Tradizioni: Rimedi
La Lišcìja (La Liscivia)
il detersivo naturale d'una volta
 
'Na vodde'n zi sprecàva nijènde, manghe la ciannère, ed è assolutamente vero.
Dalla cenere, infatti, si ricavava la liscivia, una soluzione liquida usata sino agli anni Sessanta come detergente nel bucato, per la pulizia della casa ed anche, opportunamente diluita, per quella del corpo.
La lišcìja si poteva comperare già pronta in pani dal negoziante (lišcìja felice) oppure si faceva più comunemente in casa mediante un procedimento chiamato la cularèlle, che consisteva nel depositare la cenere ricavata dalla combustione della legna da riscaldamento in un panno, con funzioni di filtrante, e nel versarvi sopra acqua calda.
La soluzione acida filtrata, ricca di carbonati, era appunto la liscivia, il detersivo naturale adoperato prima dell'avvento della lavatrice quando il bucato era affidato esclusivamente alle mani screpolate e callose delle donne.
Particolare degno di nota era la scelta del tipo di cenere da

Evelina Di Nardo ripresa nell'atto
di versare l'acqua calda sulla cenere:
la cularèlle, il procedimento
per ottenere la lišcìja
usare, che doveva essere di quella candida, derivata dalla combustione di legname stagionato che lascia pochi residui incombusti.
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2011