Festa nazionale dei nonni: 2 ottobre
 
Festa dei nonni
Grazie ai nostri Angeli Custodi
, oggi, come ogni giorno
stralcio immagini da http://maestramary.altervista.org - 2 ottobre 2013
In Italia, Il 2 ottobre si celebra la Festa nazionale dei nonni, una
ricorrenza civile introdotta con
la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale; non a caso il 2 ottobre è il giorno in cui
la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi  nel  calendario dei Santi cattolico. 
Nella tradizione cattolica, i patroni dei nonni sono i santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria e nonni di Gesù, che vengono celebrati il 26 luglio: proprio in relazione a tale ricorrenza, Papa Francesco  ha stabilito che ogni quarta domenica di luglio si tenga in tutta la Chiesa la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani  come custodi della memoria e delle radici familiari, portatori del patrimonio della fede e della vita!  L’annuncio è stato dato dal  Papa, domenica, 31 gennaio 2021,  al termine dell’Angelus.

Una sola grande famiglia: Più importanza ai nonni
stralcio da art., a firma Don Vincenzo G., apparso sul periodico gratuito "Noi di San Salvo" - anno I - n. 6 - agosto 2022
Io ho conosciuto solo il nonno materno da cui ho ereditato non solo il nome, come si usava una volta, ora quasi non più, ma anche il sorriso,
l’attaccamento al lavoro e alla famiglia.
Grande e abile contadino, cultore, produttore ed estimatore del vino
prodotto dalle viti di cui si prendeva cura.
E il lavoro agricolo di una volta non aveva altro supporto che la zappa e la fatica e a 60 anni sembrava un vecchio-vecchio e ha goduto solo per un
anno della sua pensione di bracciante.
Ricordo ancora le sue fumate che erano “la pausa caffè” del  tempo. Certo,
Nicola Cardarella

dopo due ore di duro lavoro con la zappa attorno alle viti, la schiena aveva bisogno di una pausa. Ecco allora il “rito della fumata che nulla aveva a che fare con il vizio del fumo di oggi!  Seduto sotto un albero di fichi, all’ombra, estraeva da una tasca dei pantaloni, da cui fuoriusciva un fazzoletto rosso a puntini bianchi per asciugare il sudore, la tabacchiera metallica in cui si
conservava il tabacco nazionale “trinciato forte”.  Dal coperchio si estraeva una cartina sottile in
cui con diligenza si poneva un pizzico di tabacco e dopo averlo arrotolato con la lingua si inumidiva
un filo di colla ed ecco pronto lo “spinello”. Poi con uno zolfanello strisciato sui pantaloni lo si accendeva. Questa operazione l’ho vista tante volte al pomeriggio a casa ascoltando la descrizione
dei  lavori che aveva fatto nella giornata. Oggi il mondo è cambiato, ma bisogna dare importanza ai nonni e agli anziani, farli sentire  vivi e utili. Loro che sono l’esperienza, la vita vissuta, la continuità della famiglia…
Ma pensarci bene dovremmo riflettere  su alcune realtà presenti nella società contemporanea.
Come mai gli anziani ieri, senza  pensione, erano tenuti a casa e oggi con la pensione sono costretti
ad andare in casa di riposo o cura? E poi anche un detto popolare: un padre e una madre possono dare da mangiare a 100 figli e nipoti, e al contrario 100 figli e nipoti non sono capaci di sostenere
i propri anziani.
Meditate gente e auguri a tutti i nonni e anziani!


