Festa dei nonni: 2 ottobre
 
Festa dei nonni: 2 ottobre
Grazie ai nostri Angeli Custodi, oggi, come ogni giorno
Il 2 ottobre si celebra la Festa dei
nonni, una ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società; non a caso il 2 ottobre è il giorno in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi.
La Festività è stata introdotta negli Stati Uniti nel 1978, durante la presidenza di Jimmy Carter, su

stralcio immagini da http://maestramary.altervista.org - 2 ottobre 2013
proposta di Marian McQuade, una casalinga del West Virginia, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti.
Impegnata sin dal 1956 in attività che la portarono a stretto contatto con gli anziani, la McQuade iniziò a promuovere l’iniziativa nei primi anni ’70 spinta da una sempre maggior convinzione del ruolo fondamentale svolto dalla relazione con i nonni, portatori di conoscenza ed esperienza, nell’educazione delle giovani generazioni.
Negli Stati Uniti la festa nazionale dei nonni (National Grandparents Day) viene così celebrata ogni
...anno la prima domenica di settembre, dopo il Labor Day.
Nel Regno Unito, introdotta nel 1990, dal 2008 viene celebrata la prima domenica di ottobre.
In Canada, dal 1995, ogni 25 ottobre.
In Francia, invece, i nonni e le nonne sono festeggiati ogni anno separatamente: la Festa della
...Nonna, già dal 1987, la prima domenica di marzo e dal 2008 la prima domenica di ottobre si
...celebra anche la Festa del Nonno.

Nonni angeli custodi dunque, tanto più in tempo di crisi, quando, oltre a vegliare amorevolmente sui nipoti, contribuiscono attivamente all’intera economia famigliare.
Lo stesso Papa Francesco, in occasione della giornata Mondiale della gioventù, (dal 23 al 28 luglio 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile), ha sottolineato la centralità di queste figure
nella vita della famiglia, per comunicare quel patrimonio di umanità e di fede che è essenziale per ogni società. E come è importante l’incontro tra le generazioni … questo rapporto, questo dialogo è un tesoro da conservare e alimentare”.

Sono oggi più di 12 milioni, i nonni italiani over 65, circa il 20% della popolazione e contribuiscono ogni anno con circa 4 miliardi di euro dalle loro pensioni per sostenere figli e nipoti. Somma alla quale bisogna aggiungere le ore di spese nell’attività di baby sitter. Considerando una tariffa di 7 euro all’ora, si può stimare che questo lavoro non retribuito valga circa 24 miliardi di euro l’anno. Più che di nonni, parlerei dunque di “SuperNonni”, che oltre al loro bagaglio di esperienza e al particolare legame affettivo con i nipoti, offrono alla società e alla famiglia, oggi più che mai, un sostegno fondamentale.
Dati raccolti a livello nazionale, dicono infatti che il 55% delle donne che lavorano affidano i figli ai propri genitori o suoceri, che si posizionano così a pieno titolo come “prima istituzione” dell’infanzia: l’asilo nido accoglie infatti soltanto il 22,4 % dei bimbi.
Le mamme continuano ad affidare i propri figli ai nonni in primo luogo per la fiducia (50%) e solo in minima parte per motivazioni pratiche come comodità (22%), convenienza economica (8,4%) o mancanza di alternative (7,9%).
Un nonno su 3 si occupa dei nipoti e circa il 10% di loro vive in casa dei figli, percentuale che sale al 18,6% se si tratta di nonne, dato riconfermato anche dal fatto che il 63% degli accessi pediatrici avviene in compagnia dei nonni e non dei genitori.
Come ogni anno, per il 2 ottobre, le iniziative pubbliche organizzate per i nonni italiani sono tante. Quasi ogni città italiana, per l’occasione, organizza eventi e manifestazioni attraverso l’impegno concreto degli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) che propongono iniziative per valorizzare il ruolo dei nonni e per loro è stato anche istituito un premio speciale, consegnato ogni anno al nonno e alla nonna d’Italia dal presidente della Repubblica.
Nel 2013, tra le numerose iniziative in tutta la Penisola, si segnalano:
quella della città di Jesolo che ha organizzato una kermesse di ben cinque giorni (dal 28 settembre
...al 2 ottobre);
anche la città di Viterbo, in prima linea, per festeggiare questi importanti pilastri della società, con
... nonni “per raccontare la Viterbo sotterranea“, storie, aneddoti e ricordi legati alle gallerie
...che si estendono sotto la città dei Papi;
il comune di Cuneo  ha organizzato per domenica 6 ottobre l’appuntamento al Teatro Toselli
...con la premiazione dei vincitori del concorso letterario “Un ponte tra le generazioni” mirato a
...rappresentare il rapporto e la comunicazione tra nonni e nipoti;
a Pescara, presso il cinema-teatro Sant’Andrea, premiazione dei nonni che si sono
...particolarmente distinti sul piano dell’impegno sociale e civile. Tema centrale della Festa di
...quest’anno "la salute dell’anziano e l’invecchiamento attivo";
a  Torino, i festeggiamenti istituzionali, alle ore 9.30 nella Sala Rossa del Municipio;
a Milano l’associazione Succo d’Arte ha proposto una visita guidata “A Brera con i nonni”: con
...l’ingresso in .pinacoteca gratuito sotto i 18 anni e sopra i 65 anni.
alla redazione di ‘Okay!’ – testata diffusa nelle scuole di tutta Italia – sono pervenute migliaia di
...poesie che offrono uno spaccato delle attese e delle speranze che i ragazzi italiani ripongono nelle
...persone anziane, considerate come un valore e una risorsa per la società.


