Abruzzo: Forte e Gentile
definizione di Primo Levi, giornalista e diplomatico
 
La definizione, diventata ormai popolarissima, di
Abruzzo forte e gentile
ha un padre che non tutti conoscono. Si chiama Primo Levi, giornalista e diplomatico nato a Ferrara nel 1853 e morto a Roma nel 1917, il quale coniò l'espressione per farne il titolo di un suo racconto di viaggio pubblicato nel 1882 con lo pseudonimo di Primo.
Il libro reca il sottotitolo impressioni di occhio e di cuore, ha 231 pagine di testo divise in ventidue capitoli e comprende un indice delle persone incontrate durante il viaggio ed un
altro delle località visitate o menzionate nel racconto.

L'illustrazione in copertina è firmata da Francescopaolo Michetti.
Il racconto di Primo comincia così:
V'a nella nostra lingua, tutta, in sé stessa, semplicità ed efficacia, una parola consacrata dalla intenzione degli onesti a designare molte cose buone, molte cose necessarie: e la parola Forza.

Epperò, s'è detto e si dice il forte Abruzzo. V'a nella nostra lingua, tutta, in sé stessa, comprensiva eleganza, una parola che vale a
comprendere definendole, tutte le bellezze, tutte le nobiltà.. è la parola Gentilezza. Epperò, dopo aver visto e conosciuto l'Abruzzo, dico io: Abruzzo Forte e Gentile.
Visto e conosciuto.

Accomiatandosi dal lettore infine afferma:
Epperò, dopo aver visto e conosciuto l'Abruzzo, ho detto e ripeto io: Abruzzo Forte e Gentile.
stralcio dal "Lunarie de lu Uaste" - edizione 2006

composizione del vastese Nicola Bottari - aprile 2010