I nonni: “Patrimonio dell’umanità
Non li ho mai conosciuti, né quello paterno, né quello materno. So solo che si chiamavano Cassiodoro e Giuseppe e che venivano ricordati,
affettuosamente, come “Zi’ Cassiidore” e
Zi’ Sippucce”.
Chi sa com’erano! Chi sa com’erano nell’aspetto, nel carattere, nel modo di parlare e di camminare, nei gesti, nelle abitudini! Chi sa com’erano nel viso, negli occhi, nei capelli! Peccato che io non li abbia conosciuti! Se avessero aspettato la mia nascita, la mia vita,
oggi, sarebbe più ricca. E invece, quel giorno, Una foto degli anni ‘50
loro non c’erano. Erano già partiti! Lo confesso: mi sono sempre mancati. Allora e dopo.
E mi mancano anche oggi, alla mia età, in una situazione anagrafica identica alla loro. Non bastano, difatti, nella vita di ciascuno, la presenza di un padre e quella di una madre. Occorre che ci sia anche la compagnia, tenera e maestra, dei nonni. Nessun padre e nessuna madre possono dare ai loro figli quel “di più” che i nonni, e solo i nonni, sono in grado di offrire: i capitoli di storia, gli insegnamenti, le esperienze, i racconti di guerra, di briganti, di gendarmi, di fantasmi, di partenze, di ritorni, di amori e di fatiche.
E poi i nonni, a differenza dei genitori, hanno più tempo da dedicare ai bambini, più pazienza, più attenzione e, forse, più amore. Si è più “paterni” da nonni che da padri! Perché si è più maturi, più saggi, più…quieti, più portati a capire, più disposti a tollerare, più ricchi di pazienza, di comprensione, di tenerezza. I nonni! Custodi di memorie, portatori di affetti, maestri di vita. Che siano, quindi, benedetti.
stralcio da articolo, a firma A. Piccirilli, apparso sul periodico "San Salvo" - anno 5 - n. 4 - agosto 2018

Dal taccuino di Angelo Del Moro: LA FESTA DEI NONNI

Viva i nonni ! Il 2 ottobre 2017 è stata la festa di tutti i nonni del mondo.
Un giorno dedicato solo a loro, quello in cui la chiesa cattolica ricorda gli
Angeli Custodi.
Funzionano come una banca nei momenti di crisi. Salvano le famiglie nella gestione delle emergenze. Di loro ti fidi ciecamente ed è il primo vantaggio quando sei genitore e vuoi che i tuoi figli siano al sicuro e coccolati. Sono un esercito di 13 milioni, il vero sostegno al reddito delle famiglie italiane che
li hanno vicini ed a completa disposizione. Ma i nonni viziano: ogni regalino
in più è una
spesa in meno per mamma e papà. Oltre al portafogli c'è di più:
la realizzazione personale della mamma al lavoro, ad esempio. Quello dei
nonni è un servizio che la famiglia, intesa come rete di relazione offre ai suoi

membri e che sostituisce interventi della società. E' un servizio competitivo perché basato su
una relazione di fiducia, rispetto ad aiutanti esterni alla famiglia. Grazie anche al fatto che le generazioni anziane oggi vivono di più e sono più sane anche sa lavorano più a lungo . Svolgono
un servizio che la famiglia, intesa come una rete di relazione, offre ai suoi membri e che
sostituisce interventi della società. Infine, vi sono anche minori costi di tassazione poiché i bimbi si adattano meglio alla casa dei nonni, non si ammalano a contatto di altri ed è più facile
scambiare tante informazioni e consigli sui bimbi.

Vasto, 10.10. 2017

stralcio dal blog "www.noivastesi.blogspot.com" - pubblicazione del 16 ottobre 2017

Nonnò Sabbètte (Nonna Elisabetta)
poesia del vastese Fernando D’Annunzio dedicata alla sua nonna materna


Nonnò Sabbètte... ‘ccuscì mi l’aricòrde:
li mane ‘n zéne, a ddice lu rusàrie;
‘na cròne fatte di nucce di lìve,
fruvàte pe’ li troppe ‘Vemmarìje.

“ ’Nnòmine Patre, Fìjje e Spirdi Sande...”
‘ccuscì accumunzàve ogne jurnàte,
a vvodde nghi lu pane, a vvodde sènze,
e ogne ssére aringraziave ‘Ddìje.

