Manifestazioni in Vasto
Vasto è città d'arte, cultura e vacanze
Manifestazioni canore e musicali del passato
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La Fanfara di Vasto - 28 ottobre 1934
Manifestazione musicale del passato
foto di repertorio - La Fanfara - 28 ottobre 1934 a Vasto

Nell’Italia del dopoguerra  c’erano molti fermenti. Nel 1951 nasce il Festival della Canzone Italiana a Sanremo, nel 1952  inizia il Festival di Napoli, nel 1955 il Festival della Canzone Abruzzese e Molisana di Vasto.
Festival della Canzone Abruzzese Molisana (ben 8 edizioni)
Manifestazione canora a Vasto
Il 30 luglio 1955, si è aperto a Vasto il 1° Festival della Canzone Abruzzese Molisana.
In quella data, la Regione italiana comprendeva l'Abruzzo e il Molise (il distacco del Molise avvenne nel 1963 con l'istituzione delle 2 regioni separate Abruzzi e Molise che però hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970).
La manifestazione con sede unica a Vasto, si è svolta all'aperto nella suggestiva cornice di corso Italia. Presentatore Corrado Mantoni, meglio conosciuto come Corrado, della Rai.
Il Festival è rimasto in essere per parecchi anni (fino al 1963 con l'8a ed.) producendo tante belle canzoni dialettali, oggi come ieri, molto ascoltate e cantate.
Sul palcoscenico del Festival sono passati i più noti ed affermati cantanti, presentatori e comici dell'epoca. Si alternavano a dirigere il coro i maestri Antonio Di Jorio, Aniello Polsi, Walter Colì, introdotti da presentatori di razza, come Nunzio Filogamo, Corrado, Enzo Tortora, Adriana Serra, Renato Tagliani, Tino Scotti ed i cantanti Tina Allori, Paolo Bacilieri, Nunzio Gallo, Luciano Rondinella, Jimmy Fontana...Claudio Villa (interprete della canzone "Ti chiamerò Marina", in omaggio alla località balneare di Vasto!) e Nilla Pizzi, la regina della canzone italiana, Gloria Christian con la nota canzone "T'aspetto a Vasto""! 
Cartolina del 1° Festival  a Vasto, 1955 1° Festival  a Vasto, 1955
1° Festival  a Vasto, 1955
3° Festival  a Vasto, 1957
 
Con l’ondata beat si salvò solo Sanremo, Vasto andò avanti fino al 1963, Napoli  a stento fino al 1970.

La Festa del Cardellino
appuntamento mondano dalla fine degli anni Cinquanta
Uno degli appuntamenti mondani più attesi dalla fine degli anni Cinquanta, prima che l'uragano del Sessantotto lo spazzasse purtroppo via, era "la Festa del cardellino", organizzata nelle diverse edizioni prima dall'Azienda di Soggiorno e Turismo e quindi dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso.
La manifestazione, che chiudeva in pratica l'estate vastese, consisteva in una serata danzante, presso il "Miramare" ed in un secondo tempo al "Dancing
da Mimi
", al termine della quale veniva consegnata ad ogni dama una
graziosa gabbietta con un simpatico cardellino.
Per riviverne l'atmosfera, ecco il resoconto che ne traccia Mario Pasotti sulle pagine de Il Tempo del 29 agosto 1964:
"L'ora avanza: i cardellini nelle verdi gabbie, soffrono a tenere gli occhietti aperti: una ragazza dal soffice sguardo d'un verde carezzevole e vellutato,
si prova a divertire un crocchio d'anziane signore incerte se accondiscendere o disapprovare i rapidi e studiati movimenti di una coppia alle soglie della "terza giovinezza", impegnata in un diffìcile passo di twist; più in là, una fanciulla in pantaloni e casacca d'un marrone stinto a grosse margherite trapunte osserva con espressione accorata e visibilmente annoiata, ingoiando sorsetti delicati e dispettosi da un bicchiere di latte corretto alla menta, il corrispondente di un giornale d'una parrocchia politica chiaramente di sinistra, che si dondola al ritmo dell'ultimo slow. Vasto Marina si spegne. Sulla sabbia, al riflesso delle ultime luci del dancing che si addormentano un tantino alla volta, sono visibili le orme dei mille passi che dirigono verso il mare ingrossato nella marea che ha invaso la battigia".
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2012 - maggio 2012 

