Poeti e Scrittori scomparsi di Vasto
Renato Terpolilli
Scrittore, giornalista e poeta raffinato
(Vasto, 1927 - Vasto, 22 gennaio 2000)
 
da Silvia Terpolilli riceviamo e pubblichiamo: Comunicato stampa
Premiazione: 21 giugno 2020
Concorso internazionale di poesia intitolato a Renato Terpolilli
Nella Sala Consiliare del Comune di Vasto, domenica 21 giugno 2020 alle ore 11.00 con diretta Facebook sulla pagina dell’I.C. Gabriele Rossetti”, si svolgerà la cerimonia di premiazione del Concorso di Poesia “Renato Terpolilli”,  destinato ad alunni di Scuola Primaria e Secondaria di I Grado promosso ed indetto dal Vice-Console onorario di Grimstad in Norvegia, Dott. Andrea Maini (rappresentato nella premiazione  dal collaboratore onorario Dott. Luca Maini).
Il concorso inizialmente rivolto a bambine/bambini e ragazze/ragazzi dagli 8 ai 15 anni, residenti nella circoscrizione consolare di Grimstad (Vest-Agder e Aust-Agder, Norvegia) è stato esteso agli alunni delle scuole italiane.
Il tema  “Anelli d'acqua”, dal titolo di una delle sei raccolte poetiche del concittadino vastese Renato Terpolilli. Il poeta e imprenditore  scomparso nel 2000 che con i suoi versi ha esaltato l’incantevole paesaggio del territorio, le meraviglie della natura e  gli affetti più cari.
Il concorso di scrittura creativa ha inteso stimolare e premiare la sperimentazione lirica, la riflessione e la sensibilità di giovani studenti affinché continui a diffondersi la poesia, la lingua e la cultura italiana.

La famiglia Terpolilli ringrazia vivamente la sensibilità e la generosità del Vice-Console per aver offerto questa importante occasione di ricordo del proprio familiare e di realizzazione dell’evento nell’amata città del Vasto.
In particolare, con senso di gratitudine, contribuisce ai progetti linguistico-artistici per alunni previsti presso l’Istituto Comprensivo “Gabriele Rossetti” di Vasto ed eventualmente destinati alla sperimentazione poetica.
Sentiti ringraziamenti vanno anche al sindaco Avv. Francesco Menna e all'Assessore all'Istruzione Dott.ssa
Anna Bosco per aver dato la disponibilità della Sala Consiliare per la premiazione; e a tutti gli alunni, docenti e Dirigenti Scolastici che a vario titolo hanno partecipato al concorso.

comunicazione di Silvia, figlia del poeta - 14 giugno 2020
Concorso Renato Terpolilli
Il concorso R. Terpolilli è un concorso di poesia in lingua italiana per bambine/bambini e ragazze/ ragazzi dai 6 ai 18 anni, residenti nella circoscrizione consolare di Grimstad (regione Agder). Le poesie, quest'anno, devono avere come titolo "Anelli d'acqua"dal titolo del volume pubblicato dal poeta vastese nel 1984. La giuria è composta da docenti di lingua e letteratura italiana (il nome dei componenti della giuria verranno resi noti dopo l'annuncio delle vincitrici / dei vincitori). I testi inviati non devono superare le 100 parole. Le interessate/gli interessati possono inviare la poesia in posta a: Vice Consolato Onorario d'Italia in Grimstad, Fjæreveien 185, 4885 Grimstad, entro il 30 gennaio 2020. Il testo deve essere scritto a mano e non deve riportare il nome di chi l'ha scritto. Inserire dentro la busta un foglio separato con il nome e l'età di chi l'ha scritto e l'indirizzo del mittente. Le vincitrici / i vincitori del premio R. Terpolilli verranno contattati il 25 aprile dal Vice Consolato per la consegna dei premi. Primo premio kr 1500, secondo premio kr 1000, terzo premio kr 800. I fondi utilizzati sono donazione privata del vice console.
stralcio da https://m.facebook.com/viceconsolatogrimstad/posts/2502267696728840 - 28 ottobre 2019