Ere bbardasce quande nonne è mmorte,
ma è ‘ngòre dogge e care lu ricorde
di quand’ aripassàve da la scòle
e mi firmàve sempre a salutarle.
- Aspitte, - mi dicéve, - n’ di ni jì’,
‘ca mo nonnò ti da ‘na bbella cose... -
jav’ a rimuscignà’ dentr’ a la casce
e quase sempre truvàve pe’ mme:
mènnele, nùce e cacche carascìne.
Pu’ mi dave nu vasce nghi lu scrocche
e mi dicéve: - va, cìtili mé’,
la Madonne ti pozz’ accumbagnà! -
E... ‘naddra cose mi dicéve sempre,
m’è riminùte ‘n mente ‘štamatìne,
‘na frase antìche, ’n’augurie sincére:
- Che pozz’ avé’ lu bbene, a trajìne! -

“Nonnò Sabbètta me’, bbon’alma sande,
rechiemetèrne ‘n paradìse a tté!”

Traduzione:.
Nonna Elisabetta... così me la ricordo:
le mani in grembo, a recitar rosari;
una corona di noccioli di olive,
consumata per le troppe Avemarie.

“Nel nome del Padre, Figlio e Spirito Santo...”
così cominciava ogni giornata,
a volte con il pane, a volte senza,
e ogni sera ringraziava Dio.

Ero bambino quando nonna è morta,
ma è ancora dolce e caro il ricordo
di quando ripassavo dalla scuola
e mi fermavo sempre a salutarla.
- Aspetta -, mi diceva, - non andare,
che la nonna ti da una bella cosa... -
rovistava dentro la cassapanca
e quasi sempre trovava per me:
mandorle, noci e qualche fico secco.
Poi mi dava un bacio con lo schiocco
e mi diceva: - va piccolo mio,
la Madonna ti possa accompagnare! -
E... un’altra cosa mi diceva sempre,
mi è tornata alla mente stamattina,
una frase antica, un augurio sincero:
- Possa tu ricevere (carri pieni di bene)! -

“Nonna Elisabetta, buonanima santa,
a te il riposo eterno in paradiso!”
stralcio dal blog "www.noivastesi.blogspot.com" - poesia pubblicata il 2 ottobre 2013

Festa dei nonni
La Festività è stata introdotta durante la presidenza di Jimmy Carter, su proposta di Marian McQuade, una casalinga del West Virginia, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti.
Impegnata sin dal 1956 in attività che la portarono a stretto contatto con gli anziani, la McQuade iniziò a promuovere l’iniziativa nei primi anni ’70 spinta da una sempre maggior convinzione del ruolo fondamentale svolto dalla relazione con i nonni, portatori di conoscenza ed esperienza, nell’educazione delle giovani generazioni.
Negli Stati Uniti la festa nazionale dei nonni (National Grandparents Day) viene così celebrata
...
ogni anno la prima domenica di settembre, dopo il Labor Day.
Nel Regno Unito, introdotta nel 1990, dal 2008 viene celebrata la prima domenica di ottobre.
In Canada, dal 1995, ogni 25 ottobre.
In Francia, invece, i nonni e le nonne sono festeggiati ogni anno separatamente: la Festa della
...Nonna, già dal 1987, la prima domenica di marzo e dal 2008 la prima domenica di ottobre si
...celebra anche la Festa del Nonno.
 
Nonni angeli custodi dunque, tanto più in tempo di crisi, quando, oltre a vegliare amorevolmente
sui nipoti, contribuiscono attivamente all’intera economia famigliare.
Lo stesso Papa Francesco, in occasione della giornata Mondiale della gioventù, (dal 23 al 28 luglio 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile), ha sottolineato la centralità di queste figure
nella vita della famiglia, per comunicare quel patrimonio di umanità e di fede che è essenziale
per ogni società. E come è importante l’incontro tra le generazioni … questo rapporto, questo dialogo è un tesoro da conservare e alimentare
”.
 
