Pittori di Vasto
Vincenzo Di Bussolo
 
Classe 1950 (9 marzo), ora in pensione, dopo aver
lavorato nei pubblici esercizi come dipendente e come titolare in Lombardia, ha fatto ritorno in Abruzzo, alla sua Vasto, dopo  aver concluso alle dipendenze degli autogrill.
La sua passione per la tela, i pennelli e il cavalletto ha
inizio dai banchi della scuola elementare che ha
frequentato a Vasto nel centrale corso Italia e ricorda
come già allora i
suoi quadretti con case e paesaggi “sparivano” dopo essere stati giudicati dagli insegnanti.
Poi il trasferimento a Milano per lavorare ma dove ha
potuto visitare le mostre di grandi artisti e arricchirsi di
arte.
Nel 1977 a Giussano Mi, l’inizio del suo percorso artistico.
«Del periodo lombardo – confessa Di Bussolo – ricordo tante mostre che ho visitato sempre con grande interesse. Ma una in particolare mi impressionò quella di Giusy
Froldi con quella sua tecnica unica di rappresentare cortili e le aie. Ho sempre pensato che avrei dovuto fare di più rispetto a quanto riuscivo a disegnare».
Di Bussolo con la tecnica della spatola a olio ha “imbrattato” tante tele. Fino a quando non ha incontrato Ennio Minerva, professore di disegno alle superiori a Vasto, che ha dato l’ulteriore
spinta dandogli la carica giusta soprattutto quando scriveva che Di Bussolo è «un pittore nato, dotato di un occhio straordinario» di chi «vuole dipingere una festa per gli occhi»  in grado «di rendere giustizia al magico panorama di Vasto e all’Abruzzo».
Di Bussolo ha esposto diverse volte nella sua Vasto, con la consapevolezza che, ogni volta, proponeva innovamento e perfezionamento della sua tecnica. Basta vedere le date delle sue opere come il viaggio della sua arte nel tempo ha beneficiato della ricerca della perfezione. «Ogni quadro è unico – aggiunge l’artista vastese – e se qualcuno mi chiedesse di rifare lo stesso quadro alla fine del lavoro ne uscirebbe un altro completamente diverso. Lavoro sempre per perferzionarmi.
E’ faticoso perché non mi accontento. Sono alla continua ricerca del bello perché così è stato per tutta la mia vita
».
Molto suggestive le sue istantanee della città alla scoperta degli angoli più caratteristici o degli spicchi di costa. Uso dei colori che  prendono vitalità in un sapiente mescolamento  di tonalità tanto che le tele non sono una sovrapposizione di colore e altro colore e ancora colore. Non si diventa cupi guardando il “prodotto finito”. Anzi ci si emoziona a vedere come Vasto rinasca, ancora una volta, dalla mano di un pittore.
fonte: art., a firma Pino Cavuoti, apparso su "www.puntoabruzzo.it" - 19 agosto 2012 e successive e varie

La creatività nell'arte di Vincenzo Di Bussolo
Le magiche visioni paesaggistiche e le nature morte
natura morta con limoni
Di Vincenzo Di Bussolo è da rilevare la innata creatività pittorica nell'evolversi delle forme ben delineate, specie nella visioni paesaggistiche, con particolare cura dell'impianto architettonico urbano di Vasto, accostato ad un modulato cromatismo ben definito.
Lo abbiamo già rilevato in occasione delle sue mostre tenute nel foyer del Politeama Ruzzi, per confermare il nostro giudizio positivo sulla sua innata arte pittorica da cui traspare una raffinata e straordinaria visione dell'insieme, nella soffusa atmosfera romantica. Ora affrontiamo un altro aspetto pittorico di Vincenzo Di Bussolo, quella della interpretazione della "natura morta" esaltata da una rigorosa ricerca spaziale di impianti cromatici e da luminosità impreziosite da valori estetici di grande effetto, soprattutto nella resa prospettica, che si lega sorprendentemente al verismo nella resa dell'insieme compositivo e dell'impulso creativo.
La natura morta con "limoni" di Vincenzo Di Bussolo rivela, altresì, un linguaggio descrittivo ed espressivo applicato al colore tonale particolare nel giallo per evidenziarne la esatta collocazione in primo piano, quale momento predominante naturalistico, grazie anche alla resa figurativa ricercata in equilibrio con gli altri elementi che compongono l'insieme del quadro, rispetto all'impronta cromatica applicata che dona freschezza e genuinità che, nell'intento narrativo dell'artista deve essere inteso come segno essenziale della creatività dell'opera e della compiutezza raggiunta nell'esprimere l'aspetto armonioso del dipinto nella sua completa raffigurazione.
Ma è anche da sottolineare in Di Bussolo l'impiego del colore direttamente dalla punta del pennello per ottenere contrasti cromatici oltre all'impressione della freschezza degli oggetti modellati, spesso trattati da leggere spatolate di colore per accrescerne la tonalità, proprio scaturita dall'applicazione diretta del colore ottenuta col gioco delle trasparenze. Si tratta, ed è evidente constatarlo di una pittura che riesce a proiettarsi in una vitalità espressiva raffinata, proprio per l'applicazione degli impasti tonali del colore, sì da ottenerne piacevolezza nella composizione dell’insieme, che costituiscono elementi indispensabili per animare la raffigurazione della "natura morta" che poggia la sua essenza, nella vigoria dell'equilibrio cromatico.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 1 nov. 2016
 
