Personaggi vastesi dal Canada
Francesco Bosco, imprenditore
da emigrante vastese a capitano d'industria
 
Classe 1940, partito da Vasto per costruire qualcosa di
grande ad Oakville in Ontario, Canada. Oggi Francesco
Bosco è a capo della Metrican Group of Industries, mille
e duecento dipendenti, 4 siti produttivi, un'industria all'avanguardia che realizza componenti auto in metallo
per le maggiori compagnie di automotive, a partire dai prototipi. Un successo guadagnato sul campo, giorno dopo giorno, in cui talento, impegno, sacrificio ed un pizzico
di fortuna hanno svolto un ruolo decisivo. E Francesco
Bosco, signore solare e gentile si racconta con semplicità,
umiltà ed ironia, in occasione dell'ultimo soggiorno a Vasto. "Sono nato a Casalbordino ma la mia famiglia è vastese.
Mio padre era Giuseppe Bosco, mia mamma Anna Ciffolilli, eravamo contadini, persone semplici". Ancora ricordo gli
insegnamenti di mio nonno Francesco: "Ricordati, non spendere mai più di quello che guadagni". Io sono
cresciuto così e che potessi proseguire negli
studi non era nei
programmi. Ma io amavo studiare e quando si trattò di andare avanti piansi così tanto e mi disperai che la mia
mamma decise di piantare il tabacco per pagarmi le spese e permettermi di
frequentare l'Avviamento ad Ortona. Era la
mia strada. Quella scuola tecnica mi appassionava. Conclusi il ciclo di studi,

ricevetti qualche offerta di lavoro ma decisi di andare in Germania. A quell'epoca, era il 1958, eravamo in tanti a partire. Ci rimasi sette anni e poi, una sera, di ritorno da una festa di compleanno, una scelta inattesa e probabilmente azzardata. Forse un po' brillo, in compagnia
di altri connazionali, passando davanti al Consolato Italiano, decisi di riempire un formulario: cercavano lavoratori in Canada, mi candidai e fu l'inizio di tutto. In brevissimo tempo ricevetti
la risposta. Era positiva. All'epoca ero fidanzato con la ragazza che sarebbe diventata mia
moglie, Rosalinda Regiacorte, la sua famiglia viveva a Montevecchio. Rosalinda non ne voleva sapere di trasferirsi in Canada ma io, testardo, partii lo stesso, destinazione Weenepeak.
Quando l'aereo sul quale viaggiavo giunse in prossimità della città mi accorsi che non si vedeva
altro che una spessa coltre di neve. Allora chiesi a chi mi sedeva accanto: "Dove sono le case?",
mi sentii rispondere
: "Sotto la neve". Fu un colpo. Iniziò un periodo molto difficile per me.
Neve e fabbriche, solo neve e fabbriche sino al giorno in cui, alla ricerca di un negozio di
alimentari, mi imbattei in un  tedesco. Io il tedesco lo parlavo, lui comprese il mio disagio, mi
ospitò in casa sua per una settimana poi mi accompagnò presso una chiesa dove incontrai altri italiani ed una famiglia in particolare che mi affittò una stanza. Un altro piccolo passo in avanti. Lavoravo presso un'azienda metalmeccanica che costruiva lavaggi automatici per auto, ma
quella zona non mi piaceva.
Erano passati otto mesi. Avevo una cugina ad Oakville, andai a trovarla per le vacanze di Natale,
mi guardai intorno, trovai lavoro, sempre nel settore metalmeccanico. Nel frattempo Rosalinda,
la mia ex fidanzata, aveva cambiato idea: era pronta a partire. Ci sposammo, un matrimonio
con le damigelle, all'americana e ci stabilimmo ad Oakville. Fu l'inizio della svolta.
Mia moglie è stata fondamentale nella mia vita, mi ha sempre supportato in tutte le mie scelte,
mi ha aiutato in ogni modo e posso dire che non c'è cosa più bella di tornare a casa dopo una
giornata dura e trovare tua moglie ad accoglierti. Dopo un anno fondavo la Bosco Machine &
Tools. Nel frattempo erano arrivati i figli, un maschio ed una femmina, Joe ed Anna. Ma il vero
salto ci fu qualche anno dopo, quando incontrai Remo Gigliotti, un argentino ma la sua famiglia
era di origine calabrese. Era il 1976, nasceva la Metrican. Devo molto a Remo, recentemente
scomparso, è stato un socio formidabile, una brava persona. All'inizio facevamo manutenzione
per i panifici artigianali. Non avevamo molto mercato ma ci davamo da fare in tutti i modi. I
primi dieci anni sono stati molto duri. Ricordo un periodo particolarmente difficile. Io e mia
moglie, pur di non far mancare niente ai nostri ragazzi, andavamo a fare le pulizie in una banca. Eravamo rimasti con sei dollari ma un Istituto di credito decise di darci credito e ci sostenne.
A poco a poco le cose cominciarono a girare per il verso giusto. Oggi posso dire che se fai un
lavoro che ti piace i sacrifici li affronti con uno spirito diverso e, prima o poi, il successo arriva.
Nel 2001, nasce un nuovo stabilimento a Burlington, Ontario.
Nel 2005, ci espandiamo negli Usa con il sito produttivo di Dickinson in Tennessee.
Nel 2009, una nuova scommessa: San Louis Potosi, Messico.
È stata una crescita continua, soprattutto nei momenti di crisi perché è vero che le crisi aprono nuove opportunità ma il segreto resta un'amministrazione oculata. Mio nonno Francesco aveva ragione. Un successo imprenditoriale che in Italia, probabilmente, non avrei potuto
raggiungere. Un sogno che il Canada ha reso possibile, coronato, nel 2018, dalla visita nella
nostra azienda di Oakville del primo ministro Justin Trudeau. Oggi abbiamo acquisito anche
la Artekdoor, produce porte antincendio.
La Metrican Group of Industries ha circa 1200 dipendenti, quattro siti produttivi, può contare
su di una solida organizzazione che parte dalla ricerca e sviluppo alla realizzazione dei
componenti, dall'assemblaggio alla commercializzazione al trasporto, grazie anche ai nostri dipendenti, altamente qualificati. I nostri clienti sono tra le maggiori case automobilistiche
del mondo.
Ricopro un ruolo operativo, ogni giorno vado in ufficio, i miei figli siedono in posizioni apicali
nel gruppo. Joe è Ingegnere, Anna laureata in Economia. Il vero grande dolore è stata la
perdita di mia moglie avvenuta sette anni fa, senza di lei non avrei potuto costruire la nostra famiglia e quello che oggi è la Metrican.
A Vasto sono rimasto legatissimo. Da tempo torno ogni anno, ho comprato casa qui. Prima
venivo con la famiglia, poi con mia moglie, oggi da solo per due, tre mesi. Qui ho le mie radici
e non lo dimentico mai.

stralcio da art., a firma Marina Recinelli, apparso su "Vasto domani", periodico - Anno LVII, n. 9, 10/2023 - M. S., 2/2024