Date un po’ della vostra saggezza ai nipoti, potrebbe sembrare che non ne tengano conto, ma se sapete dargliela se la imprimeranno come un tatuaggio“, ha detto Lino Banfi, nonno d’Italia per antonomasia. Da nonno ai nonni, la raccomandazione di non mollare mai: “Fate i bravi ragazzi perché non c’è età per dire basta. Possiamo fare tutto quello che fanno i giovani. La terza età adesso è come la seconda di qualche decennio fa“.

Un giornata che vuol dunque essere un inno all’amore incondizionato dei nonni, garanti della memoria e delle tradizioni, ma anche dolcissimi e premurosi custodi dei primi anni di vita, attenti compagni dei primi passi e preziose guide che non smettono mai di vegliare su di noi.
Non saranno mai sufficienti tutti i grazie del mondo per ripagare ciò che fate per noi!
stralcio da http://news.leonardo.it - 2 ottobre 2013

Nonnò Sabbètte (Nonna Elisabetta)
poesia del vastese Fernando D’Annunzio dedicata alla sua nonna materna


Nonnò Sabbètte... ‘ccuscì mi l’aricòrde:
li mane ‘n zéne, a ddice lu rusàrie;
‘na cròne fatte di nucce di lìve,
fruvàte pe’ li troppe ‘Vemmarìje.

“ ’Nnòmine Patre, Fìjje e Spirdi Sande...”
‘ccuscì accumunzàve ogne jurnàte,
a vvodde nghi lu pane, a vvodde sènze,
e ogne ssére aringraziave ‘Ddìje.

Ere bbardasce quande nonne è mmorte,
ma è ‘ngòre dogge e care lu ricorde
di quand’ aripassàve da la scòle
e mi firmàve sempre a salutarle.
- Aspitte, - mi dicéve, - n’ di ni jì’,
‘ca mo nonnò ti da ‘na bbella cose... -
jav’ a rimuscignà’ dentr’ a la casce
e quase sempre truvàve pe’ mme:
mènnele, nùce e cacche carascìne.
Pu’ mi dave nu vasce nghi lu scrocche
e mi dicéve: - va, cìtili mé’,
la Madonne ti pozz’ accumbagnà! -
E... ‘naddra cose mi dicéve sempre,
m’è riminùte ‘n mente ‘štamatìne,
‘na frase antìche, ’n’augurie sincére:
- Che pozz’ avé’ lu bbene, a trajìne! -

“Nonnò Sabbètta me’, bbon’alma sande,
rechiemetèrne ‘n paradìse a tté!”

Traduzione:.
Nonna Elisabetta... così me la ricordo:
le mani in grembo, a recitar rosari;
una corona di noccioli di olive,
consumata per le troppe Avemarie.

