Poesia e prosa di Vastesi:
Nicola Bottari
(Cupello, 1921 - Roma, 11/06/2017)
Scrittore, saggista, poeta, uomo di fede, devoto di Padre Pio e "Vastese di adozione"
 
Trad.: Poeta e ...?
Trad.: Omaggio a Vasto
Trad.: Attualità
Trad.: Feste
Trad.: Miscellanea
Personaggi-Poeti: Nicola Bottari
Cupello: Personaggi
Cupello: Trad. Poesie
Trad.: Tra il Tempo e ... L'Eternità ......A - D ...... E - I ...... L - O ...... P - S ...... T - Z
 
Umile Omaggio a Padre Pio
Il Signore
ti chiamò
a vita santa
per l'eterna
beatitudine.
Mistero
che dà forza
e luce
alla nostra vita.

Pegno d'amore,
fermento di bene
per compiere
la divina volontà
nel vuoto dei giorni.
Davanti
alle tue spoglie
i fedeli
cercano sostegno
e luce
in un mondo
sempre più
insidiato.

Guardaci
nel pericolo,
nell'angoscia
con occhi di cielo
e nuovi palpiti.
Dolce e paterno
con i fratelli
in Cristo,
burbero
a fin di bene
per rinnovare,
per redimere
in un mondo
chiuso ai valori
dello spirito.
Grande
la sua fama
giunta ai confini
della Terra.
Effimera
la gloria del Mondo!
La tua gloria
è perenne
come segno del cielo,
voce che chiama,
luce che guida...
come strada
bagnata di sangue.

Continua Padre
ad amarci
per un rapporto
con te senza fine.
Hai amato la Croce
in un cammino
di santità
per vivere Cristo
tra amarezze
e ostacoli.
Croce come luce

sulla tua vita
di sofferenza
e dolore,
come offerta
e mistero
di speranza.
Hai tracciato
per noi
una vita santa:
di preghiera
e impegno.

Sublime
l'opera Tua
in unione con Cristo,
centro della vita.
Mistero
che solo la fede
può rivelare.
Incomprensioni
e sospetti,
calunnie
e oltraggi
non hanno ostacolato
il tuo cammino
di santità.
Hai condiviso
gioie e dolori
per rafforzare
la fede
nella banalità
dei giorni.
Irradiasti luce
sulla Terra
contro falsi richiami
e vuote passioni.
Apristi alla grazia
la fragile
natura umana.

Mi affligge
il pensiero
delle mie miserie.
Colma
il mio vuoto.
Memore
dei tuoi favori
aiutaci dal cielo
nel cammino
verso Dio:
credibili nella fede,
incrollabili
nella speranza.

Per godere
la beatitudine
eterna.
Non l'angoscia,
nè la disperazione,
nè l'ombra
di malinconia.
I tuoi figli
ti invocano,
si stringono a te
in un abbraccio
di speranza.
Non il vuoto:
esistenza
orientata al cielo.
Insegnaci, Padre,
il sacrificio
della Croce.
Sacerdote e vittima...
irresistibile
la forza
di vivere Cristo,
la testimonianza,
l'impegno
contro le sfide
del mondo.

Speranza
per l'umanità
alla luce
del risorto.
Sacerdote e vittima
sull'altare
della croce,
come sigillo di amore
a Cristo.

Umile servo
in abbandono
al mistero.

Richiamo delle genti,
conforto
speranza
nel deserto della vita
Sofferenza
e testimonianza,
stretto alla croce
fino
all'ultimo respiro.
Un cammino di fede,
ma anche
umiliazioni e travagli:
Cristo modello
e la forza
a condividere
miserie e lacrime
dell'umanità
in prospettiva di bene.
"Venite
alla mia tomba
e avrete sostegno
":
Questo il testamento
del Padre.

Dal cielo ci guarda,
entra
nella nostra storia,
ci orienta.
Rivivo
le ammonizioni,

i consigli
a indicare la strada.
Vita donata. . .
stretto alla Croce
come luce
in anni di sofferenza
e martirio.

Bontà e ascolto
le sue virtù,
Cristo la sua legge.
Tangibile l'aiuto
nella prova.
Concreta la presenza
come impegno

di Padre.
Vita donata
al servizio
dei fratelli
in anni
di sofferenza
e martirio.