Vincenzo Di Bussolo, tra ...suggestioni paesaggistiche e nature morte
“Veduta di Vasto” - 2016 - olio su tela - cm. 70x50
 
Mostra a Vasto, fino al 7 agosto 2016. II foyer del Teatro Politeama Ruzzi di Corso Italia a Vasto è stato meta di numerosi cultori dell'arte pittorica e di ospiti della Città affascinati dalle splendide opere presentate da Vincenzo Di Bussolo.
Un nuovo ed esaltante percorso, tra suggestioni paesaggistiche e nature morte, dove il pigmento cromatico ha assunto una esaltazione magistrale, dovuta, soprattutto, all'estro ed alla passione dell'Artista, più volte complimentato per la sua attività pittorica e oggetto di note positive dalla critica specializzata.
Da tempo seguiamo, con attenzione, la personalità artistica di Vincenzo Di Bussolo, basata sulla eccezionale inventiva, orientata a insistere sul genere dell'espressione figurativa, grazie alla sua caparbietà con la quale insiste nella trattazione di dipinti originali scaturiti dalla sua costante creatività.
Dotato di positive intuizioni prospettiche, Vincenzo Di Bussolo riesce a manifestare, grazie alla sapiente applicazione cromatica ed a vigorose manipolazioni della spatola, effetti sorprendenti nella rappresentazione di ambienti architettonici urbani di Vasto.

Ma è anche nelle "nature morte" che si rivela autentico “maestro”, anche perché, secondo l'intento intuitivo del pittore, l'arte costituisce una sorta di poetica esperienza che è protesa al raggiungimento della bellezza figurativa, ancorata alla tonalità ed agli effetti estetici, ancor più basati sulla ricchezza della semplicità e sull'amore per la saggezza nell'applicazione del colore, per il gusto creativo e per la piacevolezza cromatica che è capace di esaltare i valori estetici lei dipinto. E questi elementi costituiscono la base essenziale su cui si articola l'attività pittorica di Vincenzo Di Bussolo.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 2 agosto 2016
 
