Chiese di Vasto: San Michele, patrono
 

Sorge su un ameno poggio, e guarda ad oriente il promontorio del Gargano, dove è la celebre
basilica dello stesso santo. Oggi, con l'espansione della città, si viene a trovare in zona abbastanza centrale, al termine del viale principale della Villa comunale, Via Aragona, 1.
Francesco Crisci donò il terreno per edificarvi il tempio, che fu compiuto nel 1675; e sulla porta
di esso si legge ancora una bella iscrizione latina dettata da Giovanni Palma, che in quel tempo
era segretario del marchese Diego D'Avalos.

L'interno, a pianta ottagonale, è adornato nei 6 angoli laterali dalle statue lignee seicentesche raffiguranti gli Arcangeli della Sacra Scrittura, tra i quali primeggia, sull'altare maggiore
(pregevole opera, in legno con doratura ad oro zecchino, di ignoto artista veneziano del sec.
XVII),
abbellita da collane e monili, offerti dalla popolazione come ex-voto, la statua del santo Protettore
Tra le varie opere artistiche esistenti, ricordiamo:
organo donato dai vastesi residenti a New
York (1907);
statua di S. Gabriele Arcangelo in legno del 1600;

Dal piazzale antistante il tempio si gode la vista dell'ampia distesa marina, la cui forma arcuata richiama quella di una vela resa gonfia dal vento.
Dall'ampia balconata la vista dei terreni fertili
che digradano dolcemente verso la costa
contribuisce a dare una immagine di particolare fascino.
Il Panorama è stupendo.


Narrano le cronache seicentesche che la Cappella fu fatta costruire dalla municipalità per
ringraziare l'Arcangelo della protezione manifestata nel 1656, quando alle scosse di terremoto si aggiunse una epidemia di peste. I lavori di costruzione furono portati a termine nel 1675.

La devozione per il Santo, patrono della città, è molto avvertita dalla popolazione e forte è il
legame affettivo che unisce i vastesi alla chiesetta di San Michele.

stralcio da "Lunarie de lu Uaste" - ed. 2010 e notizie sparse - M. S., febbr.2010

San Michele ... Il Mistero dell'inversione dello stemma di Vasto...
Foto attuale dell'altare
Cartolina degli inizi del '900

Particolare dell’altare della chiesa di S. Michele Arcangelo:
Ai lati dell’altare, all’altezza del tabernacolo, vi sono due nicchie dove sono collocate in una lo
stemma della Città del Vasto (in quanto la chiesa è di proprietà comunale) e nell’altra un putto.
Confrontando le due immagini: gli stemmi (in realtà delle copie in quanto gli originali si ritiene
siano stati rubati) e i putti, durante l’ultimo restauro effettuato qualche anno fa, sono stati
invertiti. Non si sa se si sia trattato di una scelta voluta oppure di una semplice svista.

stralcio da art., a firma Lino padaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 13 marzo 2010

San Michele senza Corona e senza Scudo: come mai?
Ecco la spiegazione

A quanti hanno partecipato alla funzione religiosa domenicale
non è sfuggita la nuova “veste” del patrono S. Michele
Arcangelo privo di corona e scudo.

Un aspetto alquanto insolito al quale non si era abituati, ma motivato da scelte di sicurezza in quanto in settimana ignoti hanno tentato di forzare la serratura del portone d’ingresso
della chiesa.

Già in passato la chiesa è stata colpita da ladri senza scrupoli
che hanno rubato tra l’altro l’elmo di San Michele e gli stemmi della Città del Vasto.

Dagli ultimi furti si cerca di mantenere la cappella aperta
il minimo indispensabile, proprio per la mancanza di custodia,
ma con quest’ultimo episodio la preoccupazione è alta, e il
parroco don Massimo D’Angelo ha preferito mettere al sicuro
la corona e lo scudo, non tanto per il valore economico quanto
per il valore affettivo.

stralcio da art., a firma Lino padaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 14 marzo 2010