Pittori di Vasto
Gino (Luigi) Sallese
(Vasto, 1933 - Vasto, 1 agosto 2014)
 
All'età di 81 anni, si è spenta l'esistenza terrena del Rag. Luigi Sallese, noto personaggio per la sua onestà, bontà d'animo, giovialità, grande capacità di saper stare in mezzo alla gente e per le sue doti di fedeltà ed attaccamento
alla famiglia ed al lavoro.
E' stato responsabile di settore presso gli stabilimenti della SlV, Società Italiana Vetro/
Pilkington di San Salvo e storico agente della Siae di Vasto.
Amante dell'arte, Gino ha anche creato una sua originale impronta
espressiva che lo ha portato a proporre le sue opere in diverse mostre.

La sua innata passione è stata la pittura figurativa, spaziando dal paesaggio
alla natura morta con particolare effetti cromatici, per
 approdare alla
vignettistica  sottolineata da un sottile e caustico umorismo satirico ma con effetti estetici di ricercata espressione.
stralcio dal blog "www.noivastesi.blogspot.com" - 1 - agosto 2014

Le umoristiche vignette di Luigi Sallese
La carica briosa e le caricature del pittore vastese
L'ineguagliabile carica umoristica di Luigi Sallese si rivela nelle sue tradizionali vignette tutte dense di una ilare e briosa visione caricaturale. Ed è questa sua congeniale passione per questo genere di pittura, un singolare aspetto che rivela il suo carattere tutto proteso a interpretare, sia pure con un intento soprannaturale, visioni talora assurde negli atteggiamenti e nelle movenze dei protagonisti ritratti nelle vignette che, però, sono capaci di suscitare sensazioni ed emotività nell'osservatore, proprio perché le caricature di Luigi Sallese sanno emanare un marcato accento brioso ed allegro.

Vignetta satirica: “Processione alla Cattedrale”, acquerello
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. - n. 6 - novembre/dicembre 2013

Le vignette satiriche di Luigi Sallese
C'è sempre un tocco "amusement" nelle gustose vignette satiriche di Luigi Sallese, che sono costantemente sottolineate da un empito cinetico che distinguono i "protagonisti" dei dipinti: pretini, suore, chierichetti e, qualche volta tutori dell'ordine, colti in atteggiamenti che destano un riso irrefrenabile, proprie perché imprevedibili
sono gli atteggiamenti talvolta anche assurdi. Ma è nell'indole dell'Artista quel senso di "divertissement" che si trasferisce, con il sapiente tocco del pennello, negli elaborati che Luigi Sallese è capace di esprimere. Seguire le "movenze" in ritmi fantastici e gustarli costituiscono il segreto del pittore chiamato ad offrire aspetti suggestivi all'osservatore e di cui si compiace nel suo intimo.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. - n. 2- febbraio/marzo 2013

Luigi Sallese e le sue vignette umoristiche
Sono espresse con notazioni fantastiche e favolistiche
Accade sovente che il pittore sia ispirato da taluni intimi sentimenti che rispecchiano fedelmente il suo carattere.
È quello che notiamo in Luigi Sallese dall'indole portata irresistibilmente a manifestare una sua particolare propensione all'ilarità. E non a caso le sue "vignette", per lo più espresse con annotazioni fantastiche e favolistiche,
con una marcata ilarità ironica fino all'iperbole, suscitano spontanee risate
per via dei personaggi ritratti, spesso con assurde movenze, protagonisti scaturiti dalla fervida fantasia del pittore: pretini, suore, chierichetti
impegnati in movenze assurde, ma condivisibili, valide, appunto per
suscitare il sorriso in chi le osserva.
È questo il "segreto" di Luigi Sallese, capace di svelare, con una grafica
sottile ed intelligente, in una visione d'insieme cromatica vivida che è congeniale, anche nella raffigurazione cinetica dell'ambiente circostante accostata a spunti architettonici. Che è, anche, un prezioso elemento
estetico che impreziosisce il dipinto.

stralcio da art., di G. C., apparso su "il Giornale del Vastese" - per. d'info. - n. 1 - dic. 2012/gen. 2013