Renato Terpolilli
Poeta, fedele interprete dei sentimenti della nostra gente
Fa parte della schiera eletta di poeti del '900 che maggiormente
hanno saputo esprimere l'afflato dell'uomo
articolo di Giuseppe Catania
Autore di numerose pubblicazioni poetiche e letterarie, sottolineate
da lusinghieri giudizi critici, è balzato alla notorietà in virtù delle sue composizioni poetiche, per aver saputo interpretare i più intimi sentimenti umani. La sua poetica ha spaziato nel panorama della cultura italiana, affermandosi nelle diverse manifestazioni che gli hanno procurato significativi premi ed attestati.
Terpolilli è scomparso nel 2000 e allora scrivemmo che “quando muore un poeta, un fremito di sgomento pervade il creato, perché
si spegne una voce dell'anima, quella stessa che, interpretando il mistero ed il fascino del mondo, ha saputo cantare il sentimento e la spiritualità dell'uomo. Se non sentiremo più la sua voce,
resta pur sempre il suo segno ispirativo poetico
, che ha una singolare valenza, in quanto legata
ai valori dell'anima
, espressi con naturale semplicità”.
Ma quella di Renato Terpolilli è, soprattutto, una vocazione lirica esplosa in numerose raccolte e sorretta da una caratteristica personale: quella del "respiro" dell'universo.
Un "respiro" che è la costante della cultura poetica sua, perché indissolubilmente legata al senso spirituale che riesce ad immergersi nel microcosmo poetico, per coglierne gli aspetti più sensibili.
Ma quella di Renato Terpolilli è stato un atteggiamento in continuo confronto con la realtà del proprio essere, alla ricerca sempre di quei valori morali proiettati sul sentiero del verismo lirico costituito da immagini e riflessioni, talvolta compresse in un ermetismo, ma ancor più eloquenti e densi di più ampio significato. 
La poetica e la personalità di Renato Terpolilli sono state cristalline, perché sorrette da un profondo amore per il "sublime" nell'accettazione sacrale. Ed è da sottolineare come il poeta sia riuscito a trasmettere da questa sua "spazialità", messaggi di bontà, e a trascendere dall'alto per accostarsi, con realismo narrativo, ai momenti della quotidianità, ora lieta, ora tristi, anche drammatici, che, poi, sono stati gli stimoli a riflettere sulla condizione umana, radicata alle vicende terrene, ma proiettata verso l'Eterno, i "Quel che resta" il volume di poesie di Renato Terpolilli che ha dedicato alla sua sposa Maria Spina, tragicamente scomparsa, è il compendio, direi la traccia del percorso umano del poeta sopraffatto da un incommensurabile vuoto dell'anima.
Da allora Renato Terpollili si è chiuso in se stesso, assumendo un nuovo aspetto esistenziale condizionato dalla solitudine, per discostarsi dal ritmo di un tempo, vivace, pieno di attimi di gioia.
Ne abbiamo più volte evidenziato nei giudizi espressi sulla sua opera poetica, l'atteggiamento di contrasto, giustificato dalla condizione interiore di poeta privato da un palpito che costituiva momenti ispirativi ricchi di risorse ebbre di letizia. Ma a contemplare lo stato d'animo di Renato Terpolilli, sovveniva sempre il sentimento lirico, il segno d'una condizione spirituale, il canto di una solitudine senza scampo e senza confini.
Renato Terpolilli è la testimonianza autentica dell'espressione poetica ricca di passionalità. Numerosissimi e autorevoli giudizi critici, hanno contrassegnato l'opera di un uomo che sopravvivrà al divenire del tempo, proprio perché il sentimento poetico è espressione immortale, che trova ispirazione nell'eternità dell'anima.
stralcio da articolo apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 11 febbraio 2018

sabato 16 aprile 2011
Villa Sant'Angelo AQ: intitolata una strada al poeta Renato Terpolilli

Villa Sant'Angelo,
comune gemellato
con Vasto,
ha intitolato 24 strade ad altrettante
persone che hanno onorato
l’Italia e l’Abruzzo.
Tra questi illustri cittadini vastesi:
Renato Terpolilli,
Pietro Di Donato,
Angelo Canelli
Don Felice Piccirilli
Il sei aprile 2009 ore 3.32, a seguito del terremoto, il novanta per cento delle case di Villa Sant'Angelo crollò o subì gravi danni.
Il paese in pochi secondi fu ridotto in
macerie. Diciassette le persone inghiottite nel buio della notte.

