Poeti e Scrittori contemporanei di Vasto
Alessandro Obino, imprenditore e saggista
 
Guasto D'Amore - Il segreto dei Rossetti -
248 pagine, ed. Il Torcoliere - Vasto - 2022 - Cartolibreria Universal, Vasto - € 9,80

Sette secoli di storia in un racconto mozzafiato. L'occasione unica di conoscere la città
del Vasto
, i suoi monumenti e le sue vicende storiche attraverso un avvincente romanzo

Si intitola Guasto d’amore il romanzo di Alessandro Obino, vastese, del quartiere S. Maria (Santa Chiara), imprenditore e saggista.
I luoghi di Vasto e gli ultimi sette secoli di storia della città fanno da scenario ad una storia d’amore che
porta il protagonista a fare tante scoperte. Centrale
è la figura di Gabriele Rossetti, personaggio di cui
Obino rilegge la vicenda.
Il suo romanzo, nato durante il lockdown, ha preso i connotati di un libro didattico, a cura di Cesario
Vicoli, ed è stato già scelto da alcune classi di istituti vastesi (3a Media) come strumento per conoscere
le vicende della città.
Il romanzo: Michel Cardoni, un giovane francese discendente da un ramo della famiglia Rossetti,
torna in possesso della casa del padre e si mette alla ricerca delle proprie radici.
Scopre che Gabriele Rossetti, prima con­siderato fra
i maggiori poeti italiani, è stato cancellato da tutte le antologie dopo l'avvento del Cattolicesimo come
religione di Stato.
Questo perché a conoscenza del vero si­gnificato

dell'opera di Dante Alighieri e del suo rapporto con i Templari, grazie ad un documento misterioso ancora nascosto a Vasto. Michel inizia così un'avventurosa indagine che parte dal tempio dedicato
al santo che porta il suo nome, l'arcangelo Michele.
A fianco di Michel c'è Nora, una ragazza che lo guida come una novella Beatrice fra i tanti segni lasciati prima dai Templari e, successivamente, dalle misteriose organizzazioni che ne hanno tramandato i preziosi saperi.
Attraverso luoghi storici,  antichi palazzi e sotterranei dimenticati, la storia di Vasto rivive nei
tanti dualismi che si sono succeduti nei secoli.
In un susseguirsi di colpi di sce­na, Michel riuscirà a risolvere gli   enigmi   incontrati,   ma  nel
suo cuore si apriranno sempre nuove domande in un romanzo assolutamente imperdibile per
ogni vastese
, ma affascinante per chiunque ami i gialli a tema storico.
stralcio da art. apparsi su " www.chiaroquotidiano.it" del 17/10/22;
su "Vasto domani ", giornale mensile - anno LVI, n. 11, dic. 2022 e altre fonti - M.S. 01/2023

Alessandro Obino. Progettista di sistemi informativi e analista organizzativo, negli ultimi vent’anni ha avuto modo di studiare dall’interno alcune delle nostre più grandi aziende multinazionali. Per FCA ha progettato e realizzato i sistemi di valutazione con cui il gruppo
gestisce le competenze delle sue risorse in tutta Europa.
Nel 2014, ha fondato la start-up Exagogica, per lo sviluppo di sistemi gestionali intelligenti su dispositivi mobili, che in pochi mesi si è affermata come fornitore di soluzioni World Class per l’HR Management e per il Process Management, aprendo controllate in Serbia e Brasile.
La sede viene posta a Vasto, in Abruzzo, dove avverrà lo sviluppo e la gestione sistemistica,
mentre l’attività commerciale e di gestione dei clienti viene posta a Torino.
 
Riconoscimenti:
Nel 2017, l'Associazione Culturale San Michele - Vasto - ha conferito ad Alessandro Obino, imprenditore nel settore dell'innovazione tecnologica, il Premio San Michele 2017 (XXI Edizione), riservato a personaggi (vastesi e non) che hanno dato prestigio a Vasto.
 
Alcune sue pubblicazioni:
2010 - pag. 264 - Ed. Clut - Torino
 
 
 
In un Paese di dipendenti cronici, troppi
leader o aspiranti tali si aggirano dispensando
modelli culturali contraffatti. La nostra
identità sociale, politica, comunitaria, corre
verso l’estinzione, lasciando il passo al culto
della personalità e all’individualismo. A metà
tra saggio, pamphlet e racconto, In questo
mondo di leader mette a nudo i motivi per
cui la nostra cultura è ormai divenuta
subalterna a quelle oggi dominanti,
condannando la nostra società ad arretrare
nella competizione globale. In questo fosco
quadro, però, una speranza: la capacità di
generare il cambiamento delle nostre
organizzazioni dall’interno, senza appoggiarsi
a modelli rimasticati e ai tanti leader che oggi
se ne propongono come spacciatori.
2016 - pag. 160 - Ed. Castelvecchi - Roma
 
 
 
Si fa un gran parlare di Industria 4.0 e delle
competenze richieste dal mercato del lavoro
nell’Era Digitale. Gli analisti pongono l’accento
sull’uso dei social, sull’essere sempre connessi e
sulle competenze tecnologiche. Ma siamo sicuri
che le cose stiano davvero così? Alessandro Obino,
partendo dalla propria esperienza quotidiana
nella selezione e nello sviluppo delle risorse umane
nei maggiori gruppi italiani, demolisce uno per uno questi miti. Soprattutto, mette il dito nella piaga
più profonda del nostro Paese: i nostri giovani,
benché millennial e nativi digitali, sono destinati a
soccombere in un sistema produttivo globale che
non guarda più all’uomo come risorsa attiva ma lo
tratta ormai da semplice materia prima perché interessato solo ai dati sui suoi consumi. La
soluzione? Uscire dal flusso e riacquistare la
capacità di critica che il nostro sistema formativo
e la nostra cultura consumistica hanno
completamente addomesticato.
Da vent’anni cerca di mettere in pratica
il “nuovo umanesimo” di cui parla
in questo saggio 2018 - pag. 192 - Ed. Castelvecchi - Roma
   
   
   
In Italia abbiamo un duplice problema: le persone
non trovano lavoro, ma anche le aziende spesso
non trovano i lavoratori che cercano. Proprio per
questo bisogna tornare a considerare la scuola
come un’istituzione e non un “servizio”, aggiornare
le competenze dell’azione educativa, integrare lo
studio con esperienze che sviluppino la capacità
critica come il coding e il debate, stimolare la
mobilità e le opportunità di tirocinio. Allo stesso
tempo è necessario che le imprese tornino a
investire nei propri collaboratori, e che gli
imprenditori interpretino il loro ruolo in maniera responsabile, cercando di andare incontro alle
nuove generazioni e alle loro esigenze. Il sistema
- Paese deve però comprendere che il mercato del
lavoro non può appoggiarsi esclusivamente su
politiche di sostegno passivo attuate da soggetti
pubblici: deve anche stimolare l’iniziativa degli
operatori privati, che potrebbero essere supportati dall’uso dei big data e dell’intelligenza artificiale
per operare in maniera più ef­ficace l’incrocio
virtuoso tra domanda e offerta.
Questo volume, a cura di Alessandro Obino,
raccoglie gli interventi dei relatori dell’edizione 2019 della Beatrix Conference, incontro annuale su
metodi e tecnologie per lo sviluppo del capitale umano. 2019 - pag. 203 - Ed. Castelvecchi - Roma
da fonti varie, M.S. 01/2023