Pittori di Vasto
Gabriele Pavone e le sue visioni oniriche
 
  è nato a Vasto il 24 Luglio 1954 e qui vive e lavora.
Pur se impegnato nella sua attività imprenditoriale riesce
a coltivare l’arte pittorica con raffinato gusto e sentimento.
Autodidatta, ha iniziato a dipingere per l'irrefrenabile
desiderio di trasmettere le emozioni che lo legano alla
terra natia e ai luoghi della sua infanzia.
Ama accostarsi alla natura circostante ed è incline a interpretare personaggi della cultura del nostro tempo.
Le visioni oniriche e gli splendidi paesaggi offerti dalla
natura dei luoghi a lui cari sono in prevalenza i cardini
della sua pittura. 
Ad una prima fase monocromatica “in blu”, ne è seguita la nuova con l’uso dell’intera gamma dei colori.

Così si esprime Gabriele Pavone circa la sua arte: 
Un dipinto per me è qualcosa che deve raccontare, non
solo  superficialmente
. Un dipinto deve avere una precisa chiave di lettura, una sua trama; chi l’osserva la deve cercare, la deve trovare e solo allora capirà quale poesia
  c’è nascosta in quell'immagine”.
Con le tele tento di trasmettere il mondo che vorrei, i paesaggi e le atmosfere sono quelli dei miei sogni. Assomigliano alla realtà ma non sono la realtà. SOGNI il mio mondo onirico che trasmette alle tele e diviene realtà. La mia REALTA’!
Chi non vorrebbe che la realtà somigliasse ai propri sogni
? Il mio è quel desiderio atavico di lasciare un segno del mio passaggio, come uomo e come sognatore innamorato della Natura e di tutto ciò che ne è sua espressione.
Quando poggio una tela bianca sul cavalletto la guardo e le chiedo cosa vogliamo raccontare
? Quale sarà la poesia che nasconderemo tra i nostri colori? Quale sarà la chiave che servirà per aprirti e leggerti? Lo spettatore deve diventare protagonista.
..stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2012 e da varie fonti

Gabriele Pavone: il simbolismo nell'arte figurativa
Gabriele Pavone ama dipingere, nella sua caratteristica impronta figurativa, anche accostata ad un aderente simbolismo. 
E ce ne offre un esempio con il dipinto
"Limoni", frutti che simboleggiano la "fedeltà"
in amore. 
In questo caso fedeltà ad un genere figurativo che vuole intendere la "passionalità" con la quale l'Artista esprime i suoi sentimenti, quelli che il proprio intimo gli ispira. Anche gli
oggetti, tra cui la "bottiglia" per
rappresentare il principio del contenere i
propri sentieri, mentre la "brocca" per significare la purezza che nell'apertura del coperchio si spande tutto intorno nella sua fragranza. 
Ma i "Limoni" di Gabriele Pavone ci riportano 
idealmente anche alla terra di Sicilia, a
Bagheria (Palermo) dove c'è il ristorante-pizzeria"Il Giardino dei Limoni” con lo scultore Giovanni Varisco che qui opera, le cui sculture sono esposte in permanenza. Simbolismo nella sua espressione di purezza stilistica che
Gabriele Pavone riesce a manifestare nelle
sue pitture con quel caratteristico personale impulso cromatico ricco di luminosità e
lucentezza. E la "rosa" rossa che l'artista ha dipinto ha anche un suo significato: passione, gioia, bellezza, grazia e felicità. Un tocco gentile che è nell'indole dell'Artista. 
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com", 20 maggio 2018

Vasto: "Chiesa del Carmine” - 2018 - olio su tela - cm. 50x100


Vasto: “Attese” -   2017 - olio su tela - cm. 40x30


Le "barche" che salvano e proteggono sul mare della vita

Nella pittura di Gabriele Pavone, nel suo misterioso immaginario, si scopre, soprattutto, il senso simbolico della fecondità, delle acque.
"Barche" a riposo o pronte a salpare (per esplorare sul mare della vita e raggiungere l'altra riva.
"Barche" nella raffigurazione che Gabriele Pavone fa con l'applicazione della varietà dei colori che riflettono la luce, colore giallo solare che si accosta alla intuizione, alla saggezza, quale manifestazione di materializzazione della luce.
Ma le "barche" dipinte da Gabriele Pavone assumono anche una memoria locale, quando la spiaggia era animata dai numerosi marinai pronti alla pesca o al ritorno, ma ora, purtroppo scomparsi.
Nondimeno resta nel sentimento pittorico di Gabriele Pavone, la memoria di un passato ricco di fermenti e vicende umane, ora impressi solo nel ricordo degli anziani.
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com", 10 luglio 2016