Renato Terpolilli
vastese doc, poeta, scrittore e giornalista, amante della sua terra
impegnato nelle grandi battaglie per il Porto, per la SIV, la Diocesi
Renato Terpolilli, scrittore, giornalista e soprattutto poeta raffinato.
Attento conoscitore delle problematiche locali, ha collaborato con periodici quali Vasto Domani, La Gazzetta di Chieti ed Il Tempo. Molti i temi da lui affrontati sempre con occhio attento e critico, in particolare il Porto di Punta Penna, argomento quanto mai attuale per lo sviluppo economico
della nostra terra, che Renato Terpolilli aveva particolarmente a cuore e per cui aveva scritto
anche un interessante saggio nel 1979 dal titolo “Il Porto del Vasto, un problema vitale”.
La vena poetica è maturata in età abbastanza avanzata. La sua prima raccolta di versi "Vele e fantasmi" risale al 1984. Come riferisce Vittoriano Esposito, in un articolo dedicato al poeta vastese sulla rivista Oggi e Domani (12/94): “si tratta di una raccolta dagli esiti un po’
discontinui, oscillanti tra richiami classicheggianti e libere modulazioni, di gusto moderno
”.
Ma alcune liriche, soprattutto quelle legate alla propria terra rimangono nel cuore.
Per Villa Nasci, il poeta scriveva “Fra i pini distorti / ti vedo
...di scorcio
, / o vecchia villa Nasci”;
per Palazzo d’Avalos, “Maestoso / dal colle robusto / tu
...guardi / vastità marine
, / l’antica nobilità / più non ti
...blandisce
”;
per un omaggio a Londra per Gabriele Rossetti, “Gloria di
...Roma, o suolo londinese
, / dove sbocciarono liberamente
.../ i versi del gran cuore d’un Vastese / inneggianti al
... riscatto delle genti
”.
Incoraggiato dal riscontro positivo di critica e pubblico,
Renato Terpolilli ha pubblicato altre cinque raccolte di versi: Anelli d’Acqua (1984), Castelli di Sabbia (1987), Il respiro dell’immenso (1991), Dietro un altro giorno (1993) e Quel che resta (1997), l’opera più matura caratterizzata soprattutto dalla sofferenza intima del poeta
per aver perso in un tragico incidente Maria Spina, la sua
cara moglie.
Scriveva Gianni Oliva nella prefazione: “La linea d’ombra
della poesia di Terpolilli
, sempre attenta alla profondità
delle cose
, ad un difficile e complesso scavo verticale, si ispessisce qui come una cortina insuperabile governando un’amara condizione esistenziale. Gli stessi paesaggi della città d’origine una volta anche solari e ridenti, ora sono
immobili, cristallizzati, come quelli di un paese fuori dal tempo dominato dall’angoscia e della disperazione, da un incanto inquietante.
Oltre ai tanti premi letterari in Italia, Renato Terpolilli ha vinto a Vasto, il Premio Nazionale Histonium nel 1994, il trofeo della Cultura Histonium, alla carriera nel 1997, il Premio San Michele nel 1998 con la seguente motivazione: “Poeta di grande spiritualità e di grandi sentimenti umanitari, onora la tradizione culturale della Città del Vasto”.
 
Stupenda è la poesia scritta nel 1999, pubblicata dai familiari dopo la morte del poeta:
Amore di Figlio

“Mi scruti Vasto
dagli alti davanzali
con uno sguardo già illanguidito
da un preludio di luna
e dalle stelle dell’Orsa.
Legioni di colline men che aspre
si rincorrono sul tuo proscenio
splendente come una festa.
Mi sferzi col tuo vento
dal profondo dell’infanzia
satura d’echi e di deliri,
pago di te, delle tue rive,
dove il mare parlotta di profumi

e il bronzo della Bagnante

..................................................................................
segue
seguito..............................................................................................
si burla dei pudori.
Mi sei cara anche per la tua accidia
ancor più per le rondini che sfiorano
deliranti i tuoi colmignoli.
Sono fiero di te e dei nostri avi,
delle tue storie non sempre liete
pur fra tanti crucci per i viventi.
Ma è pur sempre amore
anche se è castigo ad un limìo
d’indicibile smarrimento.
Non chiedermi di più: sai che non potrei.
Mi guardi, ti guardo, tu ed io,
soli, per un amore che non ha quiete,
per un amore d’antichi aneliti
che non accetta commiati.”
stralcio da art., a firma Lino padaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 21 gennaio 2010