Il Romanticismo pittorico di Luigi Sallese
Non solo "vignette umoristiche" scaturite da una
fervida fantasia favolistica, anche figure e volti segnati da profonde rughe per manifestare una intensa sofferenza umana, ma ora, soprattutto, visioni romantiche emergenti da "nature morte", che Luigi Sallese sa esprimere pittoricamente con un sottile e marcato effetto romantico.
Rappresentare soggetti inanimati, in contrapposizione alle figure umane, comunemente note come "nature morte", con un sottinteso dispregiativo, in una resa
nota come illusionistica, potrebbe apparire banale, ma, invece, non lo è.
I più grandi artisti d'ogni epoca, ci hanno lasciato esempi di quadri che rappresentano fiori, frutta, proprio per sfatare quell'appellativo di "natura morta" che, invece, se può apparire inanimata, come nel "vaso di fiori" di Luigi gallese, dimostra una efficace libertà creativa del romanticismo con cui si può evidenziare una ricerca dei puri valori pittorici.
stralcio da art., a firma G .C., apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. - n. 8 - novembre 2012

Luigi Sallese e l'Espressione romantica
Nell'intimo di un artista c'è sempre quel sentimento arcano che
lo spinge ad essere romantico nell'espressione pittorica.
Dalle vignette briose sorrette da un marcato umorismo, all'interpretazione figurativa umana, Luigi Sallese ci offre (nel dipinto accanto) un motivo di profonda suggestione poetica.
Una vela che sospinge una barca su un mare leggermente increspato, retaggio di antiche reminiscenze marinaresche che costituiscono una tradizione ormai scomparsa, ma che è sempre impressa nella memoria di chi ha vissuto quel tempo.
Ed ha un sottile fascino l'immagine della vela che rappresenta,
nella interpretazione simbolica, attributo di fortuna e di speranza per superare gli ostacoli che l'incostanza dei venti spesso turba
la quotidianità.
Ma è la barca che protegge sul mare della vita.
In questa triplice rappresentazione vela-cielo-mare, Luigi
Sallese ha voluto simboleggiare la sua narrazione pittorica cui fa
spicco il cielo, segno di infinito e di beatitudine.
stralcio da art., a firma G. C., apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. - n. 8 - novembre 2012

Luigi Sallese e le sue fantastiche creature
All'insegna del suggestivo lirismo grafico
Nella pittura di Luigi Sallese, esponente di
quella corrente pittorica definita come "pittura d'azione", scopriamo anche, nelle movenze dei personaggi ritratti, un empito cinetico, quasi un plastico dinamismo. E in queste dimensione hanno un ruolo predominante, non solo la
grafica descrittiva dei personaggi scaturiti dalla fantasia dell'artista (chierichetti, pretini, suore, talvolta "gendarmi"), bensì, soprattutto,
l'applicazione del colore per rendere più affascinante la realtà narrata. E tanto per esprimere un'atmosfera surreale alla figurazione d'insieme con un modulato ritmo dalla pennellata agile che
è caratteristica propria, direi l'impronta ricorrente che va intesa come personale marchio, dettato
da una ritmicità rappresentativa. Peraltro, la pittura di Luigi Sallese non rientra in quegli schemi programmatici o schematizzati, ma è stimolata dai dettami semplici per costituire con il ritmo coinvolgente quella linea di corrente "cinetica", che si anima all'interno di un ambiente
atmosferico che esprime, appieno, valori estetici.
stralcio da art., a firma G. C., apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 5 - maggio 2012

Quel misterioso fascino d'ilarità
Nelle vignette di Luigi Sallese
È un irresistibile empito emotivo che si scopre nelle vignette di Luigi Sallese. Ad osservarle si avverte un misterioso fascino di ilarità. Ed è proprio questa caratteristica a connotare il
senso, dell'umorismo nelle arti, ma di una raffinata espressività che è costante, anche
sotto l'aspetto estetico.
Giova ricordare che i "protagonisti" delle vignette sono invariabilmente chierichetti,
suorine, preti, qualche volta anche tutori dell'ordine, inseriti nel contesto urbano di Vasto, in una atmosfera avvincente e irreale, specie quando l'artista proietta le sue creazioni con un innegabile, caratteristico movimento cinetico nei personaggi che appaiono spesso fluttuare nello spazio.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 4 - aprile 2012

