Poesia e prosa di Vastesi
Giuseppe Marchesani
 
Da Lyra Hebes, pubblicata nel 1907
dalla Tipografia Zaccagnini
MIETITORE
 

E miete e miete, senza far parole,
con la falce che pare di cristallo:
spicca di bronzo in mezzo al grano giallo
la curva faccia arroventata al sole.

Pur si turba se sente le tignole
rodere della mano sotto il callo
ovvero attorno come uno sciacallo
urlare il vento nunzio di gragnole,

sebbene all’alma madre cui le braccia
consacra, egli non succhi la mammella:
per altri le ricchezze ne procaccia.

O divo Genio delle storie umane,
gli parli al cuore d’un’età più bella,
ché suda e suda, e ognor gli è amaro il pane!
 
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso sul blog "www.noivastesi.blogspot.com" - 24 giugno 2012

CIPRESSI
 
  Cipressi, voi quali giganti immobili
nel regno del silenzio vi levate:
scolte solenni delle tombe, impavidi
il sole il nembo e i secoli sfidate.

Quando, la notte, accende su pe’ tumuli
vaghe fiammelle l’afa della state,
i’ vi contemplo, e resto immoto, estatico,
ché parmi allora al ciel l’ali drizziate.

Da lungi, quasi, in voi tante piramidi
di Menfi vedo: il rege della Sorte
seppellite, Mistero imperscrutabile.

Per le vie dell’Ignoto eguali scorte
al vile ed all’onesto, al vecchio e al pargolo:
io vi saluto, o numi della Morte!
 
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso sul blog "www.noivastesi.blogspot.com" - 30 ottobre 2012

stralcio da "I Quaderni del club «amici di Vasto»" - n. 6 - (Poesie su Vasto raccolte da Giuseppe Pietrocola,
dicembre 1981- Ristampa anastatica eseguita dalla Litografia Centro Stampa, C.so Europa 15/m - Vasto - 1997
1