Folklore di Vasto
Gruppo di Animazione
delle Storie di Carnevale a Vasto
 
Costituito in seno al Circolo socio-culturale di Sant' Antonio Abate
Il gruppo dei cantastorie, da ventiquattro (1995 - 2018), grazie alla volontà organizzativa di
e alla penna di Fernando D'Annunzio,
che dirige anche il Gruppo, propone canti della tradizione carnascialesca vastese.
"Le Storie"
esce ogni anno nel periodo di Carnevale.
Doppe "Lu Cuapedanne" e "La Pasquette",
"Lu Sand'Andùnie" e "Lu San Sebbastiàne",
a Carnivàle, pe' ppiazz' e ppiazzétte,
"La Storie" ogne anne aripurtàme.
Da la storia mundijàle
fin'a quelle uastaròle,
nghi lu pép' e nghi lu sàle
ci cundìme li paròle.
L’unica tradizione carnascialesca che ancora oggi resiste a Vasto è il canto de “La Štorie”. Grazie al poeta vastese Fernando D’Annunzio, dal 1995 il canto tradizionale viene riproposto anno dopo anno nelle piazze vastesi, raggiungendo nel 2014 l'invidiabile traguardo delle venti edizioni.
A dieci anni di distanza dalla prima pubblicazione, dal titolo "Ogne anne ‘na Štorie"
- pregievole volumetto contenente le dieci storie (dal 1995 al 2004), per festeggiare il decennale della tradizione carnascialesca vastese -, Fernando D’Annunzio ha deciso di dare alle stampe l'intera raccolta di testi, che rappresentano, a ragione, un vero patrimonio per la città, per tutti i cultori delle tradizioni popolari vastesi e per gli appassionati della bella parlatura paesana. Un volume che racconta, con toni delicati e ironici, uno spaccato di vita quotidiana, quasi un ideale diario lungo vent’anni, dove il lettore viene accompagnato e invitato a riflettere sulle principali vicende che, nel bene o nel male, hanno segnato parte della propria vita.
Ecco il nuovo lavoro editoriale:
La Štorie  - Editore Il Torcoliere - Vasto - 2014. Prezioso ed elegante volumetto della tradizione carnascialesca vastese che raccoglie le venti storie (dal 1995 al 2014). Versi dialettali sempre cantati dal Coro del Circolo Socio Culturale Sant'Antonio Abate di Vasto operante in seno alla Parrocchia di Santa Maria del Sabato Santo, nel periodo di Carnevale, che raccontano, spesso in chiave satirica, scherzosa e caricaturale, eventi e personaggi che hanno caratterizzato l'anno trascorso, da un Carnevale all'altro.
“La Štorie” è una sintesi dei principali avvenimenti partendo da quelli a livello mondiale e nazionale, fino a giungere a quelli locali, attingendo soprattutto dalla classe politica, che non manca mai ogni anno di fornire spunti interessanti, il tutto condito con po’ di pepe per rendere il piatto più gradevole e saporito:
- ogne anne aripurtàme da la storia mundijàle fin'a quelle
uastaròle, nghi lu pép' e nghi lu sàle ci cundìme li paròle
-
Oltre a le storie sono riportate nel volume anche le altre tradizioni carnascialesche vastesi di un tempo come “il Carnevale morto”, “il Ballo muto (lu Bballe mîte)”, e “la Cavallerejje”, che ormai appartengono al passato e la sfilata dei carri allegorici che da alcuni anni non viene più organizzata.
Il volume è anche molto ricco di materiale fotografico e approfondimenti storici sul "Carnevale nell'antica tradizione vastese" grazie alla preziosa collaborazione di Pasquale Spadaccini e Beniamino Fiore, due carissimi amici di Fernando e miei che si dedicano con passione a ricerche storiche e collezionano documenti che riguardano la nostra Vasto.
febbraio 2014, M. S.
 