L'Humour nella pittura di Luigi Sallese
Gustose vignette piene di ilarità
Nella pittura immaginifica di Luigi Sallese scopriamo l'humour che si riflette in tutte le "vignette" piene di ilarità. Una caratteristica costante che è anche espressione prediletta dell'artista travolto da questa sua irrefrenabile verve satirica che bene si amalgama ad un cromatismo sobrio, al contempo ispirato ad
una narrazione favolistica. Elementi che

impreziosiscono l'ambiente atmosferico in cui "agiscono" i personaggi scaturiti da una particolare inventiva del pittore e che rappresentano i temi prediletti e sempre presenti nella loro dinamica espressività.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 3 - marzo 2012

L'Arcano e suggestivo umorismo di Luigi Sallese
C'è qualcosa di arcano nelle gustose vignette di Luigi Sallese, quasi un impulso inespresso che
lo spinge a rappresentare satiricamente un mondo che potrebbe apparire anche favolistico per via dei personaggi "adottati e sempre gli stessi", per esprimere questa sua passionalità umoristica (preti, chierichetti, monachine) adattandola alle quinte del paesaggio vastese
(unico palcoscenico ove si muovono questi improbabili attori scaturiti dalla fantasia). Ma è la
carica espressiva, ancor più "cinetica" a ravvivare la vis comica che Luigi Sallese riesce ad esprimere, compiacendosi in queste sue "manifestazioni" pittoriche volutamente dettate da
una raffinata satira che appaga, non solo l'autore stesso, ma anche l'osservatore della
composizione artistica (acquerelli di raffinata fattura) che è portato a compiacersi per quanto saggiamente espresso da Luigi Sallese.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 2 - febbraio 2012

Il Percorso pittorico di Luigi Sallese
gli aspetti esistenziali all'insegna dell'ilarità
Irresistibilmente il carattere dell'artista e le sue ispirazioni pittoriche rispecchiano il profondo dell'anima, con sentimentalità.
Questo avviene in Luigi Sallese, portato a interpretare gli aspetti
esistenziali mediante una irresistibile verve umoristica, ma con
protagonisti immaginari, quasi irreali, come i chierichetti, le suore, i
pretini.
Il tutto in un ambiente atmosferico che rispecchia sempre il territorio
urbano di Vasto, o, talvolta, scenari immaginari dove i personaggi sono ritratti in mo¬vimenti cinetici.
Ed è questo aspetto particolare a rimarcare gli intenti narrativi che
l'artista intende evidenziare, e lo fa con una magistrale grafica unita ad
un cromatismo che esalta l'insieme "favolistico", ma pur sempre satirico,
con espressività garbata.



stralcio da art. apparso su "il Giornale del Vastese" - period. d'info. - n. 13-14 - dic.'11/gen.'12

La satira nei disegni di Luigi Sallese
Garbata, gustosa, irresistibile la satira nelle vignette umoristiche disegnate da Luigi
Sallese, nella irrefrenabile verve che il pittore riesce ad esprimere con aggraziato tocco
grafico e cromatico.
Le sue sono impressioni uniche, irripetibili,
che appagano anche l'osservatore inevitabilmente attratto non solo dalla curiosità della rappresentazione che Sallese ama
dipingere, ma, anche perché nell'atmosfera che
delimita il quadro, sono immagini curiose di personaggi che animano la scena: chierichetti, pretini, suore in un accentuato cromatismo cinetico, che è questo una caratteristica del pittore.
Potrebbe sembrare iperbolico un tale elemento descrittivo, ma è proprio la scena ad esaltare, insieme agli altri elementi che compendiano la grafica di Sallese, oltre al simbolismo che aggiunge
un altro effetto estetico nel dipinto.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 13 - novembre 2011