Vasto: “Attesa” -   2015 - olio su tela - cm. 40x30

L'Amore per Vasto di Gabriele Pavone
L'irresistibile fascino del mare 
II mare rappresenta l'irresistibile fascino per Gabriele Pavone, un pittore maturo che ama rappresentare questo elemento di stupenda bellezza e che gli ispira attimi di contemplazione e di amore per Vasto, sua preferita meta contestuale.
Più volte l'artista ha rappresentato il mare e la spiaggia di Vasto in tutta le sua stupenda bellezza estetica, nella tenue atmosfera che esalta il cromatismo delicato in cui si specchia una barca che si dondola tra i riflessi di colori ancora più esaltati da un intento compositivo di rara immaginazione.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su blog "www.noivastesi.blogspot.com" - 5 luglio 2014

Cogliere le intense vibrazioni dell'anima
La passionale liricità nela pittura di Gabriele Pavone
Cogliere le intense vibrazioni dell'anima e tradurle in immagini dense di un trasporto romantico sorretto da un empito suggestivo.
Questo cogliamo nel dipinto di Gabriele Pavone: una passionale emotività nel rappresentare la figura muliebre, proiettata nel delicato, tenue ed agile cromatismo, verso un orizzonte che si perde oltre l'infinito immaginifico.
Pavone è un amante dell'estetica pittorica sorretta da una irresistibile attrazione verso il creato che ci circonda e che riesce a tradurre con maestria, supportata da una accentuata maturità stilistica.






stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese"
periodico d'info. - n. 6 - novembre/dicembre 2013
 

La fantastica "Figurazione" di Gabriele Pavone
Gabriele Pavone, reduce dai recenti successi artistici, ama accostarsi alla natura circostante, anche se,
spesso, è incline a interpretare personaggi della
cultura del nostro tempo, come Gabriele D'Annunzio.
E lo fa con una "figurazione" ricca di preziosità cromatiche caratterizzate da una impressione tipicamente architettonica, nel senso estetico. Il suo pennello riesce a cogliere con una tipica suggestione cromatica, angoli di paesaggi visitati, che stimolano la sua fantasia per essere trasferiti nella tela. Aspetti di avvertita emotività che si nota nel tratteggio e nell'applicazione del colore oltre che nelle trasparenze ottenute con una semplice e delicata stesura. È in
questa sua caratteristica che la pittura di Gabriele Pavone si estrinseca ed è valida proprio perché ispirata a una spiccata romanticità.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" periodico d'info. - n. 2 - febbraio/marzo 2013 

Gabriele Pavone e Pier Canosa
Allievo e Maestro "a confronto"
Una foto "originale", inedita, per "scoprire" la perfetta simbiosi artistica che abbiamo rilevato
in due esponenti dell'arte pittorica vastese.
Un "incontro" di sintesi estetiche che ci piace raccontare.
A sinistra "l'allievo", Gabriele Pavone, rivelatosi in questi ultimi anni un autentico interprete dell'ambiente architettonico di Vasto verso cui nutre una particolare predilezione, e della distesa della spiaggia di Vasto con le sue barche sull'arenile in una nostalgica rappresentazione romantica. Elementi
congeniali per Pavone, che riflettono il suo carattere.
A destra "il maestro", Pier Canosa, emerito illustratore attivo a Genova (ma vastese di nascita) autore di opere d'arte di straordinaria suggestione grafica e cromatica, custodite nei più importanti musei d'Italia (a Vasto la collezione dei Costumi Abruzzesi), d'Europa e d'America.
Canosa ha dato l'input a Pavone esortandolo a cimentarsi, avendone scoperto la sensibilità espressiva, nella pittura d'ambiente.
Canosa è protagonista di numerose opere grafiche di notevole validità, tra cui citiamo le famose carte da gioco "Cinesi" (i King), quelle di Vasto e di Genova, le numerose illustrazioni di volumi d'autore.
Sarebbe troppo lungo enumerare le infinite opere d'arte che Pier Canosa ha realizzato su Vasto, Ortona, Sulmona... accolte dalla critica specializzata con favorevoli giudizi, per l'accurata, meticolosa espressione grafica e per le influorescenze cromatiche che costituiscono una armonica e romantica espressione favolistica di cui l'Artista e maestro insuperabile per la sua esclusiva magia del simbolismo cromatico.
.stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" periodico d'info. - n.1 - dicembre 2012/gennaio 2013

