Pittori di Vasto
Pier Canosa
Illustratore e pittore di fama internazionale
https://www.facebook.com/pages/PIER-CANOSA/147278670210
 
e il suo grande amore verso la città natale dove spesso ritorna
"San Michele a protezione di Vasto" -  
litografia di acquerello - cm. 70x50 - 1998
"Vasto: cattedrale con la neve" -  
acquerello

 
Monteodorisio: omaggio devozionale alla Madonna delle Grazie
Pier Canosa: un ex voto realizzato per la coppia Spadaccini-Di Giacomo
  Un ex voto per la venerata vergine di Monteodorisio. Un omaggio devozionale per la Madonna delle Grazie la cui sacra immagine è venerata nel Santuario di Monteorodisio, attraverso un "ex voto".
Un'opera d'arte realizzata da Pier Canosa, affermato pittore e illustratore vastese attivo a Genova.
L'ex voto, voluto dai coniugi Gianfranca Spadaccini e Marcello Di Giacomo per grazia ricevuta,
nella interpretazione di Pier Canosa raffigura la Vergine delle Grazie arricchita da una aureola ricca di suggestivi cromatismi, nella mistica espressività inghirlandata da effetti notevoli.
Sul fondo il castello di Monteodorisio, roccaforte custode di millenarie imprese di uomini illustri, dipinto con una patina armonica quasi a voler esprimere l'insieme di un retaggio umano che resiste al divenire del tempo in una proiezione futura. Luogo baciato dallo splendore delle grazie, da additare alle genti che da tutto il mondo qui giungono a pregare ed inginocchiarsi davanti alla sacra effigie della Vergine dispensatrice di Grazie.
Nei voti e nel desiderio dei coniugi Gianfranca Spadaccini e Marcello Di Giacomo, insieme ai congiunti.
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com", 7 aprile 2015

Beato Angelo da Furci

Pier Canosa ha realizzato questo quadro per la devota Maria Pia Reale, raffigurante l'epopea cristiana, nella sua sintesi esistenziale, del Beato Angelo da Furci. 
Pier Canosa ha svolto un tema suggestivo ed altrettanto immaginifico nel vissuto e nel percorso religioso del Beato che vestì gli abiti talari nella Cattedrale di San Giuseppe a Vasto, allora
Convento di S. Agostino.  Immagini ricostruite nella fantasia dell'Artista ma accostate
mirabilmente alla nascita, all’adolescenza del Beato nel suo periplo fino al suo definitivo percorso
alla sacralità. Una meravigliosa raffigurazione contrassegnata da un cromatismo che contribuisce
ad arricchire il contesto rappresentato impreziosito da memorie legate a Vasto, alla
sua città natale, al periplo conclusivo legati
alla passionalità del Beato in estasi contemplativa verso il traguardo celeste. 
Un quadro accolto con grande venerazione
da Maria Pia che l'ha posto nella parte più intima della sua abitazione ove rivolgere le preghiere e la devozione, elementi preziosi
per trascorrere la vita nella perenne
preghiera verso la salvezza dell'anima. 
Pier Canosa vi ha impresso tutta la fervida fantasia ed il suo acume nel dipingere questo quadro, anche perché stimolato della
vicenda umana e sacra del Beato, nella condizione di dover esprimere qualcosa
di cui Maria Piaè devota. 
Certamente Pier Canosa ha voluto immedesimarsi accostando la sua fantasia
ed il suo talento in una immagine che esprimesse appieno il desiderio e nel
contempo la realtà in modo che appagasse
il gusto e l’espressione devozionale di chi esprime devozione e fede nel Beato
attraverso una immagine sia pure espressa
con fantasia che certamente appaga il
desiderio di una fedele cristiana. 
quadro (acquerello) Beato Angelo da Furci” realizzato per la devota Maria Pia Reale
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com", 13 settembre 2018

Pier Canosa
E' nato a Vasto nel 1940.
Ha molto viaggiato, soprattutto lungo le vie degli oceani. Così, in giovinezza, ha avuto la fortuna
di visitare i musei americani con il benevolo aiuto del console generale italiano, Vittorio Corderò
di Montezemolo. Questi, notata l'abilità grafica del giovane, lo presentò ad alcuni grandi
collezionisti del tempo quali David Rockfeller, che comprò una delle sue prime opere.
Anche se, a distanza di tempo, ha visitato pure tanti musei europei ed italiani.
Pier Canosa si è sempre proclamato autodidatta.
Costantemente
innamorato di ogni eleganza formale, ha privilegiato gli artisti dell'Art Nouveau,
i preraffaeliti per giungere infine ai manieristi di cultura nordica.
Dal rigore delle iniziali monocromie, è giunto, gradualmente, alle attuali accensioni cromatiche.
Si abbandona costantemente all'ironico e al bizzarro rifiutando
implicitamente ogni inclinazione oniricamente inquieta.

