Personaggi di spettacolo di Vasto
Antonio Zaccardi
Musicista, pianista e direttore di coro
(Vasto, 7 dicembre 1917 - Vasto, 16 giugno 1984)
 
il M° Antonio Zaccardi e la sua Schola Cantorum
Il 16 giugno del 1984 moriva il Maestro
Antonio Zaccardi, fondatore e direttore della Schola Cantorum dal 1944 fino al giorno della
sua morte.
Antonio Zaccardi ha coltivato sin da giovane
la passione per la musica e per il canto corale. Stimolato e sostenuto dal parroco di San Pietro
Don Romeo Rucci, ha dato vita nel 1944 alla Schola Cantorum, una vera fucina per i giovani talenti vastesi iniziati ed educati al bel canto.
Furono anni difficili a causa della guerra, ma il giovane vastese, spinto dall’amore per la
musica si divideva tra il lavoro massacrante
nella panetteria insieme suo padre, e lo studio
per la musica e la formazione del coro.

Il battesimo ufficiale della Schola Cantorum avvenne il 2 novembre del 1944 con l’esecuzione
della messa funebre di Lorenzo Perosi, esecuzione che, come ricorda don Stellerino d’Anniballe:
sbalordì ed i mpressionò, molto positivamente, il numeroso e colto uditorio”.
Con il passare degli anni la corale divenne il punto fermo per qualsiasi manifestazione, ricorrenza
o solennità religiosa vastese, con un repertorio sempre più vasto e attento, come la “Messa Te Deum” del Perosi, il “Miserere” nel Venerdì Santo, ancora una messa solenne “cerbiana” del
Perosi, in occasione del primo novembre e la Messa “Papae Marcelli” del Palestrina.
Come non ricordare la partecipazione nel 1953 a “Il Campanile sera”, in gara con la Lombardia e
il Piemonte, e la ricorrenza per il centenario di San Pardo a Larino, presieduta dal cardinale
Assalesi e la partecipazione di ben dieci vescovi.
Molta attenzione Antonio Zaccardi l’ha riservata anche per il folclore musicando “Cuntraste” e “Mariucce”, su versi del prof. Adelio Tilli, per non parlare delle indimenticabili versioni di
Mare Maje” (o “Lamento di una vedova”) e “Uaste bbelle terra d’eure”, trasformandole in arie per solisti e coro.

Nella modestia e nel raccoglimento, ma con impegno
scriveva Antonio Giuseppe Nocilli, docente di liturgia musicale in diversi atenei italiani
il Maestro Zaccardi ha ricercato, nelle sue composizioni religiose, di raggiungere quel livello
di esistenza spirituale in cui azione sacra e musica comunicano tra loro nel più profondo di loro stesse, nell’atto comune che è il simbolo. Le sue pagine musicali sono semplicemente esemplari… Degno di lode è l’esimio musicista vastese che ha saputo donarci una musica religiosa atta a commuovere profondamente gli uomini e ad eccitarli alla devozione. Le sue apprezzate composizioni sacre si tengono lontane dalla musica profana e molle. E sciolgono le anime da
ciò che è terrestre per stimolarle alla considerazione dei beni celesti
”.
Tra i principali brani composti dal Maestro Zaccardi ricordiamo “Alla Vergine Annunziata”, composta per l’Anno Mariano (1954), “Per signus crucis”, per la solennità della Santa Croce, “Miserere” a quattro voci, scritta in occasione della morte di Don Romeo Rucci, “Benedictus”,
per il sacerdozio di Don Cesario Fiore, “Inno preghiera dello studente”, su versi di Adelio Tilli, “Canzoncina alla Madonna dei Sette dolori” e “Canzone a Sant’Anna”, la sua ultima
composizione su versi del fratello Michele.
E chiudiamo con
i versi del compianto
Renato Terpolilli,
dedicati all’amico
Antonio Zaccardi:


L’Ultima nota

Nel silenzio secreto
di una stanza,
nella muta preghiera
della notte
è dolce, lontano,
l’eco d’un canto,
il limpido suono
di una tastiera
che le tue mani
carezzano ora
in un coro di angeli.
Forse questa è la morte:
un ricordare
l’ultima nota che ci spense
il giorno.
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 16 giugno 2010

Antonio Zaccardi
pianista
, insegnante, musicista e direttore di coro
Antonio Zaccardi pianista, insegnante, musicista, direttore di coro:
in queste poche parole è racchiusa la personalità di un vastese che ha
saputo esprimere nella vita la fede in Cristo interpretandola attraverso
la musica.
Primi maestri nell'approccio alla musica sono stati Vincenzo Marchesani
e Domenico Giosa.
Alla fine della guerra nel 1944 dà vita alla Schola Cantorum.
Diplomato in pianoforte nel 1949 studia organo e composizione e si
abilita all'insegnamento presso il conservatorio S. Cecilia a Roma.
Con un lavoro imponente e appassionato conferisce veste musicale a
canti popolari-pastorali come:
il Capodanno, la Pasquetta, la Pastorella. Armonizza a 4 voci i canti dialettali Mare Majje e Uaste belle terra d'eure.
Nel campo della tradizione dialettale sui versi di Adelio Tilli compone Cuntraste e Mariucce.
Nella sua Parrocchia di S. Pietro ogni celebrazione ordinaria o

1959 - Il maestro Zaccardi
durante il suo concerto
per l'inaugurazione della
sede dell'Asilo
"Carlo. Della Penna"
in via Madonna dell'Asilo. Presenti molte autorità tra cui, Spataro, Bottari, Della
Penna, Andreini, Gaspari
e mons. Russi.
straordinaria era accompagnata dalle esecuzioni del coro. Numerose le composizioni d'occasione, formulate per ordinazioni presbiteriali o restauri o ricostruzioni di chiese (I canti dell'Annunziata, Alla Madonna dei Miracoli, A S. Anna).
Alla morte di Don Romeo Rucci compone il Miserere a 4 voci, eseguito durante il corteo funebre
il 22 maggio del 1960.
Il maestro Antonio Zaccardi è morto il 16 Giugno 1984.
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2005