Ciuco dell'Adriatico, la grande caccia al tesoro
organizzata dal C.U.V.
Si chiamava così la Caccia al Tesoro organizzata ogni anno, a partire dagli anni Sessanta del Novecento, in agosto dal C.U.V., il Circolo Universitario Vastese.
Il Ciuco dell'Adriatico che richiamava tanti giovani e coinvolgeva anche molti turisti, tanto da essere inserita nel cartellone degli avvenimenti estivi.
La manifestazione contò molte edizioni per concludersi a metà degli anni Settanta, quando la gioventù cominciò a...cacciare altrove.



stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2015

Festival delle Sirene: Rassegna internazionale
delle Cantautrici e delle Bellissime dello spettacolo e della moda
sette edizioni, dal 1966 al 1972
Una manifestazione che alla fine degli anni ’60 sicuramente poteva essere definita un “Grande Evento”: il Festival delle Sirene, rassegna internazionale delle cantautrici, delle bellezze marine, delle vallette TV e delle indossatrici.
Sette edizioni, dal 1966 al 1972, per un festival che sin dall’inizio ha avuto notevoli critiche sia per il costo, si parla di 3 milioni di lire messe
in mano ad un’agenzia di Milano, sia per il periodo scelto, alla fine della
stagione estiva quando ormai i turisti lasciano le spiagge di Vasto, ed
anche per il luogo poco idoneo, il Politeama Ruzzi, un luogo chiuso con
una capienza piuttosto limitata.

Solo con la quinta edizione, soprattutto sotto la spinta del popolare presentatore Pippo Baudo, sostenuto dal famoso Jack La Cayen, ed un
   
     
       
   
buon cast di ospiti, la manifestazione è riuscita a decollare, richiamando una buona partecipazione
di pubblico e strappando i commenti favorevoli della stampa.
Molti i personaggi importanti che hanno calcato le scene del Politeama Ruzzi: oltre a quelli già citati, troviamo Ombretta Colli, Liana Orfei, Aba Cercato, Tony Dallara, Ernesto Calindri, Elisabetta Viviani, il duo comico Cochi e Renato, Gabriella Farinon e Daniele Piombi.
Di buon livello le cantautrici che si sono esibite nel corso delle sette edizioni.
Un vero spettacolo non solo per le orecchie, ma anche per gli occhi con la partecipazione di
modelle “bellissime e statuarie”, provenienti da tutto il continente europeo, che hanno sfilato in costumi da bagno e abiti da sera.
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso sul blog "www.noivastesi.blogspot.com" - 5 giugno 2010

Premio Ippocampo, cinque edizioni dal 1970 al 1978
biennale internazionale di caricatura sulle vacanze
definita dall’avv. Roberto Bontempo, a quel tempo alla guida dell’Azienda
Autonoma di Soggiorno e Turismo di Vasto, promotrice dell'iniziativa:

la Prima Olimpiade dell’Umorismo, il Campionato Mondiale della Satira

La prima edizione, in programma dal 27 giugno al 19 luglio 1970, l'ultima, la quinta, dall’8 al 23 luglio 1978.
Tra i membri della giuria c'erano anche il grande Giuseppe Novello, Pino Jubatti, Gec, al secolo Enrico Gianeri, uno dei più grandi caricaturisti e grafico-umoristi italiani.

L’Umorismo eccita il pensiero e rilassa i nervi”, afferma Gec, nel breve saggio di presentazione
alla manifestazione, “È un farmaco infallibile antinoia antispleen. Elemento di rigetto
dell’umornero
. Consente all’uomo, prigioniero-schiavo di lavatrici, cambiali, tv, capuffici, rate, minigonne, maxi, ecc. di abbattere le ossessive pareti della cella carceremanicomio in cui è costretto, per andare incontro al sole. Gli fornisce le ali per il sognodesiderio. Per questa sua essenza, l’Umorismo appare scanzonato, irriverente, antiborghese, anticonformista, ribelle e rivoluzionario anticipatore. Si tratta, insomma, di quel prezioso Sesto Senso acutissimo che permette oltre che di veder dentro e dietro gli orpelli e le machere false e retoriche, anche di presagire e proiettarsi al Domani”.

Premio Ippocampo - Qualche immagine
Prima edizione - Vasto, 27 giugno 1970
 
Premio Ippocampo
Seconda edizione - 1972
 
Premio Ippocampo
Terza edizione - 1974
 
Premio Ippocampo
Quarta edizione - 1976
 
Premio Ippocampo
Quinta edizione - 1978