Poeti e Scrittori scomparsi di Vasto
Gaetano Murolo
(Vasto, 1858 - Ancona, 1903)
Poeta dialettale autore di originalissimi sonetti in vernacolo
 
Nacque a Vasto nel 1858 da famiglia benestante di origine napoletana;
il padre Francesco Saverio fu gestore dell'ufficio doganale locale.
Giovanissimo si impiega nella direzione delle Ferrovie di Ancona. È
costretto dal lavoro a continue ispezioni nelle sedi e negli impianti
dipendenti da Ancona, poiché in quel periodo si sta sviluppando la rete ferroviaria del centro Italia. Nonostante ciò riesce a coltivare la sua
passione per le lettere frequentando circoli culturali
del capoluogo marchigiano e di altre città e tornando, appena può, a Vasto per
rituffarsi nella lingua amata.

Ad Ancona conobbe la contessa Guglielmina Rombaldoni che divenne
sua moglie e dalla quale non ebbe nessun figlio mentre ne ebbe uno

naturale, poi legittimato, nel 1898, Arnaldo Carpanetti, celebre e apprezzato pittore morto a
Milano nel 1969.
Scrisse diverse raccolte di poesie in lingua e vernacolo, romanzi ed una commedia.
La sua naturale inclinazione per la poesia dialettale si mostra in Abruzzo
, raccolta del 1886;
altre due raccolte, 
Ranuncoli del 1892 e
  Ricordi brianzolidel 1894, fanno da corollario
alla sua prima produzione. 
Nel 1898, pubblicò la raccolta (53 sonetti
- Anelli e Manzitti
- Vasto) “Ciamarèlle, volume di versi in vernacolo. Il titolo, tratto dal primo sonetto, evoca l’immagine di quelle farfalline, le
ciaramelle, che al crepuscolo vengono attirate dalle luci dei lampioni; per la tradizione popolare
sono le anime dei morti che si aggirano intorno al focolare domestico.

Un canto lirico, nutrito di nostalgia e rimpianto, affetto domestico e antico disincanto; l’ironia e
il sarcasmo i naturali ingredienti della verve popolana, colorata da miserandi che arrancano la
vita, madri votate a far figli e sottomesse ai mariti, marinai, bottegai e nullafacenti persi in
sbronze e serenate.

Morì ad Ancona nel 1903, a soli quarantacinque anni.
Nel disegno consapevolmente perseguito del
Murolo si realizza nella cultura vastese la
saldatura tra letteratura colta e cultura popolare.

Molte sono le sue opere ancora inedite tra cui vanno ricordate: 
Nidata, Quod, Patria Potestà, commedia in tre atti; “Mea culpa, versi;
 Cuor di bronzo, romanzo;  La farina del diavolo, romanzo; Ginestre, bozzetti.
Di lui si sono occupati O. Giannangeli, G. Oliva, C. De Matteis, V. Moretti, F. Brevini.
stralcio da "Lunarie de lu Uaste" - ed. 2002 e altre varie fonti

Fu Luigi Anelli (Vasto, 1860 - 1944), in occasione della
lettura delle poesie presso
l'antica sede dell'Unione Operaia Rossetti - Vasto, a presentare con acconce e indovinate
parole, l'amico poeta concittadino e farlo conoscere alla
grande platea.




Nel 1979, Tito Spinelli fece pubblicare i
Sonetti dialettali di Abruzzo (1886 - 1898), già raccolta
Ciamarèlle- Cannarsa editore - Vasto.
Spinelli, di origine vastese, autore di raccolte poetiche, testi teatrali, romanzi e saggi per il comparto specificamente dialettale si è occupato del teatro di Luigi Anelli e delle commedie di Espedito Ferrara entrambi vastesi.