Ville di Vasto
 
Villa d'Aragona (Castello aragonese), in città, sulla ex statale 16, nei pressi della chiesetta di San Michele

Villa Virginia (Castello di Miramare o Castello Angelucci), un "Castello" degli anni '30, a Via Tre Segni, nel centro città

Villa Virginia a Via Tre Segni, nel centro città, (conosciuto come Castello Angelucci o meglio ancora come Castello di Miramare).
Nel 1930, su progetto di Giovanni Barbanti, venne costruita una villa ad imitazione dello stile neomedievale.
E' caratterizzata da archi pensili con merlature ad imitazione del tipico toscano romantico.
Presenta degli sbalzi che sorreggono una loggetta laterale e un balcone nello spigolo alla sinistra
su cui si eleva una torre che ha una copertura ad arco a tutto sesto con decorazione, mentre nella facciata su via Tre Segni si aprono cinque finestre arcate.
Nella parte opposta che guarda il mare una loggia ed alcuni sbalzi merlati sulle sommità del
terrazzo. L'ingresso da via Tre segni è a due colonne che aprono una scalinata per l'accesso al portone principale ed alle stanze del piano terra ed a quelle che sono rivolte verso la marina oltre
al giardino circostante.

Il rivestimento è a mattoni a faccia vista con inserimento di conci di pietra bianca che decorano finestre ed aperture.

stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 5 ottobre 2015


Villa Monteferrante (Spadaccini), al centro di Vasto Marina
La costruzione di Villa Monteferrante risale al decennio compreso fra gli anni
20 e 30 del Novecento e si inserisce nel filone di villini ad uno o due piani il cui interesse si manifesta nella presenza, all'interno di un regolare impianto planimetrico e prospettico, dell'elemento
a torre; tipologia che si diffuse, in quei primi decenni del secolo scorso, non solo lungo le coste abruzzesi ma anche e soprattutto lungo i litorali della nostra penisola. In queste case la torretta conferisce alle composizioni d'insieme pregio e
singolarità, nelle molteplici varianti ispirate ad altrettante commistioni stilistiche tipiche del
periodo eclettico, i cui riferimenti
spaziano spesso, come nel caso di

questa residenza, da modelli neo-romanici o neo-gotici a modelli neo-rinascimentali. In alcune di queste signorili abitazioni di villeggiatura la compresenza di vari stili architettonici assurge fino a richiami ad un repertorio di elementi decorativi tratti da ultime tendenze in voga nel primo Novecento, quelle di gusto liberty.
Nel caso in esame, la villa sita in località Marina di Vasto si compone di un corpo quadrangolare comprensivo di piani rialzato e primo, coperto da tetto a padiglione, e di un corpo minore, la
torretta, pure a pianta quadrangolare, che si innesta nell'angolo nord-est sviluppandosi sempre
su due piani oltre a quello rialzato.
Questi volumi sono definiti agli spigoli verticali da cantonali bugnati formati da elementi di due dimensioni posati a conci alternati e da archetti aggettanti su mensole, presenti sulla fascia di coronamento. Eleganti parapetti dal raffinato disegno delimitano superfici coperte in piano, sia
nel corpo principale che in sommità della torretta, come pure analogo parapetto è collocato a protezione di un terrazzino con scala che dà adito ad una portafinestra laterale, posta al piano rialzato. Tutte le finestre, monofore o binate, sono inquadrate rispettivamente da paraste con capitello o inframmezzate da esili colonnine; queste aperture sono pure coronate da cornici modanate ad andamento orizzontale o concluse, come nel caso delle bifore poste al piano
superiore della torretta, da archetti ogivali.
Nonostante negli anni 1985-86 siano stati svolti lavori di ristrutturazione, la villa ha conservato
la sua originaria configurazione (dal volume: AA. VV. L'Eclettismo e il Liberty nella Frentania. Architettura del XIX -XX sec. in Lanciano e Vasto, Teramo 1988).

stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 8 ottobre 2015

Villa Tina (Villa Marchesani o oggi Villa Santoro), al centro di Vasto Marina, a fianco alla chiesa di Stella Maris, elegante Villa con suo bel parco
Il regime fascista utilizzò il Fabbricato di proprietà degli eredi Marchesani come campo di concentramento "Istonio Marina" nel periodo 1940-1943, unitamente allalbergo Ricci, lì
vicino, dell’avv. Oreste Ricci.
Il nome Vasto, durante l'avvento del fascismo, in omaggio alla dilagante romanità dell'Italia, nel 1938 (con
Regio Decreto n. 517 del 31 marzo 1938), venne mutato in "Istonio", ricalcando l'Histonium di epoca romana.
I vastesi si chiamano Istoniesi. Dopo la parentesi della seconda guerra mondiale, il 16 novembre 1944, la
città cambia ancora nome per divenire nuovamente Vasto.

Altre Ville di Vasto:
Villa Palazzo Della Penna
Casino Palmieri (località Paradiso)
Casino Cipressi
Casino Ponza (S. Onofrio)
Palazzo Santa Lucia
di Vasto Marina:
Villa D'Annunzio
Villino Peluzzo, su Via Puccini
Villa Buongarzone
Villa Vinciguerra
Villa Fiore, su Viale Dalmazia.