Poeti e Scrittori scomparsi di Vasto
Lucio Valerio Pudente
(Istonio, 93 d.C. - ?)
Istoniese tredicenne coronato poeta latino in
Campidoglio
nel 106 d.c. dall'Imperatore Traiano
 
A lui è intitolata la piazza davanti alla Cattedrale, nel cuore del centro storico, e sulla quale si affaccia il maestoso Palazzo D'Avalos.
stralcio dal libro di Costantino Felice "Vasto - Un profilo storico (economia,
società,
politica, cultura" - febbraio 2001 - La Ginestra Editrice Srl - L'Aquila

Lucius Valerius Pudens

A soli 13 anni, nel 106 d.C., Lucius Valerius Pudens, partecipando al sesto Sacro Agone di Giove Capitolino, che l'imperatore Tito Flavio Domiziano aveva istituito vent'anni prima, entrò nella contesa, in virtù del chiaro suo ingegno, e conseguì, per voto unanime della giuria, il primo premio per la poesia latina, superando tutti i concorrenti.
Scopo del certame era di emulare i genii letterari che confluivano nella Capitale da ogni Provincia, per un'accademia poetico-canora che si svolgeva, con grande concorso di popolo, alla presenza dell'imperatore che presiedeva la giuria del premio.
Un ramo di quercia intrecciato con oro era il primo premio per il vincitore, ma più ancora la gloria di aver primeggiato nella competizione ed essere incoronato per mano dello stesso imperatore.
Questo avvenne per Lucio Valerio Pudente, nel nono anno dell'impero di Marco Ulpio Nerva Traiano.

Incoronazione di Lucio Valerio Pudente in Campidoglio - Pittura di
Franceschini di Orsogna su bozzetto di Nicola De Laurentis di Chieti.
(I cittadini di Vasto, allorché nel 1818 fu costruito il Real Teatro Borbonico
di Vasto
(oggi Teatro Comunale Rossetti) utilizzarono il bozzetto
del dipinto per il Sipario del Teatro. Il Teatro fu usato
, nell'ultima
grande
guerra, come magazzino, dalle truppe di occupazione
inglesi
, i cosiddetti "liberatori", le quali, nel 1944, asportarono il
sipario
(
la bellissima tela in cui era raffigurata la incoronazione).

Per tale successo il popolo istoniese decretò che a Lucius Valerius Pudens fosse eretta, con pubblica sottoscrizione, una statua marmorea.
A ricordo imperituro di questo fatto, i suoi concittadini gli innalzarono del Foro un monumento, di cui uno scavo fortuito, fatto il 27 gennaio 1548 nell'attuale strada Luigi Marchesani, ci restituì la testa della statua e la lapide, scolpita su massiccio blocco di pietra della dimensione di cm. 84x46.
Dei due pezzi, la testa originale è stata donata, al Museo Civico di Vasto, il 23 gennaio 1978, dal sen. Giuseppe Spataro (Vasto, 1897 - Roma, 1979), la cui famiglia la custodì sin dal 1632 quando Faustina Canaccio, sposando Francesco Spataro, ve la recò.

Il giorno 4 novembre 1979, nel rispetto della nobile volontà testamentaria espressa da S.E. Avv. Giuseppe Spataro, il Sindaco Geom. Nicola Notaro, per la municipalità del Vasto, alla presenza dei figli dello scomparso, dopo la celebrazione di una S. Messa officiata in Santa Maria Maggiore,
- la scoperta di una lapide-ricordo, apposta nella casa in cui Giuseppe Spataro nacque, sita in
..
.Piazza Rossetti,
- riceve e prende in consegna, nel Museo Civico di Vasto, il dono (testa originale in marmo di
.. .Lucio Valerio Pudente) donata, dalla famiglia Spataro.

Luigi Marchesani (Vasto, 1802 - 1870), nella sua "Storia di Vasto", pag. 312 - anno 1838, così descrive la testa marmorea del poeta tredicenne:
"Leggiadra è la tondeggiante giovenil faccia; agli anellati capelli è imposto un serto a foglie ovali bislunghe; dal mento alla radice del nasso si misurano once 3 e tre quarti di palmo napolitano; di fronte scoperta non è più che un'oncia e mezza"

Il basamento in marmo puro, che per molto tempo restò negletto in una casa privata, il 15 ottobre 1839, a cura del Sindaco Barone Luigi Cardone fu incastonato nel frontespizio della chiesa di S. Giuseppe, a sinistra ed a livello della lapide. Più tardi fu trasportato nel Museo Civico dove tutt'ora può ammirarsi.
Dalla base epigrafica si apprendono altri particolari. lnfatti, Lucio Valerio Pudente, figlio di Lucio, quando aveva già circa 45 anni, fu creato, dall'imperatore Cesare Tito Elio Adriano Antonino Augusto Pio, Curatore, ossia controllore imperiale dell'amministrazione finanziaria, della Repubblica d'Isernia, con l'incarico di soprintendere all'amministrazione delle rendite e dei possedimenti pubblici e stabilire i prezzi dei generi di commercio.
.........................................................................Base del Monumento a L.V. Pudente
...............stralcio da "I Quaderni del Club "Amici di Vasto" - n. 4 - Tipografia Editrice Histonium "Carlo Marinucci" Snc - Vasto - 1979