Arte nella Casa di D'Annunzio a Pescara - Mostra: dal 3 al 14 ottobre 2012
1° Premio al pittore vastese Gabriele Pavone
Promosso dall'Intercral Abruzzo, con il patrocinio della Provincia, del Comune e dell'Assessorato alla Cultura di Pescara, della Direzione Regionale del Ministero per i Beni e le attività culturali dell'Abruzzo, si è svolto, presso il Museo Casa Natale di Gabriele D'Annunzio in corso Manthonè, il concorso di pittura e scultura "Arte nella casa di D'Annunzio".
Per la sezione pittura hanno partecipato trenta artisti e altrettanti per le sezioni scultura e fotografia.
Per la numerosa presenza di partecipanti, le opere sono state esposte anche presso il Circolo Aterno adiacente alla casa natale del Vate.
La giuria popolare ha votato e premiato con l'assegnazione del primo premio, il pittore vastese Gabriele Pavone per l'opera "Gli amori di D'Annunzio", un dipinto ricco di richiami e simboli accostati alla grandiosità del Poeta: gli amori, le passioni, i percorsi esistenziali e la quotidianità del Vate densi di espressioni culturali, poetici, avventurosi. Peraltro, il dipinto di Pavone va letto, fin nella più piccola traccia cromatica, come fosse poesia, che si apre, attraverso immaginari archi sovrastati dalla panoramica di Vasto, nella cui spiaggia D'Annunzio ha anche passeggiato dopo la visita ai nobili Suriani di Monteodorisio, che lasciano intravedere i campanili delle città legate alla storicità dannunziana e ai volti di tanti personaggi che lo hanno coinvolto, e in primo piano, nella stesura di girasoli simbolo della ricorrente infatuazione del Poeta verso l'eterno femminino impresso indelebilmente nel tormentato vissuto di D'Annunzio.
Il pittore Gabriele Pavone ha donato la sua opera al Comune di Pescara che verrà esposta in permanenza in una sala del Palazzo di Città.
"Gli amori di D'Annunzio” - 2012 - olio su tela - cm. 80x60
.stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" periodico d'info. - n. 8 - novembre 2012  

La pittura decorativa del paesaggio
Gabriele Pavone e l'ambiente naturale
Gabriele Pavone è un passionale interprete del paesaggio naturale e lo ritrae con dovizia cromatica anche se, spesso, è portato a rappresentarlo come le sue personali immagini scaturite dalla fervida fantasia.
Si può dire che i suoi "racconti" pittorici siano esempi di costruzioni paesaggistici in cui la favolistica si lega magicamente alle narrazione di un ambiente immaginario, dove, pero, forma e colore
costituiscono una simbiosi estetica di grande e suggestivo effetto.
E in questa sua personale interpretazione, l'artista non manca di includere qualcosa della terra da lui tanto amata, Vasto, con un suo particolare intento, quasi un emblema teso a caratterizzare quella sua impronta artistica, con la volontà di esprimere, con un
linguaggio chiaro, qualcosa di concreto nella creazione
paesaggistica, con dovizia cromatica.