I "Racconti cromatici" di Vincenzo Di Bussolo
Mostra a Vasto, fino al 7 agosto 2016. Ritorna nel foyer del Teatro Politeama Ruzzi ai portici di Corso Italia, il pittore vastese Vincenzo Di Bussolo, con i suoi pregevoli
"racconti cromatici".
Una serie di dipinti che riproducono, in una successione narrativa, luoghi, palazzi, piazze, che talvolta sfuggono ai nostri distratti sguardi, ma che pur costituiscono inedite visioni di angoli caratteristici per la loro singolare e preziosa architettura urbana.
L'artista riesce a coglierli spesso con immagini caratterizzati da un romantico cromatismo che è proprio di Di Bussolo, amante del paesaggio vastese, spesso ritratto sotto la neve.
Ma quel che è sorprendente in questa sua esposizione, la serie delle "nature morte" che evocano le impronte degli impressionisti d'oltr'alpe, con quella singolare luminescenza cromatica che contribuisce ad arricchire i temi compositivi, tra effervescenze traslucide modulate da pennellate vibranti di empiti poetici.
Particolari che arricchiscono i temi compositivi ancor più preziosi, grazie alle pennellate leggere che addolciscono le vibrazioni del colore, Vincenzo Di Bussolo ha raggiunto una eccezionale maturità tutto impegnato ad acquisire la purezza della ricerca spaziale per ottenere forme concrete che, nella personale visione dell'artista è protesa oltre i limiti del dipinto per proiettarsi in dimensioni più ampie e inesplorate, ma che sono sempre impresse nella memoria del pittore.
Vincenzo Di Bussolo è da apprezzare anche per il suo caratteristico intento di approdare ad un diverso genere pittorico: quello sacro, con un eccezionale impulso tale da far rivivere la figura "umana".
Due dipinti sono esposti in questa sua mostra: il "San
Michele Arcangelo protettore della Città, che sovrasta la riviera, quasi una "icona" che possiamo accostare alle "sacre tele" della pittura verista. E, ancor di più, tra le forme più vive della pittura di Vincenzo Di Bussolo, il quadro dell'apparizione del Cristo caricato dalla Croce.
Perfetto nella dimensione dell'insieme, in una prospettica figurazione sintetica, avvalorata da una marcata ambientazione architettonica e da accostamenti cromatici che esaltano l'intensità e la sorprendente percezione drammatica, quasi che l'artista abbia volutamente esprimere e raggiungere l'incarnazione ed il valore dell'immagine.
"Racconti cromatici" che Vincenzo Di Bussolo ha voluto e saputo esprimere nella sua nuova personale interpretazione artistica. Di Bussolo ha vivo il desiderio di poter esprimere le sue risorse artistiche supportate da colori e forme libere nello spazio della tela, quasi accostati all'architettura ambientale, elemento tipico del genere d'arte che si avvale di personale e particolari elementi descrittivi,autonomi che, per quel che possiamo argomentare dalla sua produzione pittorica, frutto di una metodologia controllata e ponderata. Ed è questo il pregio che distingue la sua personalità e la sua arte, che è chiara dimostrazione delle sue possibilità, capace anche di suscitare la suggestione scaturita dall'immagine e dal linguaggio artistico concreto quale punto di incontro tra figurazione e perfezione dell'immagine.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 25 luglio 2016

Mostra personale: con Vincenzo Di Bussolo il foyer
del Politeama Ruzzi torna all'antico splendore.
Nell'arte dell'artista "La Purezza del colore" -
una visione suggestiva del mondo circostante
Ieri, 1 agosto 2015, Vincenzo Di Bussolo ha aperto la sua personale nei locali del Ruzzi in corso Italia. Il foyer dell'antico e prestigioso politeama, con i vivaci colori dei quadri del pittore vastese, è tornato all'antico splendore.
E' sorprendente come i quadri si intonino perfettamente all'ambiente del teatro. La mostra resterà aperta fino al 16 agosto, con l'orario 17.30 - 24.00.
In Vincenzo Di Bussolo è evidente la purezza del colore e una visione fantastica del mondo circostante, che sono elementi caratterizzanti della sua arte.
Bellezze paesaggistiche che il pittore riesce a cogliere con riflessi cromatici di rilievo nelle atmosfere compositive che costituiscono esaltanti "costruzioni" architettoniche di angoli di città mai prima esplorati ed ora proposti in una visione suggestiva prospettica su fondali tenui sempre decorati da striature di delicate nuvole, sì da offrire una bellezza completa, quasi a cogliere lembi di paesaggi, frammenti di vita pulsante, ancor più impreziositi da sapienti applicazioni di cromatismi rapidi, ma accordati dalla spatola che l'Artista ama adoperare e con cui riesce ad esprimere in una fusione ottica sorprendente.
Soprattutto è Vasto, la Sua città dei mille riflessi, con la circostante natura, la marina, che Di Bussolo predilige
e ama rappresentare con armoniosità, nella caratteristica atmosfera traslucida, con vibrazioni coloristiche, seguendo un suo tipico istinto creativo, legate ad una profonda ed avvertita passionalità.
Ispirazioni anche preferite che lo conducono e sviluppare sulla tela paesaggi, figure delicate, nature morte, composizioni floreali ed anche angoli inediti di Venezia, Capodimonte nel Viterbese, impressi nella memoria del vissuto familiare.
In questa sua innata passione artistica Vincenzo Di Bussolo è consapevole che la sua rappresentazione pittorica è elemento essenziale per rendere viva e sensibile una superficie piana, arricchendola da aspetti reali, quali un paesaggio, un insieme di case, la descrizione pittorica della natura, la visione delle prospettiva tutta tesa al conseguimento di una figurazione efficace che riesce a concepire mediante il suo straordinario senso di vedere e raffigurare il mondo circostante con modulate e controllate valutazioni personali.
Perché, se anche il quadro nella sua visione immobile e silenziosa, in Di Bussolo c'è quella carica vitale con cui lo spettatore intravvede la percezione dinamica che il cromatismo applicato contribuisce a evidenziare un senso ritmico, come autentico senso del bello, sì da suscitare emozione nello spettatore.
Possiamo anche notare nei quadri di Vincenzo Di Bussolo sprazzi fugaci di colore - applicati con la spatola, sua preferita - di luce, di zone di colore che sono armonici, che corrispondono alla sua personale concezione, in quanto scaturiti da un suo interiore fascino visivo e dal suo senso tattile nell'impiego dei colori, da cui traspaiono sempre luminescenze sorprendenti, quasi che costituiscano un émpito misterioso, per suscitare nuovi e vitali impulsi nel dinamismo espresso che è insito nel profondo del suo animo, costantemente desto e pronto a vibrare per nuove e più sorprendenti visioni che poggiano sul desiderio di creare opere d'arte confidando nel proprio talento, espressione sublime, giacché l'immagine rappresentata nella tela di un quadro è l'autentica e pura creazione dello spirito.
Quello che in Vincenzo Di Bussolo è anche espressione di vitalità, giacché ritrarre un lembo di paesaggio, una natura morta, un bouquet, degni di essere rappresentati e vederli nell’insieme di colori tonali di grande valenza, per l'Artista è vivere intensamente con una corrispondenza di affetti e di apprezzamento, quasi la trasposizione dell'universo vissuto dall'Artista, sia pure in una trama di colori.
Non meno suggestivi i panorami innevati, impressi con una eccezionale foga creatrice sempre modellati da quella impronta materica che contribuisce ad impreziosire la figurazione naturalistica che, nell'Artista, si traduce in volontà creativa e formativa per l'aspetto veristico che il pittore riesce ad imprimere nella interpretazione dell'effetto chiaroscuro negli scorci prospettici del mondo circostante.
Un genere prediletto da Di Bussolo che non si discosta mai nel rappresentare la simmetria ed il colore timbrico che vuole anche essere il segno "personale" che il Pittore intende imprimere nelle sue opere, manifestazione seguita costantemente nella sua ispirazione, cioè quella di un gesto creatore sempre orientato a raggiungere la bellezza e la concretezza dell'immagine, quasi che voglia imprimere anche un senso profondamente di figurazione naturalistica e prospettica che è "emblema" di Di Bussolo che vuole suscitare nuove sensazioni proprio per effetto della sublimazione della luce e del colore.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 2 agosto 2015

