Prodotti tipici di Vasto e dell' area vastese:
Aceto vastese delizia' 800
 
A Vasto, nei secoli scorsi, esisteva una vivace attività commerciale.  Spicca nell’Ottocento la produzione  di grandi quantità di aceto. Un aceto di pregio, un ingrediente ricercatissimo, annoverato tra i migliori in Italia, che imbarcato  dalla zona del Trave dove veniva caricato su
piccole imbarcazioni che raggiungevano le navi alla fonda poco più a
largo, bastimenti che partivano alla volta di Venezia e quindi per Comacchio, comune della provincia di Ferrara,  veniva utilizzato per
la marinatura delle anguille, prodotto di eccellenza di quella zona.
Dal porto, si spedivano tantissime botti  di aceto, c’era una massiccia produzione,  per lo più verso i porti di Venezia e Trieste.
Stiamo parlando di una produzione importante e sicuramente nota
nell’Italia preunitaria della quale, successivamente, sembra
perdersene le tracce.
L’aceto di vino di Vasto  è oggi dimenticato a Vasto ma è ancora citato dalle guide turistiche della città di Comacchio. È del mese di  ottobre 2019, la notizia, apparsa sul Resto del Carlino, della conclusione del restauro della Sala degli Aceti” del Museo dell'Anguilla di Comacchio, dove, come riporta il quotidiano emiliano,“La prima cosa che salta all’occhio (…) sono le enormi botti appoggiate al muro, dentro le quali (…) potrebbe ancora essere
custodito l’aceto di vino bianco di Vasto

prezioso ingrediente per preparare la marinatura delle anguille di Comacchio”.
L’aceto di vino di  Vasto era molto ricercato anche  nel napoletano “per la forza e il gusto".  
A Vasto erano numerose le cantine che vendevano aceto ritenuto   buono “ per la marinatura del pesce”  oltre  che per altri usi.   A Vasto, fino alla fine del 1840 e da tempo immemorabile,
esisteva un ''acetificio" condotto dalla famiglia Molino che non solo esportava in tutta Italia, ma
confezionava il pesce marinato  la"Scapèce", che oggi, solo alcune famiglie di marinai sono solite preparare per rifornire i ristoratori, per la delizia dei palati più raffinati. 

Fonti: art., di Alessandro Cianci, esperto di storia locale, apparso sul sito: "www.noivastesi.blogspot.com" - 19/01/20;
art,, di Anna Bontempo apparso su "https://www.ilcentro.it"- 22/01/20;
notizie varie successive, M. S.