.......................stralcio da art. , a firma G.C., apparso su "il Giornale del Vastese"
.......................mensile, periodico d'informazione del territorio - n. 5 - maggio 2012

L'espressività d'amore di Gabriele Pavone
Sentimento d'amore per Vasto
È, soprattutto, quel sottile sentimento d'amore per Vasto ad esaltare la vicenda artistica di Gabriele Pavone, un pittore che ha innato quel senso di espressività artistica legata a un moto spontaneo, ma sempre legato alla interpretazione di inediti spazi urbani che talvolta sfuggono ad uno sguardo disattento, ma che Gabriele Pavone assume come momenti passionali proprio perché orientato ad esaltare verità nascoste, ma pur sempre vive nella nostra quotidianità. Vasto, soprattuto, le sue peculiarità vive e dinamiche, sono elementi che impreziosiscono le sue composizioni pittoriche in cui la fantasmagoria cromatica agisce quale ulteriore impulso di esaltazione estetica.



............................stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese", ............................mensile, periodico d'informazione del territorio - n. 4 - aprile 2012


Vasto nei temi prediletti dall'artista
Gabriele Pavone, il Pittore della fantasia
Gabriele Pavone è un artista che definiamo ispirato ad una fantastica favolistica, quasi
che il suo istinto sia orientato ad esaltare le
immagini di Vasto. E lo fa con apprezzabile intento narrativo, spesso accostando la sua fervida fantasia a memorie impresse nel suo intimo e che riesce a captare con esaltanti
aspetti rappresentativi accostati ad un
luminoso cromatismo, quando esso intende esprimere alcuni angoli caratteristici della
"sua" Vasto, città tanto prediletta e di cui custodisce nell'intimo un profondo amore
che lo spinge a celebrarne l'essenza estetica in opere di grande e suggestivo effetto.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" periodico d'info. del terr. - n. 3 - marzo 2012

Pitture che esprimono sentimenti affettivi
L'Amore per Vasto di Gabriele Pavone
Di Gabriele Pavone dobbiamo sottolineare il suo intenso e passionale "amore per Vasto", tradotto nelle sue opere di pittura, volte tutte ad elevare questo suo sentimento che è innato e spontaneo.
Paesaggi, figure femminili, le distese della sabbia dorata della Marina, decorate da barche ormai memoria del passato, le dame a Punta Erce carezzate dalla lieve e dolce brezza marina; lo sviluppo architettonico dell'ambiente urbano della Città.
Elementi e soggetti che costituiscono momenti creati dalla sua fervida fantasia, ma spesso fedele riproduzione di ambienti inediti, che vogliono accostarsi ad una realtà che Gabriele Pavone riesce ad interpretare e rappresentare con purezza di intenti sentimentali, quasi che voglia immaginare nell'immergersi nella purezza di una luce che sempre rischiara le sue visioni artistiche.


............................................stralcio da art. apparso su "il Giornale del Vastese"
............................................periodico d'informazione del terr. - n. 2 - febbraio 2012

Gabriele Pavone, il mare è il suo specchio
A guardare i dipinti dì Gabriele Pavone tornano in mente i famosi versi di Charles Baudelaire:
Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio
:
contempli la tua anima
nello svolgersi infinito della sua onda
.
Il mare è sempre presente e ne è il protagonista assoluto, associato quasi sempre alla visione
del rassicurante massiccio del colle vastese con
il suo inconfondibile bastione.
Un'idea di libertà, verrebbe da dire, paradossalmente legata ad uno spazio ristretto: ma la vera libertà non è quella dell'anima
anziché dello spazio?

stralcio da"Lunarie de lu Uašte" - ed. 2012

Le "Vedute di Vasto" di Gabriele Pavone
Vibrante intento grafico-cromatico
Vasto inondata di azzurro nella sua maestosità urbanistica e monumentale in una
suggestiva interpretazione che Gabriele Pavone, innamorato della città e delle sue
memorie e bellezze paesaggistiche, ha dipinto. E l'azzurro, colore preferito dal pittore
simboleggia la sua "fedeltà", la sua "contemplazione", il suo "amore" verso la città.
 
