Poeti e Scrittori contemporanei
Elio Bitritto
Geologo, giornalista per passione e narratore
 
ultimo libro del prof. Elio Bitritto
Il Viaggio - 2022
un tuffo nella Vasto di 200 anni fa
(periodo della frana del 1816 e della successiva carestia ed epidemia)
Un romanzo storico ambientato nella Vasto di duecento anni fa, periodo della frana del 1816 e della successiva carestia ed
epidemia con 2.500 morti.  Periodo storico molto conosciuto dall’autore, geologo di professione e giornalista per passione, che
aveva già pubblicato lavori scientifici sullo stesso tema e un interessante saggio sulla prima grande frana di Vasto dal titolo
“…Nel mese di aprile dello scorso anno 1816”, con una
dettagliata analisi dell’evento tra storia e scienza.
Ma ora, con questa nuova opera Elio Bitritto punta la sua
attenzione molto di più sull’aspetto umano di quei tragici eventi.
La formula del “romanzo storico” infatti gli dà la possibilità di
riferire fedelmente sia i fatti storici, che i sentimenti vissuti dalle persone in quei momenti. Oltre naturalmente a tutte le
descrizioni di contesto.
Il volume viene così presentato: “Il viaggio avventuroso di un
frate, da Napoli a Vasto attraverso un itinerario geografico e
gastronomico che tocca Campania, Molise e Abruzzo Citeriore al
tempo della restaurazione borbonica. I giorni della grande paura
della Frana del 1816 vissuti con le suggestioni, le conoscenze del
tempo e con la meraviglia di trovarsi davanti ad un avvenimento troppo grande per essere compreso”. 
Una “fotografia” di Vasto in uno dei suoi periodi più tragici tra
frana, carestia ed epidemia.
Il protagonista del romanzo, Fratel Antonio da Siponto, ritrova tra
le sue carte gli appunti su un viaggio effettuato nel 1816 da Napoli
a Vasto per accompagnare tre frati in tre diverse città del regno. Venivano mandati dal loro superiore per “fare una ricognizione
sui beni della Chiesa dopo la caduta di Napoleone e la
restaurazione dei Borbone a Napoli”. Partenza da Napoli il 17
marzo 1816. Le strade all’epoca non erano facili. “In pratica per
un viaggio, quello stesso dei corrieri postali, poco oltre 300 km
che normalmente si percorrono in 4-5 giorni nella buona stagione, sarebbe durata qualcosa di più a causa delle soste programmate e senza tener conto adesso gli accennati imprevisti che riguardavano
la stagione invernale particolarmente rigida con copiose nevicate e altrettanto copiose piogge”.
Nel volume si racconta delle infinite peripezie durante il difficoltoso viaggio. Infine l’arrivo a Vasto il 25 marzo, incontro con don
Gianfranco e approfondite discussioni sulla storia della città. A
seguire la fotografia della vita cittadina, dei pescatori, dei contadini, delle osterie, dei pettegolezzi delle comari, delle difficili condizioni atmosferiche, della neve, dei mercati, del pesce, dei trabocchi, del
L'autore Elio Bitritto
geologo  e giornalista
brodetto e via dicendo. Ogni giorno don Gianfranco riferisce all’ospite Frate Antonio anche
nuovi aspetti sulle chiese del Carmine, di San Michele, della guerra tra Petroni e Mariani, della tradizione della Sacra Spina.
Dopo questa ampia descrizione della città e dei suoi abitanti, degli usi e costumi, si arriva al
primo Aprile giorno della tragedia. 
Mi sveglio più volte nel corso della notte per lo scroscio della pioggia incessante e per tuoni
e lampi
. A un certo punto (...) avverto il suono delle campane, un vociare indistinto. (…) Mi
affaccio da una finestrella che dà sulla strada e vedo gente che si avvia verso la strada che
guarda il mare
. Sono naturalmente incuriosito e mi preparo per uscire. In quel momento
entra Don Gianfranco e mi annuncia che si sta verificando un fatto molto grave
: la città sta crollando”.
Nelle pagine successive l’autore - da buon geologo - si sofferma sulle cause della frana e sulle
diverse ipotesi, dopo aver descritto i luoghi del disastro attenendosi fedelmente alle fonti
storiche.
Un altro paio di giorni a Vasto, per avere il tempo di visitare il convento dell’Incoronata e
Punta Penna e per assaggiare arrosticini e scapece, e poi la partenza di Fratel Antonio per
Napoli il 5 aprile.
Nell’epilogo don Gianfranco scrive a Fratel Antonio: “Oltre 2 anni dalla tua visita a marzo, due
anni in cui questa mia terra ha vissuto altri due tragici avvenimenti  di cui certamente sai, dato
che sono stati comuni a molte parti d'Italia e del mondo”.
Il riferimento era alla successiva carestia ed alla terribile febbre petecchiale con molti morti. 
“Resta il fatto che in totale ci furono a Vasto, in tutto il 1817, ben 2.183 decessi certi. Ma altri
400 almeno potrebbero non essere stati dichiarati”.
Fratel Antonio risponde da Napoli con più informazioni in merito.  Per quanto riguarda
l’epidemia spiega che a Napoli sono state adottate tecniche di contenimento con isolamento e vaccinazioni. Sulla carestia invece si sofferma su uno strano cambiamento climatico verificatosi
a livello globale che ha distrutto tutti i raccolti in Europa ed in America. Acqua e neve
dappertutto “fino a registrare fiumi e laghi gelati in Pennsylvania in piena estate”.
Dopo tutte queste brutte notizie, il frate protagonista de “Il Viaggio” di Elio Bitritto dice: “c'è
una cosa che mi rincuora
sia i Vastesi che i Napoletani di guai ne hanno passati tanti. Ma,
sempre, la caparbietà degli abruzzesi e quellatragica spensieratezzadei napoletani hanno saputo vincere su tutto e su tuttiAnche questa volta sapremo reagire e superare questa ennesima prova cui il destino ci sottopone”.
stralcio da articolo apparso sul blog "www.noivastesi.blogspot.com" di Nicola D'Adamo - 20 marzo 2022 - 01/2023