“Nel nome del Padre, Figlio e Spirito Santo...”
così cominciava ogni giornata,
a volte con il pane, a volte senza,
e ogni sera ringraziava Dio.

Ero bambino quando nonna è morta,
ma è ancora dolce e caro il ricordo
di quando ripassavo dalla scuola
e mi fermavo sempre a salutarla.
- Aspetta -, mi diceva, - non andare,
che la nonna ti da una bella cosa... -
rovistava dentro la cassapanca
e quasi sempre trovava per me:
mandorle, noci e qualche fico secco.
Poi mi dava un bacio con lo schiocco
e mi diceva: - va piccolo mio,
la Madonna ti possa accompagnare! -
E... un’altra cosa mi diceva sempre,
mi è tornata alla mente stamattina,
una frase antica, un augurio sincero:
- Possa tu ricevere (carri pieni di bene)! -

“Nonna Elisabetta, buonanima santa,
a te il riposo eterno in paradiso!”


"Lettera aperta":
Elogio ai "NONNI VIGILI" di Miranda Sconosciuto da Vasto
ricevuta e pubbblicata, giovedì 2 dicembre 2010, da "www.noivastesi.blogspot.com", (stralcio)
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Oggi la presenza rassicurante e familiare del vecchio vigile urbano è garantita, all’uscita e all’entrata dalle scuole, da uomini speciali, muniti di giacche a vento con coprispalle arancioni catarifrangenti con su scritte grigie e palette in mano: inonni-vigili.
Sono uomini volontari non retribuiti che, raggiunta l’età pensionabile, ancora idonei ed attivi, donano alla propria comunità parte del proprio tempo libero, svolgendo in essa un ruolo socialmente utile.
Sono loro, i “nonni vigili”, che garantiscono il servizio di vigilanza, sicurezza e tutela dei nostri figli in prossimità di alcune scuole cittadine.
Vere e proprie figure di riferimento che, nel proprio ruolo e nelle proprie competenze, sono utili al fine di prevenire, in collaborazione con la Polizia municipale, il formarsi di fenomeni anomali.
Cosa dire di loro? Io ne conosco due che, puntuali come la sveglia sul comodino, sostano in una delle tante zone nevralgiche del traffico mattutino: agli ingressi della scuola media “Paolucci” e della scuola primaria del plesso
“G. Spataro”.
Spesso, davanti all’ingresso del liceo classico “Lucio Valerio Pudente”, resto imbottigliata tra “nonno smile” e “nonno sprint”. “Nonno smile” è il signor Carmineantonio Carbonella, di anni 70, solare, sempre allegro e sorridente, presente davanti alla scuola media “Paolucci”. “Nonno sprint” è il signor Antonio Villarusso, di anni 75, ex aiuto nell’esercito, irremovibile dinanzi alla scuola primaria del plesso “G. Spataro”, velocissimo con la sua “paletta sprint”, farebbe volare tutti in aria in un istante, pur di vedere la strada libera.
Chi accompagna, come me, i propri figli a scuola da quelle parti, li conosce e cerca di evitarli, ma inutilmente, perché solo un nostro grosso ritardo non li vede presenti ai loro posti.
Certo, perché sono sempre lì tutte le mattine, con il sole, la pioggia e il vento, puntuali, nella loro pettorina, con la paletta in
mano, da ben cinque anni, entrambi presi ad ordinare il traffico.
Sono davvero unici e mettono simpaticamente a dura prova il nostro stress, soprattutto nei momenti di ritardo, nei quali vien voglia di metterli sotto!
Nonostante tutto, sono dei positivi esempi da imitare, nonni da ringraziare e, per quanto ci facciano aspettare nei nostri minuti contati, nei quotidiani percorsi in automatico, sono da premiare per il loro attaccamento al lavoro e grande senso civico. A volte, aspettando al volante, penso che potrebbero essere occupati in posti altrettanto preziosi, ma al coperto, più caldi e consoni alla loro età, ma poi mi chiedo: “Se non ci fossero loro, ci sarebbero ancora, davanti alle scuole, i vecchi vigili urbani?”.
Un frettoloso grazie da una perenne mamma ritardataria, Miranda Sconosciuto