Figure di Vasto, da ricordare
Giovanni di Rosso, un vastese innamorato della sua città
...
Profondo cordoglio a Vasto per la improvvisa scomparsa, all’età di 79 anni, di Giovanni Di Rosso, bancario in pensione, uno dei vastesi più innamorati della sua città. La sua composizione che segue
ne è l'emblema.
Mia cara Vasto...
E' un nido d'amore, di pace serena
quel golfo dorato dell'Adriatico mare
ove Vasto da millenni si specchia.
Madre natura sorride in forme sublimi,
profumi d'arancio, ginestre, oleandri
e mille altri ancora
ne fanno un luogo d'incanto.
Stupiti i viandanti,
i gitanti per averlo scoperto da poco,
ovvero i suoi figli
schietti e gelosi dello scrigno natio
rimandano nostalgici
al selvaggio d'un tempo
pur se da ieri han dischiuso
per migliori fortune
quando pria solcare in lagrime
han dovuto terre lontane.
da "Lunarie de lu  Uašte" - ed. 2003

Sin da ragazzo è stato uno molto attivo nell’Azione Cattolica di S. Maria Maggiore, ai tempi di don Nicola Di Clemente.
Molto legato alla sua città ha sempre cercato
di partecipare alle iniziative sociali e culturali.
Tra le tante, voglio ricordare:

  il suo ruolo di animatore nel gruppo
...Amici di Via Cirillo (Rione Croci);
  il suo contributo come autore a
...parecchie edizioni del diffuso e molto
...conosciuto “Lunario” di Vasto, .assieme
...all'ideatore Giuseppe
.Tagliente, ex sindaco
...di Vasto e consigliere regionale ed al prof. Paolo Calvano;
  la sua costante collaborazione alla gestione del “Premio San Michele”;
  la sua lunghissima collaborazione in tutte le iniziative del gemellaggio, dal 1989, “Vasto-Perth, ...la metropoli del West Australia in cui risiede una comunità di decine di migliaia di emigranti
...abruzzesi. Un legame di amicizia che fu fortemente voluto da Silvio Petroro; 
  l'ultima iniziativa di pubblico interesse di pochi mesi fa, la raccolta fondi per il monumento
...a Filippo Palizzi
”, in ricorrenza del bicentenario della nascita dell'artista vastese. La proposta
...dello scultore vastese trapiantato a Firenze,  Mario Pachioli, ideatore del monumento, era di fare
...e installare una scultura in bronzo sulla balconata panoramica di piazza del Popolo. Non c'è stato
...seguito per mancanza di fondi.

Giovanni, Lino per i suoi antichi compagni di fanciullezza, era sempre pieno di entusiasmo e molto disponibile. Si tuffava a capo fitto immedesimandosi in ogni iniziativa che si presentava, da lui ritenuta importante per il recupero della memoria storica e per lo sviluppo della sua città. Era
molto legato alle tradizioni vastesi ed andava sempre in giro alla ricerca di immagini e fatti di altri tempi da tramandare ai nostri posteri.
La notizia della sua morte mi ha lasciato senza fiato. Lo avevo sentito al telefono il giorno 23 u.s. Mi telefonò per farmi gli auguri di buon comleanno: 78 anni. Abbiamo scherzato e raccontato alcune cosette. Nulla lasciava presagire il tragico evento.

Persona seria e preparata Giovanni ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro, ed al sogno di mantenere vivi i legami tra Vasto ed i suoi figli emigrati nel West Australia e con i quali ha avuto frequenti rapporti e contatti sia a Perth che a Vasto.

Alla moglie Maria Pia, ai figli Alessandro e Antonella, ai parenti tutti le sentite
condoglianze di vastospa nella persona di Michele Spatocco
, amico di famiglia
e d'infanzia. La nostra amicizia risale alla profonda amicizia delle rispettive mamme, donne legate anche dalla partecipazione attiva all'Azione
Cattolica (Concettina Celenza x Giovanni; Rosariuccia Nocciolino x Michele e con Annina Santoro x Don Piero, attuale Vescovo dei Marsi, anch'egli del Rione Croci di Vasto).
Michele Spatocco, 9 maggio 2021
 
 
Amici di Via Cirillo, primo Re-incontro, Agosto 1997
Vasto, agosto 1997 - 1° Re-Incontro - Composizioni di Giovanni Di Rosso
Michele Spatocco, 9 maggio 2021
 
 
Lunarie de lu Uašte, prima edizione 2001
Il sito vastospa di Michele Spatocco ha attinto molto dal Lunario che ancora oggi rappresenta una fonte inesauribile di notizie. Questo grazie all'antica amicizia fra gli autori.
Tantissimi Fette e Fettarille (fatti e fatterelli) l'amico Giovanni ha confezionato per i vari Lunari, solo a titolo dimostrativo, ne ricordo tre:
Don Romeo e la divina provvidenza A La Piazze de lu puásce
Don Romeo Rucci, l'amatissimo parroco di San Pietro del quale rimane ancora vivo tra i fedeli
il ricordo, era anche famoso per le battute caustiche e taglienti, pronunciate in un dialetto molto, molto stretto.

A "Gine
la guardie" che, centrato dalle feci d'una innocente rondinella sopra un abito
candido appena indossato, stava per
prorompere in una solenne bestemmia, tappò
una volta repentinamente la bocca dicendogli severamente:
"štàtte zëtte... e ringràzie lu Patratérne cha
n' ha masse li sciànnele a le vacche!
(Taci.... e ringrazia il Padreterno che non ha messo le ali
alle vacche).
Una bella risata ammiccante tra i due ha
chiuso l'argomento.
da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2002
Un avventore al pescatore:
"Micchè, stu pasce te 'na tampe...'
(Michele, questo pesce ha un tanfo...)
E questi di rimando:
"Pe' fforze, l'addìre sott'a la càute".
(Per forza, l'annusi sotto la coda). 

da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2004
Una signora tîtt' arízzëlle, come sono le vastesi,
va dal pescivendolo:
"A ccánde li vënne, šti panocchie? - dice la signora.
Chëste aécche, vive vëive, a dec' euri. -
ammicca il pescivendolo.
E ch'ëst' éddre, piccà stanne a cënghe? -
insiste la signora.
Ma picca, è murte. ..ni' li véite? - spiega il venditore, cercando di essere convincente.
Allaure de chësse vëive... accèdemene 'na libranne - replica ironicamente la donna.

da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2009
Michele Spatocco, 9 maggio 2021