Personaggi: F. D'Annunzio
 

Nel 2004, per festeggiare il decennale, è stato pubblicato, a cura dell'autore, poeta
Fernando D'Annunzio
un pregievole volumetto che raccoglie le dieci storie (dal 1995 al 2004) - Tip. Histonium - Vasto,
dal titolo:
"Ogne anne 'na Storie"
Si riconoscono nella foto,
anno 2004:


Giuseppe Desiati
Carlo Corbo
Domenico Scampoli
Carmine D' Ermilio
Nicola Stivaletta
Giovanni D' Ermilio
Giovanni Salvatorelli
Antonio Villamagna
Pietro Bevilacqua
Nicola Zappacosta
Don Domenico Larcinese
Fernando D' Annunzio

E' intenzione dell'autore, al raggiungimento delle venti edizioni, a Dio piacendo, di dare alle stampe la nuova raccolta completa, arricchita da notizie storiche, testimonianze, eventuali immagini delle Storie antiche, confidando in chi può dare collaborazione in tal senso contatti Tel. 0873.380096 - e-mail: fernandodannunzio@yahoo.it

Qui, di seguito, si riporta la presentazione del libretto,
a cura del giornalista vastese, Giuseppe Catania
Le "storie" che comunemente vengono "lette" o "cantate" a Vasto nel periodo di Carnevale
(in particolare nella Domenica che precede il martedì grasso), hanno origini remote.
Sono componimenti popolari che risalgono al medioevo e venivano recitati nelle pubbliche piazze.
Anticamente i
"cantastorie" si accompagnavano con uno strumento a corda (il liuto, in preferenza), nella narrazione o cantata in versi di avvenimenti epici, destinati a tramandare ai posteri, la memoria dei valori dell'uomo, le gesta.
I primi
"cantastorie" si diffusero prima in Spagna con i "Cantares de gesta", di cui sono state tramandate, però, pochi componimenti, mentre più nutrite sono le "cantate" provenienti dalla Francia con le famose "chanson de geste", sempre sullo stesso argomento epico-cavalieresco e che trovarono affermazione anche in Italia, nel 1600 circa, con le "cantate" accompagnate da uno strumento musicale, che generalmente si basava su di uno stile monodico che poi ebbe altre forme vocali, come il mottetto o il madrigale.
In Abruzzo la
"cantata" o "storia" cantata, si diffuse rapidamente assumendo forme vocali dialettali, con riferimento alle "storie" in versi che narravano fatti, avvenimenti, personaggi e vicende loro legate, accaduti nel corso dell'anno.
Le
"storie" presero consistenza dopo l'ultimo conflitto mondiale e numerosi sono stati gli "autori" che, ispirandosi alle "chanson de geste" o alle "cantares de gesta" scrissero autentici componimenti che declamavano in pubblico, preferibilmente durante il clima carnascialesco, anche perché i poemi assumevano spesso una matrice satirica e umoristica.
Vasto ha avuto i suoi autori delle
"storie" e uno fra questi è stato il famoso e indimenticato
il quale, per anni, è stato protagonista delle "storie" cantate in pubblico e attese ed accolte con grande entusiasmo e sottolineate da favorevoli giudizi della critica. Per alcuni anni il Guppo SAVAS ha cantato le sue"STORIE".
A Carnevale ogni scherzo vale. Quando la festa era un baccanale collettivo, le piazze di Vasto si riempivano di tantissime persone che dietro le maschere facevano a tutti scherzi e sberleffi. Tra le altre cose - c’era la tradizione de “La Storie”, un canto che raccontava in modo estremamente satirico ciò che era successo l’anno precedente, spesso prendendo in giro i potenti di turno.
Compositore indiscusso de "La Storie" per molti anni è stato il mitico "Zi Nicola Giangrande"
(poi la tradizione è stata ripresa da Fernando D’Annunzio) che tratteggiava gli avvenimenti in senso estremamente pungente, ma sempre bonario.
Nella foto del 1986 lo vediamo al centro del
Gruppo SAVAS
(l’acronimo di “Società Autonoma Vagabondi A Spasso”)
– coordinato da Ezio Pepe –
che “portava”
"La Storie"
per le vie di Vasto.
 
Erede delle "storie" del periodo carnascialesco a Vasto è ora il poeta
Fernando D'Annunzio
il quale, nel solco della tradizione della "cantata", appannaggio dei "cantastorie" del passato, riesce, ormai da anni, a creare componimenti dialettali ispirati alle vicende della quotidianità, per far rivivere in termini folkloristici ed anche caricaturali, momenti di autentica liricità condita da salaci accostamenti satirici, anche perché, come insegna la tradizione, un pizzico di peperoncino "cocente", il famoso "diavoletto", è di rigore quando si vuole insaporare le "storie" dell'anno decorso.