Sono oggi più di 12 milioni, i nonni italiani over 65, circa il 20% della popolazione e contribuiscono ogni anno con circa 4 miliardi di euro dalle loro pensioni per sostenere figli e nipoti. Somma alla
quale bisogna aggiungere le ore di spese nell’attività di baby sitter. Considerando una tariffa di 7 euro all’ora, si può stimare che questo lavoro non retribuito valga circa 24 miliardi di euro l’anno. Più che di nonni, parlerei dunque di “SuperNonni”, che oltre al loro bagaglio di esperienza e al particolare legame affettivo con i nipoti, offrono alla società e alla famiglia, oggi più che mai, un sostegno fondamentale.
Dati raccolti a livello nazionale, dicono infatti che il 55% delle donne che lavorano affidano i figli ai propri genitori o suoceri, che si posizionano così a pieno titolo come “prima istituzione
dell’infanzia: l’asilo nido accoglie infatti soltanto il 22,4 % dei bimbi.
Le mamme continuano ad affidare i propri figli ai nonni in primo luogo per la fiducia (50%) e solo
in minima parte per motivazioni pratiche come comodità (22%), convenienza economica (8,4%)
o mancanza di alternative (7,9%).
Un nonno su 3 si occupa dei nipoti e circa il 10% di loro vive in casa dei figli, percentuale che sale
al 18,6% se si tratta di nonne, dato riconfermato anche dal fatto che il 63% degli accessi pediatrici avviene in compagnia dei nonni e non dei genitori.
Come ogni anno, per il 2 ottobre, le iniziative pubbliche organizzate per i nonni italiani sono tante. Quasi ogni città italiana, per l’occasione, organizza eventi e manifestazioni attraverso l’impegno concreto degli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) che propongono iniziative per valorizzare
il ruolo dei nonni e per loro è stato anche istituito un premio speciale, consegnato ogni anno al
nonno e alla nonna d’Italia dal presidente della Repubblica.
Nel 2013, tra le numerose iniziative in tutta la Penisola, si segnalano:
quella della città di Jesolo che ha organizzato una kermesse di ben cinque giorni (dal 28
...settembre .al 2 ottobre);
anche la città di Viterbo, in prima linea, per festeggiare questi importanti pilastri della società,
.. con nonni “per raccontare la Viterbo sotterranea, storie, aneddoti e ricordi legati alle gallerie
...che si estendono sotto la città dei Papi;
il comune di Cuneo  ha organizzato per domenica 6 ottobre l’appuntamento al Teatro Toselli
...con la premiazione dei vincitori del concorso letterario “Un ponte tra le generazioni” mirato a
...rappresentare il rapporto e la comunicazione tra nonni e nipoti;
a Pescara, presso il cinema-teatro Sant’Andrea, premiazione dei nonni che si sono
...particolarmente distinti sul piano dell’impegno sociale e civile. Tema centrale della Festa di
...quest’anno la salute dell’anziano e l’invecchiamento attivo;
a  Torino, i festeggiamenti istituzionali, alle ore 9.30 nella Sala Rossa del Municipio;
a Milano l’associazione Succo d’Arte ha proposto una visita guidata “A Brera con i nonni”: con
...l’ingresso in .pinacoteca gratuito sotto i 18 anni e sopra i 65 anni.
alla redazione di ‘Okay!’ – testata diffusa nelle scuole di tutta Italia – sono pervenute migliaia
...di poesie che offrono uno spaccato delle attese e delle speranze che i ragazzi italiani ripongono
...nelle persone anziane, considerate come un valore e una risorsa per la società.
 
Date un podella vostra saggezza ai nipoti, potrebbe sembrare che non ne tengano conto, ma
se sapete dargliela se la imprimeranno come un tatuaggio
, ha detto Lino Banfi, nonno d’Italia
per antonomasia. Da nonno ai nonni, la raccomandazione di non mollare mai: “Fate i bravi
ragazzi perché non c’è età per dire basta. Possiamo fare tutto quello che fanno i giovani.
La terza età adesso è come la seconda di qualche decennio fa
.
 