La singolare arte pittorica di Luigi Sallese
Le sue sono vignette ispirate a una sottile ironia
C'è una sottile, irresistibile forma di ironia nelle "vignette" dipinte da Luigi Sallese, con garbo e con piacevole sensazione cinetica di pacata "mobilità" nei personaggi ritratti e collocati nell'ambiente urbano di Vasto. E in questa sintesi interpretativa che gli acquerelli di Luigi Sallese, tutti realizzati con una ricercata ed organica chiarezza espressiva, che emergono gli afflati estetici del cromatismo. Sono elementi che l'artista, che ama restare nella sua ostinata riservatezza, deciso di non mostrare al pubblico e alla critica. Che, però, meritano di essere manifestati, non fosse altro che per apprezzare
pubblicamente quanta preziosità è nei suoi dipinti. Sallese conosce bene questo suo modo di rappresentare l'arte avvalendosi di un marcato accento ironico scaturito dalla sua fervida fantasia dove le figure costituiscono l'elemento sostanziale che, per altro, suscitano interesse, proprio perché l'intento ironico della sua arte assume un senso artistico, in quanto dettate da una genialità seducente sotto il profilo della fede che l'artista professa come valore etico ed estetico.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 12 - ott. 2011

L'arte non riproducibile di Luigi Sallese
Opere uniche che suscitano impulsi emotivi
C'è sempre qualcosa di irrefrenabile nelle "vignette" di Luigi Sallese, animate da una
verve umoristica del tutto singolare e ricca di notazioni estetiche. Infatti, nella sua
"creatività" che si animano in un ambiente architettonico, notiamo, nelle movenze dei "protagonisti" ritratti, chierichetti, pretini,
suore, una marcata sensibilità pittorica
ritmica e, al contempo, armonica.
Quella di Luigi Sallese è un pittura che si distingue nettamente e che può essere accostata alla ricerca dei valori mirati alla percezione visiva, perché tende ad ottenere effetti sorprendenti con movimenti "dinamici" dell'insieme, quasi sospinti da un impulso soggettivo, ed è per questo che possiamo affermare che l'arte di Luigi Sallese possiede una efficacia espressiva dettata da impulsi personali emotivi. Elementi questi che suscitano una ideale interazione tra il dipinto e lo
spettatore in virtù del dinamismo e delle vibrazioni tali da non rimanere incerti al cospetto di
una particolare "figuralità" tonale che contribuisce a suscitare "emozioni", sentimenti si possono "avvertire" anche perché la caratteristica dell'artista è nel produrre un "pezzo unico", non di
serie, non riproducibile e, per questo di un valore prezioso.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 11 - sett. 2011

Le creatività suggestive di Luigi Sallese
L'artista ha "inventato" un inedito mondo
Una suggestiva saggezza profonda e uno spontaneo intento di rappresentare un mondo inedito, dove la sensibilità creativa dell'artista
si rivela con tutta la insospettabile ilarità
dettata da personale invenzione. Ormai i "personaggi" nei dipinti di Luigi Sallese sono "protagonisti di un mondo inventato", ma,
pur sempre artefici di aspetti fantasiosi e
sempre legati ad un ambiente urbano dove
chierichetti, suorine, pretini si animano in atteggiamenti che l'artista crea con passionale intento satirico, anche se, a guarare bene, appaiono legati alla quotidianità. Per questo le "visioni" dei "motivi ripetuti", ma sempre "diversi" tratteggiati negli ambienti urbani di Vasto sembra
assumano motivi ricorrenti. Ma le "creazioni" di Luigi Sallese sì fondono in quella che definiamo intuizione tesa a configurare l'arte moderna, quella che facilmente può essere traspostata in
disegni decorativi di buon gusto estetico dove la gioia è il motivo ornamentale positivo.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 8 - maggio 2011

