Canto augurale di Vasto
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Anonimo
le strofe di questo colore sono senza musica
Ddio ti salvi bella Signora
e ddio ti doni la buona ventura,
sono na donna zingarella,
benché sia poverella.
Rit.: Benché sia poverella.

Mi parlava ogn'ora il cuore
mi diceva: esci fuori
e o che sorte fu la mia
d'incontrarla per la via.
Rit.: D'incontrarla per la via.

Oh che notte d'allegrezza!
Piena era di contentezza
e diceva ogni pastore
che era nato il Redentore.
Rit.: Che era nato il Redentore.

Allora Signora
la metteste tra lo bove e l'asinello,
la culla fu la mangiatoia
contentò il Redentore.

Rit.: Contentò il Redentore.

Ben trovata, sorella mia,
la sua grazia Iddio ti dia;
ti perdoni ogni peccato
l'infinita sua bontà.


Era come una grotta,
umida era e poco asciutta;
a mezzanotte partoriste,
Voi, Signora, come faceste?

Ora tu, Signora mia,
hai la presenza di una regina,
hai la presenza di una regina
il mio cuore ti lascia via.

Anna chiamasi tua madre,
Gioacchino tuo padre,
ti chiamerò, Signora mia,
col bel nome di Maria ...

San Giuseppe il tuo sposo
molti santi graziosi
e per miracolo di Dio
la sua verga fiorì.

Dàgli a mio caro sposo
un figlio grazioso
a questa donna zingarella
che gl'indovina la ventura.

Quanto è bello questo figlio
pare fatto col pennello
non c'è chi lo rassomigli:
bella la madre, bello il figlio.

Bella la madre di clemenza,
mostra di gran sapienza,
mostra meno per tuo favore
il tuo figlio Redentore.

Voi venite da Nazzaretto
senza aver alcun ricetto,
e faceste, Signora mia,
da trecento ottanta miglia.

Siate sempre da Dio lodato,
Signora mia, perdonatemi
non avete più timore
che vi trovate da una buon'ora.

Io sono una donna zingarella
benché sia poverella
ci preferisco la casa mia
benché non sia casa per te.

Ci sta anche una stalletta
che sia buona pel somarello
paglia e fieno c'è col tetto
e da tutto il ricetto.

Siete venuta in queste parti
l'arte vostra quì non corre,
ma con tessere e con filare
voi potete ben campare.

Sia sempre da Iddio lodato
e da tutti ringraziato;
sorella mia le vostre parole
consolano il mio cuore.

Senti, senti Signora mia
una grazia ti voglio pregare:
dacci un poco di cortesia
a quella donna zingarella.

Non voglio né oro né denaro,
non voglio né oro né denaro
a ciò qust'anima dopo morta
entrerà a celeste porta.

Buona sera, miei signori,
quanti ne siamo dentro e fuori
quanti ne siamo dentro e avanti
Buona Pasqua a tutti quanti.