Quando le barche decoravano la spiaggia di Vasto. Era un tripudio di colori
e forme armoniose accompagnati da un ravvivare di echi dei pescatori e di
gente che attendeva il rientro dalla pesca. Ora non più. Memoria di un tempo
passato, con rammarico, che Gabriele Pavone ha voluto consacrare in un
dipinto da proiettare quale testimonianza di una tradizione purtroppo scomparsa.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" periodico d'info. del terr. - n.13-14 - dicembre'11/gennaio'12

Il neorealismo di Gabriele Pavone
Gabriele Pavone e le sue "vedute" ispirate a nuove e più dinamiche sensazioni paesaggistiche di altri orizzonti che non siano solo quelle di Vasto, della spiaggia, dell'impianto urbano, del mare leggermente increspato. Nell'ambientazione del pittore c'è sempre quel tocco magico di un cromatismo accentuato che dall'azzurro primitivo, ora si presenta tenue, quasi un impianto scaturito da un pastello morbido, leggermente illuminato da tenui bagliori che piovono dall'alto, per ingentilire gli effetti coloristici.
Gabriele Pavone così, nella sua piena maturità, consapevole della sua vocazione ad esprimere ed interpretare nuove sensazioni immergendosi in
un neorealismo sorprendente.
Dal paesaggio ambientale urbano interpretato in chiave onirica, ora approda ad una visione più aperta, nell'ideale di offrire nuovi orizzonti in cui gli elementi cromatici primeggiano sulla descrizione dei particolari.


stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" period. d'info. del terr. - n. 13 - novembre 2011

All'Artista Gabriele Pavone
Gabriele Pavone sa attingere ispirazione dal profondo del suo intimo per esprimerlo in forme e colori, per cogliere i suggestivi particolari del paesaggio vastese. E lo attua con sentito amore per il bello che è anche emblema della sua arte. C'è nelle sue opere un avvertito émpito di fantastica suggestione tra realtà e favolistica, ma sempre accostato ai canoni puri dell'estetica pittorica, nel gioco fantasmagorico del cromatismo caldo, armonico, quasi immerso in un ambiente atmosferico dove la luce, specie nelle vedute della marina, piove dall'alto per accrescere la preziosità del dipinto. Ma anche nelle costruzioni dell'ambiente urbano della città di Vasto, nel magico riverbero dei blu, si scorgono momenti
di compassata staticità che è propria degli aspetti della "vastesità" memore dello splendore del passato.
La figuratività in Gabriele Pavone obbedisce ad una ritrattistica protesa verso un immaginifico orizzonte verso il quale l'effìgie muliebre sembra avviarsi insieme al misterioso arcano della sua femminilità. Momenti descrittivi questi che Gabriele Pavone sa interpretare e descrivere pittoricamente con efficace impegno creativo, proprio di chi, artista nato, scopre questa sua inclinazione e
la manifesta con tutto il suo trasporto etico.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese" period. d'info. del terr. - n. 12 - ottobre 2011

Le visioni oniriche e gli splendidi paesaggi offerti dalla natura dei luoghi a lui cari
sono in prevalenza i cardini della sua pittura. Ad una prima fase monocromatica
in blu”, ne è seguita la nuova con l’uso dell’intera gamma dei colori.

L'intimo creativo di Gabriele Pavone
L'irrefrenabile affetto per Vasto
C'è nell'intimo creativo di Gabriele Pavone un irrefrenabile impulso affettivo per Vasto e per
le sue attrattive paesaggistiche. Ed ora, dopo aver superato le prime valide esperienze contrassegnate da pigmenti cromatici azzurri che nella simbologia pittorica rispecchiano l'istintiva predilezione della vita affettiva e istintiva accostata con spiccata fedeltà per la terra natia. Inoltre, nelle originali creazioni di paesaggi urbanistici le combinazioni elaborate
da Gabriele Pavone denotano una continua
gioia per il creato circostante. Maturato lo stile
e l'impostazione estetica, Pavone si addentra
ora in una nuova e più dinamica
rappresentazione scenica del paesaggio vastese, con più accentuati tocchi cromatici che, seppur conservando qualche reminiscenza dell'azzurro, tratteggiano nuovi orizzonti panoramici
dedicati alle marine di Vasto, con immagini suggestive di barche adagiate, nella combinazione fantasmagorica dei colori, tra cui il rosso per dimostrare l'amore viscerale, sull'arenile sabbioso caldo con uno scenario verde che audacemente sorregge il gioioso impianto urbanistico della città. Il tutto per contrassegnare la sensibilità emotiva dell'artista rispetto all'applicazione cromatica.
stralcio da art., a cura di Giuseppe Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" period. d'info. del terr. - n. 8 - maggio 2011