Le esileranti vedute di Luigi Gallese
All'insegna del "buonumore"
D i Luigi Sallese apprezziamo le sue "esileranti" creazioni artistiche, ispirate a un irrefrenabile intento satirico che riesce ad imprimere nelle "visioni" degli angoli di Vasto animati da una curiosa animazione con personaggi ilari,
preferiti e ricorrenti: chierichetti, pretini,
suore, talvolta, come nella foto, tutori
dell'ordine. Ma costantemente atteggiati ad émpiti che possiamo definire simbolicamente espressione di voluto buonumore che, peraltro,
è l'indole caratteriale del pittore. Un intento
che è ricorrente nelle sue "vignette" scaturite
da una costante successione, da irrefrenabili momenti volti ad attrarre l'osservatore su
particolari che inquadrano il dipinto che, seppure nella spontanea emotività caricaturale,
conserva un suo dignitoso aspetto di serietà.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 7 - aprile 2011

La sintesi dinamica di Luigi Sallese
Arguzia, ilarità, soprattutto sintesi estetica
nelle opere di Luigi Gallese, noto "vignettista" cromatico, i cui aspetti paesaggistici di Vasto
sono animati da figurazioni fantastiche: chierichetti, pretini, suore, espressi in un vigoroso épito dinamico.
Queste sono le caratteristiche inedite ed
originali di Luigi Sallese il quale affida le sue
impressioni pittoriche ad una sintesi marcatamente suggestiva e ricca di emotività. C'è sempre
in questo estroso artista, balzato inaspettatamente alla notorietà della critica d'arte, anche se rigorosamente riservato, qualcosa di "inesploso" ma che è "visibile" in virtù di un vigoroso
tratto strutturale che contraddistingue l'ambiente atmosferico dei dipinti.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 6 - marzo 2011

II sottile fascino satirico di Luigi Sallese
C 'è un sottile fascino satirico nei dipinti di Luigi Sallese, nelle espressioni pittoriche ispirate a figurazioni ilari di pretini, suore, chierichetti.
È la sua una grafica ispirata a momenti di marcata suggestione immaginaria, perchè i "personaggi" ritratti sono immersi in una atmosfera quasi fiabesca, anche se posti su fondali che riproducono angoli caratteristici di Vasto.
Da notare anche nei dipinti di Luigi Sallese una specie di arte percettiva del mondo esterno, dove, però, emerge l'elemento poetico che ha come finalità un insieme costruttivo, in cui primeggia il particolare fantastico, corretto da émpiti sentimentali.
stralcio da art., a firma G. C., apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 5 - febbraio 2011

La satira artistica nella pittura di Sallese
All'insegna di un realismo illustrativo
Quella di Luigi Sallese è un'espressione d'arte animata da una sottile ed arguta satira, contrassegnata da un'accentuata impronta cromatica.
Possiamo ben dire che può anche essere considerata un'arte collocata in quella caratteristica corrente delle nuove
espressioni figurative.
Ma una figuratività che ha come intento prevalente di affidare un effettivo valore alla
bellezza umana, non accademica, piuttosto ritrattistica e neo-realista, in cui i personaggi ripresi con intenti umanistici sono proiettati in movimenti singolari capaci di offrire maggiore evidenza alla creatività cromatica. Tali da poterli accostare ad un realismo illustrativo fondato su alcuni accorgimenti prospettici. Per questo i dipinti di Luigi Sallese sono ricchi di impulsi artistici legati ad un diretto rapporto con le forme e con i colori che scaturiscono da un effervescente impulso di sensazioni emotive che sono proprie di chi agisce con prontezza del gesto e con la volontà consapevole di esprimere, con il colore e le forme, stati d'animo intensi.
stralcio da art., a firma G. C., apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Territorio - n. 4 - gennaio 2011

Luigi Sallese, ovvero l'ironia dell'arte
È sorprendente il "gioco dinamico" che si scorge nella pittura di Luigi Sallese, che è, anche, prerogativa caratteristica autonoma dell'artista. In questa sua particolare interpretazione soggettiva occorre interpretare una incisiva lettura signica del tutto "ironica" nei suoi "capricci" pittorici. Si tratta di "giochi" che sono tipicamente romantici, contrassegnati da un marcato estetismo virtuoso accostato ad una genialità divenuta forma d'arte ispirata ad una spiccata fantasia che ha una sua particolare valenza in quanto l'ironia, applicata alla figurazione che anima l'ambiente spaziale del dipinto, è interpretata come fondamentale elemento dell'opera d'arte.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 2 - nov. 2010

