Pittori di Vasto del Novecento
Michele Ronzitti
Pittore naif
(Vasto, 1905 - Vasto, 27 dicembre 1984)
 
Michele Ronzitti, è nato a Vasto nel 1905. Pittore Naif assurto a fama per la sua espressività semplice, ma ricca di magica fantasia, fece parte del nutrito gruppo dei pittori vastesi: Luigi Martella, Ennio Minerva, Filandro Lattanzio, Carlo D'Aloysio, Saverio Della Guardia, Franco Paolantonio, Lucia Borghi Perrozzi, Vincenzo Canci e tanti altri ancora che esposero alla "Mitica" 
Petite Galerie- Vasto,
ai portici di Corso Nuova Italia nei locali del bar attiguo al Politeama
Ruzzi, sorta di Cenacolo
di cultura che si occupava di pittura, musica e letteratura
(
esposizione permanente d'arte, mostre personali, centro di informazione
sugli artisti, ritrovo di pittori, scultori e
musicisti, dagli anni '60, promossa dal cav. Lello Martone
(Vasto, 1920 - 2004), affettuosamente chiamato "Pirata degli Artisti", per via del suo
mecenatismo. 
Lo studio-atelier di Michele Ronzitti era in piazza del Popolo, di fronte alla veduta che spazia su tutto il golfo e la marina e che fa" vibrare le corde" di tanti artisti e poeti.
Ronzitti s'ispirò a maestri del genere naif come Ligabue e Metello: unico abruzzese ad inserirsi
nella schiera degli esponenti di questa originale attività artistica.
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2005 - M.S., 01/2007

Michele Ronzitti, pittore del genere naif tra i più apprezzati
Michele Ronzitti, pittore del genere naif tra i più apprezzati in Italia, stupendo e sorprendente interprete dell'arte "naive" di grande effetto caratterizzata da un cromatismo vigoroso con ricercata valorizzazione della grafica degna dei protagonisti di questo genere pittorico.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 1 - gennaio' 07

Michele Ronzitti, il pittore naif

Michele Ronzitti è presente alla prima mostra dei pittori vastesi contemporanei nell’agosto 1959 come vicepresidente del comitato esecutivo.
Il pittore era raffinato conoscitore e amante dell’arte; pittore egli stesso di straordinarie doti, si esprimeva con uno stile istintivo e semplificato, con colori brillanti, con una prospettiva non scientifica, con scene ricche d’immaginazione.
Pur partendo da una cultura non accademica, il pittore s’innalza con coraggio ardimentoso al rango di maestro, attingendo il proprio gusto e il proprio stile da qualità puramente spirituali piuttosto
che dall’abilità del pennello; è così che dalla sua sensibilità, più che la consumata esperienza le cose prendono l’accento della verità, la superficie s’illumina come da luce magica.
La scelta della gamma cromatica, la ricchezza di toni o colorazioni, la ricercatezza del disegno riescono a creare un mondo personalissimo e autentico che trae ispirazione dalla vita di ogni
giorno, riproponendola pittoricamente.
La concisione che ammiriamo in Ronzitti  viene da una economia di particolari, da un equilibrio spontaneo che raggruppa e spazia le forme senza mai rompere l’unità della superficie.
L’immaginazione s’imprime nettamente nella prospettiva aerea, i piani si fissano con precisione,
i rilievi si attenuano nell’armonia generale, ottenuta con una colorazione libera, con un fare ricco
di un calore allo stato puro.
Il paesaggio si stende all’infinito, l’orizzonte, le nuvole, le masse degli alberi, gli edifici si accompagnano e si uniscono per ampiezza di stile.
Il mondo poetico è costituito anche da figure femminili, donne che hanno perso la loro
caratteristica sessuale per diventare simboli.
A ciò si aggiunge la vena satirica e polemica che connota significativamente il pittore.

processione di San Nicola - 1973, olio su tela, cm 70x50
stralcio da art., a firma Raffaele Berardini, apparso su "vastogallery. blogspot.it" di Filippo Marino - Vasto - 12 maggio 2017
 
Il caso Bebawi - Faruk - 1972, olio su cartone, cm 35x77

 

Vecchio frack - 1969, olio su tela, cm 50x40

stralcio da "vastogallery. blogspot.it" di Filippo Marino