Un giornata che vuol dunque essere un inno all’amore incondizionato dei nonni, garanti della memoria e delle tradizioni, ma anche dolcissimi e premurosi custodi dei primi anni di vita, attenti compagni dei primi passi e preziose guide che non smettono mai di vegliare su di noi.
Non saranno mai sufficienti tutti i grazie del mondo per ripagare ciò che fate per noi!
stralcio da http://news.leonardo.it - 2 ottobre 2013


Lettera aperta”:
Elogio ai "NONNI VIGILI" di Miranda Sconosciuto da Vasto
ricevuta e pubbblicata, giovedì 2 dicembre 2010, da "www.noivastesi.blogspot.com", (stralcio)
........
Oggi la presenza rassicurante e familiare del vecchio vigile urbano è garantita, all’uscita e all’entrata dalle scuole, da uomini speciali, muniti di giacche a vento con coprispalle arancioni catarifrangenti con su scritte grigie e palette in mano: inonni-vigili.
Sono uomini volontari non retribuiti che, raggiunta l’età pensionabile, ancora idonei ed attivi, donano alla propria comunità parte del proprio tempo libero, svolgendo in essa un ruolo socialmente utile.
Sono loro, i “nonni vigili”, che garantiscono il servizio di vigilanza, sicurezza e tutela dei nostri figli in prossimità di alcune scuole cittadine.
Vere e proprie figure di riferimento che, nel proprio ruolo e nelle proprie competenze, sono utili al fine di prevenire, in collaborazione con la Polizia municipale, il formarsi di fenomeni anomali.
Cosa dire di loro? Io ne conosco due che, puntuali come la sveglia sul comodino, sostano in una delle tante zone nevralgiche del traffico mattutino: agli ingressi della scuola media “Paolucci” e della scuola primaria del plesso
“G. Spataro” a Vasto.
Spesso, davanti all’ingresso del liceo classico “Lucio Valerio Pudente”, resto imbottigliata tra “nonno smile” e “nonno
sprint
”. “Nonno smile” è il signor Carmineantonio
Carbonella
, di anni 70, solare, sempre allegro e sorridente, presente davanti alla scuola media “Paolucci”. “Nonno sprint”
è il signor Antonio Villarusso, di anni 75, ex aiuto nell’esercito, irremovibile dinanzi alla scuola primaria del plesso “G. Spataro”, velocissimo con la sua “paletta sprint”, farebbe
volare tutti in aria in un istante, pur di vedere la strada libera.
Chi accompagna, come me, i propri figli a scuola da quelle
parti, li conosce e cerca di evitarli, ma inutilmente, perché solo un nostro grosso ritardo non li vede presenti ai loro posti.
Certo, perché sono sempre lì tutte le mattine, con il sole, la pioggia e il vento, puntuali, nella loro pettorina, con la paletta

in mano, da ben cinque anni, entrambi presi ad ordinare il traffico.
Sono davvero unici e mettono simpaticamente a dura prova il nostro stress, soprattutto nei momenti di ritardo, nei quali vien voglia di metterli sotto!
Nonostante tutto, sono dei positivi esempi da imitare, nonni da ringraziare e, per quanto ci facciano aspettare nei nostri minuti contati, nei quotidiani percorsi in automatico, sono da premiare per il loro attaccamento al lavoro e grande senso civico. A volte, aspettando al volante, penso che potrebbero essere occupati in posti altrettanto preziosi, ma al coperto, più caldi e consoni alla loro età, ma poi mi chiedo: “Se non ci fossero loro, ci sarebbero ancora, davanti alle scuole, i vecchi vigili urbani?”.
Un frettoloso grazie da una perenne mamma ritardataria, Miranda Sconosciuto