Opere suggestive di Luigi Sallese
Una visione romantica e fiabesca
Bellezza di espressione, questo l'elemento che caratterizza gli acquerelli di Luigi Sallese che si evidenzia attraverso una intima vibrazione insita nell'ambiente che viviamo quotidianamente.
Sono i "capricci" che il pittore ama tratteggiare con un cromatismo singolare, unico, sottinteso all'idea timbrica ottica che all'osservatore della composizione atmosferica appare "cinetica" nei personaggi, canonici, suore, chierichetti posti in un paesaggio che richiama la nostra attenzione
in quanto parte del nostro vissuto, ma che, magicamente l'artista offre alla nostra sensazione in una visione d'insieme romantica e allo stesso tempo, fiabesca.
Ed è questo il segreto delle ispirazioni di Luigi Sallese.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 1 - ott. 2010
 

L'armonico dinamismo di Luigi Sallese
Qual'è il segreto che suggestiona l'osservatore dei "capricci" pittorici
di Luigi Sallese? Molti lo chiedono al cospetto delle dinamiche composizioni dell'artista, animate da un sottile ma evidente dinamismo capace di "animare" nelle visioni dell'insieme, i protagonisti ritratti quasi in chiave umoristica, ma che costituiscono immagini intuitive di aspetti e soggetti che pure appartengono alla nostra quotidianità e che spesso, sfuggono alla percezione, sebbene aderenti ad una realtà di cui facciamo parte.

Luoghi e figure che sono del mondo in cui viviamo e che, però, sfuggiscono alla nostra intuizione.


 
 
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su
."il Giornale del Vastese" - periodico d'info. del Terr. - n. 0 - sett. 2010
 

La creatività artistica di Luigi Sallese
Nei "capricci" pittorici di Luigi Sallese
scopriamo una sottile verve ironica, la cui caratteristica è ancorata ad una fondamentale carica cromatica. Un elemento importante che
si innesta in un ambiente visivo carico di autentico romanticismo. Per di più le visioni dell'artista lasciano intravedere quinte e
fondali, lembi di paesaggi, vedute inedite della città e della terra di Vasto, in un contesto
pittorico dove si animano personaggi tratteggiati in una successione ritmica.
Chierichetti, prelati, suore, forze dell'ordine colti in atteggiamenti curiosi, in un contesto atmosferico tonale di grande pregio suggestivo. Quella di Luigi Sallese è una pittura cinetica i cui personaggi che l'animano , non sono rappresentati come soggetti fissi, ma in movimento, con indovinati riflessi coloristici intesi con un particolare fascino satirico che si accosta a quella che possiamo definire come una nuova concezione figurativa. E tanto concorre ad arricchire le creazioni irripetibili, uniche dell'artista vastese.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del terr .- n. 7/8 - luglio/ago. 201o