Renato Terpolilli
E' stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano, profondamente legato alla famiglia, all'attività imprenditoriale e alla sua città natale per la quale si è documentato, ha scritto e lottato.
Un uomo legato indissolubilmente alle tradizioni vastesi, schierato in difesa, con slancio amorevole
e dedizione esemplare, delle vicende sociali, economiche e politiche di Vasto e per le questioni che,
dal dopoguerra, hanno interessato gli annali civici, con particolare riferimento alla difesa e
valorizzazione del Porto di Punta Penna.
Collaborando con i periodici Vasto Domani, La Gazzetta di Chieti ed Il Tempo, ha sicuramente contribuito alla crescita della sua terra in relazione alle problematiche portuali, stradali, ferroviarie
e religiose (all'epoca del trasferimento della diocesi vastese a Chieti).
Nel 1979 ha pubblicato un saggio (monografia) dal titolo "Il Porto di Vasto".
La sua produzione più incisiva resta quella poetica con all'attivo sei raccolte di liriche: "Vele e fantasmi" (Ed. Cannarsa, 1984), "Anelli d'Acqua" (Ed. Cannarsa, 1984), "Castelli di Sabbia"
(Ed. Cannarsa, 1987), "Il respiro dell'immenso" (Ed. Solfanelli, 1991), "Dietro un altro giorno"
(Ed. Bastogi, 1993), "Quel che resta" (Ed. Tracce, 1997).
In ogni poesia vive la natura appassionata di un uomo che ha amato, sofferto, si è impegnato a
tutto campo, ma che ha anche coronato la propria esistenza con riconoscimenti e successi letterari. Tanti i premi letterari: Premio "Giuseppe Ungaretti" dell'Accademia S. Marco (1984), "Premio Letterario Internazionale Sangro" (1984), "Primavera Strianes" XV edizione,
(1985), "Mare Nostrum" Città di Sorrento (1985), "Beato Egidio" Città di Taranto (1987), "Città di Solofra"
(1988),
"CurzioMalaparte" Prato (1988), "Il Galleratese" (1991), "Città di Milano" (1991),
"Poesie di Renato Grassi" di Salerno (1991), "Cesare Pavese - Mario Gori" di Chiusa Pesio (1991), "Cinque Terre" della Spezia (1992),
"Petreus" di S. Pietro a Maida - Cosenza (1993), "Medusa Aurea" dell'Aiam di Roma (1993), "Il golfo" La Spezia (1996), Concorso "Donne di Monferrato" (1996) e molti altri.
A testimonianza della sua rilevanza come poeta, le recensioni di critici letterari come G. Oliva e
W. Mauro, e la presenza in alcune antologie critiche di Vittoriano Esposito (Nuove note di Letteratura Abruzzese, 1991 e Poesia, Non-Poesia, Antipoesia del Novecento Italiano, 1992), "L'altro '900 - La poesia etico-civile in Italia", vol. II ed. Bastogi
(1997).
Si ricordano inoltre, il "Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Histonium"- Vasto, ottenuto nel 1994 "per il costante impegno poetico e collaborativo"; il Trofeo della Cultura "Histonium" - Vasto, nel 1997, alla carriera "...per aver dato lustro come poeta alla città di Vasto", ed infine, il "Premio San Michele" - Vasto, nel 1998 "poeta di grande spiritualità e di grandi sentimenti
umanitari
, onora la tradizione culturale della Città del Vasto
"

stralcio da "www.wikipedia.it" - 3 nov. 2008

Renato Terpolilli, artista
Artista sensibile e delicato ha saputo cantare la sua Vasto in tante poesie, ora presenti in antologie nazionali, e in sei libri di raccolte poetiche.
Le sue liriche sono pervase da una profonda nostalgia di quello che è stato e non è più, ma anche di quello che non è stato e poteva essere.
Don Salvatore Pepe con profondità critica lo definiva un lirico che ama i toni sfumati, i chiaroscuri, i colori tenui e leggeri, pervasi di malinconia e di tristezza.
Per questa sua produzione ha ricevuto più di trenta premi di livello nazionale.
Nel 1979 ha pubblicato la monografia II porto di Vasto e per decenni è stato collaboratore di periodici e quotidiani.
stralcio da "Lunarie de lu Uaste" - ed. 2005