L'arte pittorica di Vincenzo Di Bussolo:
Lo Splendore Cromatico dell'immagine
C'è nell'intimo dell'artista il desiderio di manifestare il proprio linguaggio poetico attraverso la pittura, espressa con profonda passionalità, quando è proiettata a captare le immagini del paesaggio circostante.
Vincenzo Di Bussolo più volte ha mostrato il suo "amore" per la città natale, Vasto, ritraendola con dolcezza e raffinatezza, e con effetti architettonici aggraziati, con naturale lirismo, ingentiliti da una luminosità che riflette una sensibilità propria, caratteristica dell'artista. Angoli e paesaggi che mostrano, altresì una affascinante
poetica romantica.
“Cattedrale di Vasto, dopo la pioggia in una giornata
primaverile, con i balconi in fiore
” - olio su tela
I disegni dal vero di Vincenzo Di Bussolo costituiscono elementi pittorici ben armonizzati, che aggraziano il contenuto intellettuale spontaneo.
Per illustrare il paesaggio ideale si rileva nel pittore la caratteristica di una propensione estetica caratterizzato dalla forma bene illustrata, supportata da un cromatismo espresso con eccezionale vigoria, con bellezza di luce che appare passionale e irresistibile.
In sintesi, sono presenti nella sua arte gli elementi essenziali che contraddistinguono gli artisti figurativi. Attributi questi che  sono in Di Bussolo personali sensazioni che sono espressi in colori inglobati in una visione prospettica di notevole suggestione, fra contrasti della luce sull'ombra per impreziosire l'atmosfera compositiva.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 29 dic. 2014

Alcune opere dell'artista esposte nelle varie mostre:
Vasto: “Panorama” - 2018 - olio su tela - cm. 70x50
 
Vasto: “Il Golfo” - 2018 - olio su tela - cm. 70x50
 
Vasto: “Il Torrione” - 2013
- olio su tela - cm. 40x60
Vasto: “Il Torrione”
 
Vasto: “Piazza Barbacani” - olio su tela - cm. 60x40
 
Vasto: “Via Adriatica” - 2016 - olio su tela - cm. 70x50
 
 
 
 
 
 

Punta Penna - Il Porto
 

“Fiori sul golfo di Vasto” - 2014 - olio su tela - cm. 70x50
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Vasto: “Piazza Rossetti innevata” - 2016 - olio su tela - cm. 40x60