L'arte pittorica di Luigi Sallese
Nei quadri di Gino Sallese si possono cogliere
tre caratteristiche fondamentali.
Innanzitutto "la sua vastesità" che gli fa
amare la gente che lo ha visto crescere a Vasto
e con la quale è stato sempre a stretto contatto. Molti sono gli scorci della Marina di Vasto cosi come quelli del centro di Vasto visto in tutti i
suoi particolari, nelle sue bellezze naturali e nell'affascinante suo golfo unico al mondo. È
proprio in questa Vasto da sogno che Gino Sallese mette in risalto usi e tradizioni dei marinai del luogo.
In un suo quadro, intitolato "La sciabica", si vedono quattro marinai nel momento in cui tirano le reti. I colori, in questo caso, sono più sfumati del solito quasi ad indicare la sacralità del momento
ma si fanno ammirare il verde e l'azzurro predominanti nei vestiti dei marinai bene accostati agli stessi colori della natura: l'azzurro del mare e il verde del paesaggio.
Quello che risalta ed evidenzia la vera, inconfondibile ed indimenticabile genialità di Gino sono
"un umorismo unito ad una profonda ed intensa religiosità" messa in evidenza nelle
file interminabili di creature con abiti sacri maschili e femminili, sempre presenti in quasi tutte
le sue opere più riuscite e più significative.
Ci sono preti, cardinali, chierichetti e suore con le mani tese e aperte verso il mondo che
vorrebbero abbracciare ed amare intensamente in quella loro professione al servizio di tutti, nessuno escluso per nessun motivo al mondo. Vivono e si ritrovano in un mondo che rifiuta
spesso il loro amore, la loro dedizione e quell'abbraccio non sempre riesce a cogliere il loro intento perché sono in un mondo che sembra respingerli e rifiutarli. I colori predominanti sono il rosso acceso, colore dell'amore intenso accostato al nero del dolore provato da chi si sente rifiutato e respinto da chi ama.
L'artista crede e ha fiducia in un clero che si è prodigato e tuttora si prodiga per il bene della comunità e di gente di tutte le età, mestieri e razze che sono educate, istruite, catechizzate e cresciute con un profondo rispetto dei veri valori dell'uomo che sono anche quelli di Dio.
Non meno affascinanti e simpatiche sono le suore sempre in abiti bianchi e celesti, proprio ad indicare la loro semplicità e celestialità che consente loro di dedicarsi più a valori eterni che a
valori di questo mondo vertiginoso e opprimente.
L'artista vede le suore sempre energiche in movimento costante verso chi le circonda e chiede
loro aiuto. Cercano di imitare nella loro celestialità l'amore della Madre di Cristo per i meno
dotati, per i sofferenti e per coloro che hanno perso la voglia di lottare per un mondo nuovo e migliore di quello in cui viviamo.
L'umorismo sfiora quasi il pathos se si osservano i mezzi di trasporto usati da questi pretini, cardinali e suore: mezzi sempre assai tradizionali, fuori dal comune anche se altrettanto validi
e sicuri in un'epoca caratterizzata da una velocità supersonica.
Ed è "il rifiuto ostinato del nuovo e del moderno", lo sclerotico attaccamento ad un
passato che non c'è più, un'incapacità di accettare un mondo che cambia in maniera vertiginosa
che li rende ancora più patetici e simpatici, così come effettivamente lo sono sempre stati per
la gente comune.
stralcio da articolo, a firma C. D. C., apparso su"Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 1 - gennaio 201o

I "capricci" pittorici di Luigi Sallese
Briosi e irresistibili dipinti di profonda ispirazione
Nell'intimo di ciascuno di noi c'è sempre nascosto un arcano istinto che ci spinge a manifestare qualcosa di inespresso. Infatti, capita spesso che siamo costretti ad esercitare una professione, mentre, nel nostro intimo esiste un fascinoso impulso ad esprimere quello che, effettivamente, abbiamo il desiderio di dimostrare.
Accade a Luigi Sallese "costretto" a fare il manager, mentre, in effetti, quello che Egli da sempre desidera è di esprimere l'innata vena pittorica.
E lo fa con padronanza di tecnica e di stile, con una gustosa e briosa
grafica, contemperata da un marcato senso cromatico, con spontanea espressività ispirata a ironici "capricci", talvolta salaci, ma dettati da
un profondo umorismo.
Protagonisti di questi "capricci" sono chierichetti, preti, suore, monaci, ritratti in una surreale atmosfera metaforica, in ambienti della Città, esposti con una sottile e serica vibrazione cinetica, che anima le figure rappresentate. Si tratta di una forma di narrazione immediata e, al contempo, disegnata con la semplificazione del mezzo che l'evidenzia.
E questo accresce la preziosità del dipinto che si manifesta mediante un sottile pulsare dello splendore della luce contrapposta ai valori cromatici, tali da suscitare sensazioni di gradimento che, in effetti, costituiscono
modulazioni graduati suggeriti dai nascosti sentimenti dell'Artista.
Il Pittore è restio a mostrare pubblicamente le sue opere che, in verità, meriterebbero di essere esposti in una mostra. Sarebbe una valida occasione, non solo per ammirare le "creazioni capricciose" di Luigi Sallese, ma, soprattutto, per "scoprire" questo suo fascino pittorico, ricco di notazioni estetiche.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 12 - dic. 2009