Questa
la testimonianza,
l'esaltazione
della Croce,
la grazia
per portare
anime a Dio.
aDono

Hai dato la vita
glorificando Cristo:
pronto a servire,
a tergere lacrime,
ad amare
in un Mondo
che non vive
il messaggio evangelico.
Tangibile l'aiuto
nella prova.
Concreta la presenza
come impegno di Padre.
Dono

Hai dato la vita
glorificando Cristo:
pronto a servire,
a tergere lacrime,
ad amare

in un Mondo
che non vive
il messaggio evangelico.
Tangibile l'aiuto
nella prova.
Concreta la presenza
come impegno
di Padre.
aGratitudinedr
e

Mediatore di grazie,
ti sei donato
versando sangue.
Dolce risuona
l'inno di gratitudine
e di fedeltà
al mistero divino.
Umile servo
in obbedienza cieca.
Anima candida
col suggello
di sofferenza
a gloria di Dio.
Gratitudine

dr
Il tuo volto riflette
la luce di Dio
la bontà
il profumo di viole
la virtù
il cuore innocente
il bisogno di amare
il pensiero del mondo.

Mitezzadr

Ti premiò la mitezza
contro l'ingiuria,
il disprezzo, l'umiliazione
a mostrare i segni,
l'oltraggio.

Non un lamento
nè lacrime,
ma il ricorso a Dio
come vittima.
Notti di fuocodr

Abbracciasti la sofferenza
e il dolore come
testimonianza di fede.

Notti di fuoco
ebbe per te Satana.

Restano sulla Terra
i segni
delle opere, dei prodigi.
Santo

Ti perdesti
in sospiri e lacrime
per l'uomo
vittima del peccato,
offrendo a Dio
le amarezze.
Bontà e ascolto
le tue virtù;
Cristo la tua legge.
Festa grande per te
in estasi di Paradiso.
Serviziodr

Carismi e virtù.

Guidasti le anime
con l'esempio
e i consigli
alla luce della fede.

Miracolo di bontà.

Conforto per l'uomo
nel deserto della vita.
San Giovanni Rotondo

Padre Pio ti sorveglia,
memore del bene
in anni di sofferenza,
rivolta al cielo,
largo di favori e di grazie,
ti affida
un'eredità di fede
come fonte di luce
e di richiamo
nel silenzio che prega
e nell'ascolto
che parla di Dio.
Gargano

Su tutto aleggia
un'atmosfera
che esalta, rinnova
in un incendio
di bontà e doni celesti.

Tutto
è respiro di fede,
con distacco dal mondo.

Voci di speranza
Mistero.

Strano viaggio

Approdai

a San Giovanni Rotondo

alcuni giorni prima

delle elezioni politiche

dell'8 aprile 1948

quando ero impegnato

in un'accesa campagna

elettorale alle ultime battute,

ma in un crescendo di incertezze.

Mia sorella, suora,

aveva tanto pregato

perché mi tenessi in disparte,

e mia madre stentò

a credere che andassi da Padre Pio

proprio alla vigilia delle votazioni.

La notizia fece scalpore

essendo ben nota

in zona

la mia attività

di esponente

del Fronte Popolare.

Ho tradotto

in versi la vicenda,

presentando i fatti

come li ho vissuti.

Con ordine e concretezza.

Strano viaggio

Mi spinse una forza misteriosa.
Non bagagli per il viaggio,
ma l'eco di applausi e grida...
e la mia solitudine.
Approdo.
Un giaciglio per la notte,
col pensiero
della Messa all'alba.

Risveglio
"Ti chiamerà il Padre"!
Voce di donna,
povera ma devota,
in una casupola...
dovevano ancora sorgere
i numerosi alberghi.
Puntuale il risveglio,
alle prime luci del giorno.


Confessione
Presto detto.
Padre Pio sentenziò: "E poi?"
Io, in silenzio.
Fu categorico: "..e i peccati di pensiero?"
Confessai le mie miserie,
gli studi interrotti,
l'impegno politico
che mi fuorviava.
Mi scacciò.

Travaglio
Tristezza. Notte buia.
"Non può lasciarmi così:
lo pregherò, insisterò
per alleviare la pena
".
Nuovo incontro: Altro rifiuto.
Poi... si impietosì
e soggiunse:
"Vai per adesso. Tornerai,
sicuro di trovare in me
un fratello
che ti accoglierà bene
".

Crisi
Mi rincuorai, ma per poco.
Sordo e muto,
mi riassorbì il mondo.
Monologhi e lacrime,
quante lacrime!
Non scorderò quell'istante
di felicità, di vita nuova.
Accolto

Figlio spirituale.

Quel giorno
all'Eucarestia
mi investì
un odore
di violetta:
il profumo
del Padre!

Presente
nelle difficoltà
e nel pericolo
a piene mani.

Gratitudine

Ti rivedo, sento
la tua voce.

Come osavi perderti
nel bene.

Giungevo all'alba
a inebriarmi di luce.

