Poeti e Scrittori scomparsi di Vasto
Renato Terpolilli
Scrittore, poeta e giornalista
(Vasto, 1927 - Vasto, 22 gennaio 2000)
 
Renato Terpolilli
vastese doc, poeta, giornalista,
impegnato nelle grandi battaglie per il Porto, per la SIV, la Diocesi
Renato Terpolilli, scrittore, giornalista e soprattutto poeta raffinato.
Attento conoscitore delle problematiche locali, ha collaborato con periodici quali Vasto Domani, La Gazzetta di Chieti ed Il Tempo. Molti i temi da lui affrontati sempre con occhio attento e critico, in particolare il Porto di Punta Penna, argomento quanto mai attuale per lo sviluppo economico della nostra terra, che Renato Terpolilli aveva particolarmente a cuore e per cui aveva scritto anche un interessante saggio nel 1979 dal titolo “Il Porto del Vasto, un problema vitale”.
La vena poetica è maturata in età abbastanza avanzata.
La sua prima raccolta di versi "Vele e fantasmi"risale al 1984. Come riferisce Vittoriano Esposito, in un articolo dedicato al poeta vastese sulla rivista Oggi e Domani (12/94):
“si tratta di una raccolta dagli esiti un po’ discontinui, oscillanti tra richiami classicheggianti e libere modulazioni, di gusto moderno
”. Ma alcune liriche, soprattutto quelle legate alla propria terra rimangono nel cuore.

Per Villa Nasci, il poeta scriveva “Fra i pini distorti/ti vedo di
...scorcio,/o vecchia villa Nasci”;
per Palazzo d’Avalos, “Maestoso/dal colle robusto/tu
...guardi/vastità marine,/l’antica .nobilità/più non ti
...blandisce”;

per un omaggio a Londra per Gabriele Rossetti, “Gloria di
...Roma, o suolo londinese,/dove .sbocciarono liberamente/i
...versi del gran cuore d’un Vastese/inneggianti al riscatto
...delle genti”
.

Incoraggiato dal riscontro positivo di critica e pubblico, Renato Terpolilli ha pubblicato altre cinque raccolte di versi: Anelli d’Acqua (1984), Castelli di Sabbia (1987), Il respiro dell’immenso (1991), Dietro un altro giorno (1993) e Quel che resta (1997), l’opera più matura caratterizzata soprattutto dalla sofferenza intima del poeta per aver perso in un tragico incidente Maria Spina, la sua cara moglie.
Scriveva Gianni Oliva nella prefazione: “La linea d’ombra della poesia di Terpolilli, sempre attenta alla profondità delle cose, ad un difficile e complesso scavo verticale, si ispessisce qui come una cortina insuperabile governando un’amara condizione esistenziale. Gli stessi paesaggi della città d’origine una volta anche solari e ridenti, ora sono immobili, cristallizzati, come quelli di un paese fuori dal tempo dominato dall’angoscia e della disperazione, da un incanto inquietante”.

Oltre ai tanti premi letterari in Italia, Renato Terpolilli ha vinto a Vasto, il trofeo della Cultura Histonium, alla carriera, nel 1994 il Premio Nazionale Histonium e nel 1998 il Premio San Michele con la seguente motivazione: “Poeta di grande spiritualità e di grandi sentimenti umanitari, onora la tradizione culturale della Città del Vasto”.





Stupenda è poesia scritta nel 1999, pubblicata dai famigliari dopo la morte del poeta:
Amore di Figlio

“Mi scruti Vasto
dagli alti davanzali
con uno sguardo già illanguidito
da un preludio di luna
e dalle stelle dell’Orsa.
Legioni di colline men che aspre
si rincorrono sul tuo proscenio
splendente come una festa.
Mi sferzi col tuo vento
dal profondo dell’infanzia
satura d’echi e di deliri,
pago di te, delle tue rive,
dove il mare parlotta di profumi

e il bronzo della Bagnante

..................................................................................
segue
seguito..............................................................................................
si burla dei pudori.
Mi sei cara anche per la tua accidia
ancor più per le rondini che sfiorano
deliranti i tuoi colmignoli.
Sono fiero di te e dei nostri avi,
delle tue storie non sempre liete
pur fra tanti crucci per i viventi.
Ma è pur sempre amore
anche se è castigo ad un limìo
d’indicibile smarrimento.
Non chiedermi di più: sai che non potrei.
Mi guardi, ti guardo, tu ed io,
soli, per un amore che non ha quiete,
per un amore d’antichi aneliti
che non accetta commiati.”
stralcio da art., a firma Lino padaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 21 gen. 2010

