Tradizioni Popolari:
Ceneri e Quaresima
 
Le Ceneri (Li Ciánnere)
detto anche "Mercoledì delle Ceneri"
Secondo il rito cattolico romano è il primo giorno (mercoledì) della Quaresima. Nel rito cattolico ambrosiano è il lunedì dopo la I Domenica di Quaresima, dal momento che la Domenica non si configura come "giorno penitenziale". Tuttavia, si possono imporre le ceneri al termine della celebrazione della Messa domenicale o dei secondi Vespri del giorno.
Deve il suo nome ad un antichissimo rito orientale, mutuato poi dalla Chiesa Cattolica: quello di imporre ceneri sulla testa dei fedeli, quale segno di pubblica mortificazione e di penitenza.
La forma attuale risale ad un periodo che va tra il IX e l'XI secolo.
L'imposizione (delle ceneri) viene praticata da un sacerdote in paramenti viola, sia ai coofficianti sia ai fedeli presenti, con le ceneri ottenute bruciando le palme e i rami di olivi benedetti l'anno precedente, accompagnandola con la nota formula:
" ricordati, uomo, che sei polvere e polvere ritornerai".
Tale liturgia si svolge ed è praticata esclusivamente all'interno delle chiese. 
stralcio dalla dispensa del corso di storia delle tradizioni pop. del Prof. Dr. Vincenzo De Rosa - corso 1999/2000 - Unitre MI

Dopo il Carnevale:
La Quaresima
Penitenza, digiuno e rinuncia
La parola Carnevale significa "togliere la carne" e in origine si riferiva al solo giorno prima dell'inizio della Quaresima, periodo di penitenza, digiuno e rinuncia: il Mercoledì delle Ceneri.
Verso la fine del V secolo, la chiesa introduce una innovazione nella celebrazione della Quaresima:
il periodo quaresimale non inizia più alla domenica, ma al mercoledì, con l'imposizione delle ceneri sul capo dei fedeli in segno di penitenza e contrizione per le intemperanze carnevalesche.
Le ceneri utilizzate per la celebrazione sono quelle ottenute bruciando le palme e gli ulivi benedetti l'anno prima nella Domenica delle Palme.
Il Mercoledì delle Ceneri, che si celebra 46 giorni prima della Pasqua, è giorno di astinenza e digiuno, anche se questa parte del rito è sempre meno praticata.
stralcio dall'art. apparso sul giornale "Qui Quotidiano" di Vasto - pubblicazione gratuita - mercoledì 21 febbraio 2007

Quaresima
Nel calendario liturgico della Chiesa Cattolica, la Quaresima è il periodo che precede immediatamente la Pasqua e, nella pratica attuale del "Rito romano", ha la durata di 46 giorni, dal Mercoledì delle Ceneri fino al Sabato Santo.
Nel "Rito ambrosiano" invece ha la durata di 42 giorni, dalla prima Domenica di Quaresima al Sabato Santo.
Essa comporta, per i fedeli, due distinte pratiche religiose: il digiuno e la penitenza.
Il primo (il digiuno), al quale sono tenuti tutti i fedeli (tra i 21 e i 60 anni) ad esclusione delle domeniche, fu introdotto nella Chiesa intorno al IV secolo, ad imitazione di Gesù ritiratosi nel deserto per 40 giorni (da cui Quaresima, dal latino quadragesima dies = quarantena).
Attualmente le prescrizioni sono molto meno rigide che non nel passato ma, anche nell'antichità, queste non erano uniformi e variavano da comunità a comunità.
Lo sviluppo della disciplina penitenziale e della liturgia ad essa correlata prese più tempo e, solo dopo la metà dei VII secolo (circa tre secoli dopo), fu stabilito ii luogo delle "Stazioni quaresimali" che i fedeli dovevano visitare.
Nella liturgia si omettono il Gloria e l'Alleluia; i paramenti sono di colore viola, simbolo di penitenza.
Nel Cristianesimo primitivo, il periodo della Quaresima era dedicato alla preparazione dei Catecumeni che avrebbero poi ricevuto il Battesimo il giorno della Pasqua.
Oltre che nella Chiesa Cattolica, la Quaresima è osservata anche nella Chiesa Ortodossa ed in quella Anglicana.
stralcio dalla dispensa del corso di storia delle tradizioni pop. del Prof. Dr. Vincenzo De Rosa - corso 1999/2000 - Unitre MI

Quaresima
del vastese Nicola Bottari
Cammino di fede
per cambiare vita
con l'ascolto
e la preghiera,
elevando
un grido di pace
a Dio
e agli uomini.

Spazi di Liberta'
e di giustizia,
orizzonti di speranza
si aprono
per il futuro.



Cristo precede,
porta la croce
più pesante,
incoraggia
lungo
il cammino
della vita.

Non resistere
al suo richiamo.
Seguilo!

Ti da' forza
e sostegno
con la sua grazia
nelle avversità,
nella sofferenza.
Tempo
di riflessione
e preghiera.
Giorni di Grazia.

Gesù soffre,
ha sete di te!

Cercalo:
avrai luce
per ritrovare
te stesso,
al di la'
di falsi richiami.
Togli la maschera
e dònati:
Ritrovi te stesso
in questo mondo
di fals profeti
e conflitti.

Tempo di ascolto!

Dio ti sostiene,
ti accompagna
nell'incerto cammino
della vita.