Le sintesi vedutistiche dell'ambiente urbano
Le pitture di Gabriele Pavone
Interprete degli aspetti paesaggistici di Vasto questo il significato che possiamo accostare alla ispirazione pittorica di Gabriele Pavone, un esponente della cultura artistica di Vasto, assurto, inaspettatamente agli onori della
critica, con un bagaglio arricchitosi in tanti anni§di silenziosa, ma certosina attività. Quella
di Gabriele Pavone è una sintesi vedutistica
dagli aspetti urbanistici della Città interpretati architettonicamente nei diversi spaccati, quasi
ad offrire una veduta di insieme sottolineata
da intenti estetici che Pavone definisce "porami", proprio perché l'artista così vuole esprimere le sue "impressioni", in un insieme multiforme, ma completo nella sua sintesi.
stralcio da art., a firma G. Catania, apparso su "il Giornale del Vastese" period. d'info. del terr. - n. 7 - aprile 2011

Le fantasmagorie paesaggistiche di Gabriele Pavone
Ama rappresentare le suggestive fantasmagorie paesaggistiche di Vasto. Questo il tratto essenziale di Gabriele Pavone, un pittore estroso e ricco di espressioni estetiche dedicate alla Città di Vasto, ma in una visione tutta particolare, specie nella caratteristica "ricostruzione" ambientale, spesso intravista negli spaccati che lasciano scorgere angoli inediti nelle prospettive dense di romanticismo e di variopinti cromatismi, anche se, talvolta, ci sembra di evidenziare un attimo di staticità nella costruzione architettonica dell'ambiente. Ma resta, nell'immaginario dell'artista, una robusta emotività che appare in tutte le sue opere pittoriche.
"Riflessi di Vasto" - olio su tela - cm. 100x50
stralcio da art. apparso su "il Giornale del Vastese", periodico d'info. del territorio - n. 6 - marzo 2011

Mostra dell'artista a Vasto, inaugurazione 22 Agosto 2009
Titolo:
Metamorfosi di un collezionista
Gabriele Pavone ha già esposto le sue opere di pittura altrove, ma è la prima volta che affronta il pubblico della sua Vasto.
Lo fa per quel viscerale amore che lo lega alla terra natia,
patria dei suoi avi, sorretto da un profondo sentimento di
affetto per i luoghi della sua infanzia, alcuni inediti e ancora
da scoprire, che caratterizzano Vasto, i monumenti, le chiese storiche, l'ambiente e l'architettura urbana, le tradizioni legate all'antica civiltà vastese. Da sottolineare in questa sua esposizione la spiccata propensione alla "costruzione
architettonica" delle vedute cittadine, sottolineate da tagli di luce che impreziosiscono il tocco monocromatico, sorretto da un sottile e fascinoso "blue tone", che è emblema dell'artista. Che è anche l'essenziale intento pittorico e stile personale, quasi a evidenziare quella metamorfosi artistica che dall'attività artigianale approda a quella autenticamente artistica che è legata alla "narrazione" espressiva affidata alla suggestività mnemonica. Infatti, lo sviluppo narrativo nella sua "estensione" ha del fantastico riscontrabile nelle tele di grandi dimensioni, per cogliere particolari di aspetti inediti, luoghi, monumenti, intravisti quasi attraverso "finestre" che si aprono lungo il percorso descrittivo del paesaggio vastese.
Ed è ancora sorprendente la stesura prospettica che è elemento predominante del quadro, sicché possiamo anche ritenere che, cromatismo e ideazione si fondono mirabilmente, per offrire immagini compiute, ricche di fascino e di palpabile effetto favolistico. Sono questi contributi positivi nella concezione artistica di Gabriele Pavone ed elementi sensibili della sua spiccata personalità, alimentata anche da supporti romantici, propri dell'indole di un pittore nel cui animo alberga una profonda spiritualità, volta ad affermare la dignità espressiva nel contesto dell'estetica.
Un aspetto questo che è evidente nelle tele monocrome di Gabriele Pavone che, nella superficie di tela dipinta di blu conserva tutta una "originalità" quasi a voler custodire, non una figurazione naturalistica o fotografica, ma emblematica affidata al segno gestuale strutturato in formulazioni decorative che conservano anche emozioni simboliche, specie nella raffigurazione di aspetti che si collegano a luoghi maturati dai ricordi della memoria. Per questo possiamo onestamente definire l'arte di Gabriele Pavone in quella corrente pittorica identificata come "action painting", cioè pittura del gesto e del segno che si contraddistingue dagli effetti magici delle tonalità e degli impasti suggestivi che costituiscono segni particolari e costanti sorretti dall'elemento gestuale rapido e sicuro nell'esecuzione, in una condizione di equilibrio stabile. E Gabriele Pavone è consapevole di questa sua "innata" passionalità artistica che è affiorata dall'intimo in cui era relegata e che ora si esprime dentro la tessitura di un dipinto ricco di elementi figurali contrassegnati da una esaltante componente espressionistica del colore e possiamo anche affermare sorretta dal piacevole e lindo apporto delle atmosfere di colori gradevoli e degli impasti teneri, nonché di armoniose tonalità che accrescono l'elemento figurativo, predominante in tutte le opere dell'artista.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Vastese", mensile d'info. del terr. - n. 7/8 -luglio/agosto 2009