Renato Terpolilli
E' stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano, profondamente legato alla famiglia, all'attività imprenditoriale e alla sua città natale per la quale si è documentato, ha scritto e lottato.
Un uomo legato indissolubilmente alle tradizioni vastesi, schierato in difesa, con slancio amorevole e dedizione esemplare, delle vicende sociali, economiche e politiche di Vasto e per le questioni che, dal dopoguerra, hanno interessato gli annali civici, con particolare riferimento alla difesa e valorizzazione del Poto di Punta Penna.
Collaborando con i periodici Vasto Domani, La Gazzetta di Chieti ed Il Tempo, ha sicuramente contribuito alla crescita della sua terra in relazione alle problematiche portuali, stradali, ferroviarie e religiose (all'epoca del trasferimento della diocesi vastese a Chieti).
Nel 1979 ha pubblicato un saggio dal titolo "Il Porto di Vasto".
La sua produzione più incisiva resta quella poetica con all'attivo cinque raccolte di liriche: "Vele e fantasmi" (Ed. Cannarsa, 1984), "Anelli d'Acqua" (Ed. Cannarsa, 1984), "Castelli di Sabbia"
(Ed. Cannarsa, 1987), "Il respiro dell'immenso" (Ed. Solfanelli, 1991), "Dietro un altro giorno"
(Ed. Bastogi, 1993), "Quel che resta" (Ed. Tracce, 1997).
In ogni poesia vive la natura appassionata di un uomo che ha amato, sofferto, si è impegnato a tutto campo, ma che ha anche coronato la propria esistenza con riconoscimenti e successi letterari: Premio "Medusa Aurea" dell' AIAM di Roma (1983), Premio "G. Ungaretti" dell'Accademia
S. Marco (1984), Premio "Città di Milano" (1991), Premio "Mare Nostrum" di Sorrento (1985), Premio "Il Galleratese" (1991), Premio "Cinque Terre" della Spezia (1992), Premio "Il Golfo" della Spezia (1996), Concorso "Donne di Monferrato" (1996) e molti altri.
A testimonianza della sua rilevanza come poeta, le recensioni di critici letterari come G. Oliva e
W. Mauro, e la presenza in alcune antologie critiche di Vittoriano Esposito (Nuove note di Letteratura Abruzzese, 1991 e Poesia, Non-Poesia, Antipoesia del Novecento Italiano, 1992).
Si ricordano inoltre, il Trofeo della Cultura "Histonium" alla carriera "...per aver dato lustro come poeta alla città di Vasto", il "Premio Nazionale Histonium" conseguito nel 1994 per il costante impegno poetico e collaborativo; ed infine, il "Premio San Michele" "...per l'onore dato alla tradizione culturale della città del Vasto".
stralcio da "www.wikipedia.it" - 3 nov. 2008

Renato Terpolilli, artista
Artista sensibile e delicato ha saputo cantare la sua Vasto in tante poesie, ora presenti in antologie nazionali, e in sei libri di raccolte poetiche.
Le sue liriche sono pervase da una profonda nostalgia di quello che è stato e non è più, ma anche di quello che non è stato e poteva essere.
Don Salvatore Pepe con profondità critica lo definiva un lirico che
ama i toni sfumati, i chiaroscuri, i colori tenui e leggeri, pervasi di malinconia e di tristezza. Per questa sua produzione ha ricevuto più di trenta premi di livello nazionale.

Nel 1979 ha pubblicato la monografia II porto di Vasto e per decenni è stato collaboratore di periodici e quotidiani.
stralcio da "Lunarie de lu Uaste" - ed. 2005