“… nel mese di aprile dello scorso anno 1816
libro edito dalla Casa  Editrice Q, Vasto - 2016

“…nel mese di aprile dello scorso anno 1816“. Questo il titolo del
libro del prof. Elio Bitritto, edito dalla Casa  Editrice Q, - Vasto -
2016.
Sono passati duecento anni dalla “Grande Frana” del 1816, di cui si sapeva sin’ora poco o niente, e sessanta dalla più recente del 1956 e
si può dire che molto è cambiato e

MOLTO, purtroppo, NON È CAMBIATO

È cambiato l’approccio al fenomeno, sono cambiate le tecniche di prevenzione e di recupero, è cambiata anche la consapevolezza della tutela dell’ambiente: non è cambiato il diluvio di parole che ha accompagnato ed ancora accompagna il ripetersi di catastrofi ambientali quali le frane, le alluvioni, i terremoti oggetto, sempre a posteriori, di tavole rotonde, interviste a scienziati, previsioni più o meno attendibili: il tutto fedelmente riportato dai media, con una punta di maggiore attenzione all’aspetto umano dell’evento.  
Ma la tragedia sta nel fatto che mentre i terremoti non sono

prevedibili, le frane e le alluvioni sono, in generale, prevedibili ma nulla o quasi si fa in questa direzione. 
stralcio da articolo apparso sul blog "www.noivastesi.blogspot.com" di Nicola D'Adamo - 20 novembre 2016 - 01/2023

Collaborazioni:
Elio Brtritto ha collaborato e collabora, a siti locali e giornali locali e nazionali, pubblicando articoli
di argomenti vari. Ha patecipato a molte tavole rotonde toccando argomenti i più svariati.
 
Nomine:
1997/2022 -  Nomina a presidente dell'Associazione
culturale San Michele
- Vasto (in pratica dalla nascita dell'associazione) che assegna ogni anno il"Premio San Michele",
ai vastesi e non che portano in alto il nome della città.
Dopo 25 anni (nel 2022), il geologo Elio Bitritto passa il testimone
e gli subentra Andrea Mazzatenta, docente e ricercatore presso le Università d’Annunzio di Chieti/Pescara in precedenza dell’ateneo
di Teramo. Un personaggio radicato a Vasto, di alto valore culturale, giovane.

2020 - Nomina, annuale, a presidente, nel mese di aprile 2020, del Lions Club Vasto Adriatica Vittoria Colonna, per l’anno sociale 2020-2021, subentrando a Luigi Marcello. Straordinaria è stata la partecipazione alla consultazione che ha raggiunto una percentuale dell’87,5% dei soci.

M. S., 01/2023