Personale di Gabriele Pavone
All'inaugurazione il critico e perito d'arte genovese Giovanni Grasso illustra l'empatia tra il pittore vastese Pier Canosa e Gabriele Pavone che, nei suoi dipinti azzurri, celesti e blu esprime un indelebile marchio della prima infanzia, quando gli occhi, stupefatti, sapevano ancora guardare il colore del cielo, e, immacolati, non immaginavano che adulti, per sopravvivere, avremmo dovuto chinare il capo alle regole, ossessive e labirintiche, dell'imperante società burocratica.
Gabriele vive la pittura come rifugio e via di fuga. L'impulso di un uomo che si affaccia oggi sulla scena dell'Arte con grandi passioni e cristalline speranze.

Vasto: "Punta Penna"- 2009 - olio su tela - cm. 60x40

 
stralcio da articolo apparso su "Il Nuovo - Vasto" - periodico mensile d'info." - n. 8 - agosto 2009
 

A questa prima mostra ne sono succedute altre sempre con riconoscimenti e soddisfazioni. 

stralcio da articolo apparso su "vastogallery. blogspot.it" di Filippo Marino - Vasto - 20 novembre 2017

Gabriele Pavone, appassionato d'arte e collezionista di quadri
La vicenda artistica di Gabriele Pavone inizia da appassionato d’arte e collezionista di quadri, soprattutto di Pier Canosa a cui commissionava opere con precise descrizioni e significati da rappresentare. 
La fraterna amicizia con Pier è stato il motore che l’ha portato ad addentrarsi sempre più nel mondo pittorico.
Le richieste descrittive di Pavone al Canosa si fecero sempre più particolari e assillanti tanto che hanno portato un giorno Pier a rispondergli scherzosamente in questi termini (in vastese):

Oh Gabbriè, se che vu fa…, fattele tù!”,
e Gabriele: “Va bene, tanto le tele, i pennelli e i colori si comprano!”,

ed insieme andarono da Fiore ad acquistare l’occorrente per iniziare questa bella avventura: era
il 2007. 
A questa amichevole sfida seguì due anni dopo la prima mostra alla sala Mattioli di Vasto, dal titolo “Metamorfosi di un collezionista da Pier Canosa a Gabriele”, dove vennero esposte la collezione di Canosa, commissionata da Pavone, e le opere realizzate da Gabriele in due anni.
Una fantastica esperienza con successo di pubblico e di critica e con la vendita dei primi quadri.
stralcio da articolo apparso su "vastogallery. blogspot.it" di Filippo Marino - Vasto - 20 novembre 2017