Dolci i ricordi,
le esortazioni,
l'impegno
a indicare la strada.
Invocazione

Confortato
dal Tuo esempio
elevo a te
la mia preghiera
e il mio grido
per non soccombere
alle insidie
.

Sei tu
il sostegno.

Felice chi opera

sotto il tuo sguardo,
chi ti implora.
Madre

L'affidai
alle sue preghiere.

Triste in volto,
mi allontanò
con frasi incomprensibili.

Segni premonitori
di una realtà sconvolgente:

L'improvvisa perdita
di mia madre.
Padre Pio

Mi indicasti
la via al di là
delle passioni
e tesori
della Terra.

Anima candida,
servo di Cristo.

A dura prova
i Tuoi giorni
di sofferenza
e martirio.
Padre Pio

Imprimesti
pace nel cuore
e risveglio
di coscienza
col sigillo
della fede.
Gocce di eternità
il messaggio.
Segni d'amore
e martirio
nell'abbandono
al mistero.


Riscatto

Impegno e sforzo
aprirono
nuovi orizzonti.

Non più
sconcerto e rischi,
ma giorni di serenità
e di quiete.

Elevo al cielo
il grido di riscatto.
Rosario

Dolce preghiera,
hai dato vita
al mio spirito
e mi sorreggi
su vie di pace.

Con te ho vinto
lo smarrimento.

Sei luce eccelsa
e presidio
contro il male.
Affido a te
i mei giorni.
Tra la folla

Ti seguivo
passo dopo passo.

Ogni istante
un consiglio,
un messaggio
ai fedeli,
con riflesso
di grazia
e sostegno
di vita.
Accanto a te
mi dicesti:
"Attento
a non perderti
"
Vita Nuova

Via ritrovata!
Ora conosco
la mia pochezza.
Non piu' illusioni
e sconcerto,
nè smarrimento.
Svolta...
Prego con fede,
busso con forza,
anche se tutto
sembra impossibile
e senza speranza.
Imploro
per essere esaudito.
Recensioni:
UN'ESPERIENZA STRAORDINARIA VISSUTA dal Poeta Nicola Bottari
Un tracciato sorprendentemente inedito, direi tenuto in meditata considerazione quando si avverte l'ansia di dare un aspetto esistenziale alla propria vita.
E' l'incontro con Padre Pio che per Nicola Bottari costituisce la tappa iniziale di un nuovo cammino, filtrato da sofferenze e rinunce.
"Poesia concreta, teneramente umana" scrive Luigi Pumpo. "Ho tradotto in versi la vicenda, presentando i fatti come li ho vissuto, con ordine e concretezza". Così l'autore.
Giuseppe Catania
INCONTRO COL PADRE
Episodio di vita vissuta: questo particolare incontro con Padre Pio in un momento critico e senza sbocco. Il poeta Nicola Bottari ci riporta al tempo in cui a San Giovanni Rotondo affluivano solo i devoti pugliesi e delle regioni confinanti. Siamo al 1948. Con ordine e concretezza ci presenta un'ambientazione storica e precisa, da cui emerge la fortezza, la categoricità delle ammonizioni e la paterna misericordia del Frate di Pietrelcina.
Nicola Bottari, esponente politico in un'accesa campagna elettorale, ha vissuto le vicissitudini delle anime da lui chiamate, nonostante le prime resistenze.
L'incontro del Bottari con Padre Pio segnò una svolta nell'uomo e nel poeta. In risposta alla grazia la riconoscenza e l'impegno come sigillo di adesione a Cristo.
Momsignor Pietro Ciraselli
TESTIMONIANZA
Nicola Bottari ha incontrato un apostolo suo prediletto alle pendici del brullo Gargano, risolvendo il problema dello spirito in un momento critico della sua vita.
Non folgorazione improvvisa ma spinta graduale con l'influsso della Grazia.
E' la traduzione in versi di un'esperienza straordinaria, intimamente vissuta e sofferta, esternata per un incontenibile bisogno di raccontare l'incontro con Padre Pio e il bene ricevuto.
Giovanni Jorio
SMARRIMENTO E FEDE
Si rivive una vicenda che risale al 1948, come diario di poesia religiosa: da leggere per l'autenticità solenne, per il tessuto unitario e la varietà di contenuti.
Visioni di fede, d'amore, di speranza: tanti gli aspetti meditativi per esternare emozioni e gioia che l'umile frate di Pietralcina ha saputo suscitare.
Una ricchezza di riflessioni e sfumature sempre temperate da una palpabile realtà.
Parole come messaggi nella stesura e nella forza espressiva.
Luigi Pumpo