Tradizioni a Vasto:
Culto di San Nicola di Bari
(Festa, prima domenica di maggio)
 
Vasto, 1 maggio 2011: Vastesi in viaggio verso San Nicola di Bari
in primo piano, il pellegrino Nicolino che presenta le tappe del viaggio

pubblicato in data 2 maggio 2011 in You Tube da www.vastonews.it

II culto di San Nicola è uno dei più diffusi in Italia, già presente oltre tre secoli prima della traslazione delle reliquie da Mira a Bari. Radicatissimo nelle regioni del Meridione d'Italia, ha nell'Abruzzo moltitudini di fedeli e sedi di culto. Una di queste, edificata a cura della famiglia Miscione intorno al 1870, si trova anche a Vasto sul colle (di San Nicola) che degrada sino all'insenatura della Meta, una volta porto della Città.
Ogni anno nella prima domenica di maggio si celebra la festa del Santo Taumaturgo di Bari intorno alla chiesetta. Sino a qualche anno fa era in uso portarne per mare la statua, che veniva sbarcata alla Marina e da lì in processione, accompagnata dagli agricoltori, alla Chiesa di San Pietro dove rimaneva per un giorno prima di rientrare in sede seguita stavolta dai pescatori.
Il culto di San Nicola porta poi ogni anno un nutrito gruppo di pellegrini a Bari lungo un itinerario di fede, di preghiera e di penitenza che dura più giorni.
Un tempo il viaggio veniva fatto a tappe e completamente a piedi, zaino (visàcce) sulle spalle, borraccia (burracce) coperta a tracolla e un caratteristico bastone adornato da rami con le foglie aghiformi del pino mediterraneo, a cui era fissato anche un ombrello.
Indimenticabili animatori dei gruppi di pellegrini sono stati Giovanni Del Borrello, Michelina Santoro D'Adamo (la Prijòra), Mauro Petruzzelli, Tonino Di Nisio (Custandène), Gino Muscariello (Giattè'), Nicolino Crisanti.
Il viaggio di San Nicola poteva durare anche più di sette giorni e si snodava da Vasto attraverso tappe ben definite. San Severo di Puglia, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo, Manfredonia e quindi lungo la pianura sino al capoluogo pugliese.
1937. Pellegrini in sosta sul Gargano, guidati da Giovanni Del Borrello, il priore, e da Vincenzo Santoro, gli ultimi due a destra.
1959. Pellegrinaggio a S. Nicola
di Bari - 182 persone
   







Anni Sessanta. Al centro del gruppo di pellegrini la Prijòra Michelina Santoro D'Adamo, in abito e fazzoletto al collo rigorosamente neri.
Ultimi anni Settanta. Il rito del Perdono. Dinanzi al crocifero nel rito del Perdono si riconosce Nicola Valentini (Rafanille).
 
Il rito del Perdono. Si svolgeva e si svolge ancora a pochi chilometri dal centro di Bari nei pressi della Chiesa di Santo Spirito e prevede una preghiera collettiva da recitare in ginocchio.
Funge da cerimonia di purificazione prima di mettere piedi nella terra di San Nicola.
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2011

Dalla Meta a Bari

Evviva Nicola: evviva!
Varca l'azzurro in coro
il canto dei pellegrini
a propiziare il Cielo
dal poggio ameno
di San Nicola della Meta.

L'ombra sua tremula
si protende sull'acque
lievemente crespe
della marina sonnolenta;
e per vaghezza d'amore
il poggio estatico
contempla illanguidendo,
Narciso redivivo
nell'alba satura di maggio.

L'inno dei devoti
si diffonde nella valle
tra effluvi di verzura;
è viatico di manna
al lungo cammino
dalle marine del Vasto
alla lontana Daunia.

A passo lento
le file inneggianti
lasciano il colle aprico
già plaudente un giorno
d'Italia e del Pontefice,
che veleggiando intrepido
incontro al Barbarossa
qui trasse e cuori ed armi

a morte o a libertà.

Più lento, stanco il passo
per luoghi inospitali
fra gente sconosciuta.
Balenano ormai lontani
come lampi di memoria
i casolari sparsi
fra gli uliveti, al peso
delle bisacce gonfie
d'umili cose.

Crocifissi consunti
levati al Cielo
e icone votive
lungo i sentieri
del Tavoliere;
piedi nudi,
scarpe logore,
abiti gualciti
e volti adusti
provati dalla fatica
di una settimana
di stenti e di sacrifìci.

Ecco alfine i pressi
della basilica del Santo
ecco: e tutti in ginocchio
strisciare sull'ultimo tratto
e grazie implorare,
grazie, grazie,
al canto a piene voci:
Evviva Nicola: evviva!
da "I Quaderni del club «amici di Vasto»" - n. 6 - (Poesie su Vasto raccolte da Giuseppe Pietrocola, dic. 1981)