Le grandi navi da crociera (Homeric, Oceanic, Federico Costa), sono state sedi delle sue prime personali.
Dal 1968, vive e lavora a Genova.
L'attività dell'artista:
Dal 1969, tantissime sono le sue personali in Italia e all'Estero.
...Nel 1996, nella sua città natale, Vasto, ha allestito una mostra personale antologica "Città del
...Vasto".
...Nel 1997, personale "Omaggio alla mia città, Città del Vasto".
...Nel 1998, personale presso la Galleria Pracilio, "Ritorno alla mia città, Città del Vasto".

...Nel 2000 la sua città natale di Vasto, riconoscendogli i distinti meriti artistici, ha voluto
...dedicargli una rassegna permanente della sua opera nel prestigioso Palazzo d'Avalos.
Tantissime sono anche le sue partecipazioi ad importanti mostre collettive e a rassegne in Italia e
...all'Estero.
E' presente in numerose collezioni ed edifici pubblici in Italia e all'Estero.
Scenografie:
1982 - “Erode” di Vico Parenti
Pubblicazioni ed illustrazioni: una consistente produzione e per la sua Vasto:
...1999 - Il Canto dell’Anima di D. De Felice, ed. Cannarsa, Vasto.
...2002 - Sincerasi di Emozioni di G. Patrono, ed. Cannarsa, Vasto.
...2004 - L’Almanacco dei Vastesi, a cura di G. Tagliente, P. Calvano, G. Di Rosso, S. Giov. Teatino.
Premi: 2004 - Premio San Michele 2004, Associazione Culturale San Michele, Vasto.

Il Museo del Costume, ospitato nelle sale del Palazzo d'Avalos di Vasto, espone, dal 1999, suoi dipinti sui costumi abruzzesi.

Nel 2010, ha realizzato le "Carte Uastareule" (carte da gioco vastesi) ispirandosi a quelle napoletane e come componente coreografica angoli e monumenti di Vasto e personaggi storici nei costumi d'epoca, tra cui i D'Avalos. Le carte costituiscono un particolare omaggio che Pier ha inteso tributare alla sua città natale, verso la quale nutre un grande amore e dove ritorna spesso.
Canosa ha dato l'input al pittore vastese Gabriele Pavone esortandolo a cimentarsi, avendone scoperto la sensibilità espressiva, nella pittura d'ambiente.
stralcio dall'art., a firma, Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile
d'info. del territorio - n. 2 - febbraio 2010 e notizie varie sparse - M.S., agosto 2015

Il fantastico cromatismo di Pier Canosa:
primeggia nell'artista la purezza del colore
Pier Canosa, artista noto ed apprezzato nel mondo dell'arte moderna, in Italia e all'estero, vastese di nascita ed operante a Genova, si distingue per la sua vocazione a rappresentare, in tutti i suoi dipinti, la purezza del colore.
Caratteristica che Pier Canosa predilige e che esalta, in particolare, nelle composizioni floreali ricche di fermenti cromatici, nella mirabile fusione di contorni fissati nella superficie del quadro per esprimere l'autentico significato armonico, che è, anche elemento poetico, supportato da un autentico concetto estetico.
L'Artista intende dimostrare, con i suoi componimenti pittorici dettati da un fantastico accostamento di colori, perché ama il culto del bello artistico completato da una bellezza assoluta.
In questo dipinto notiamo il buon gusto come valore supremo legato indissolubilmente al culto dell'arte.

Le sue opere sono custodite nei maggiori musei italiani ed europei.

stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com", 7 luglio 2015

Poesia e Pittura: Pier Canosa illustra Dufour
Un piacevole connubio tra poesia e pittura, per onorare la memoria di un geniale giornalista ed autore di volumi di pregio e verseggiatore di sensibile spiritualità.
Parliamo di Francesco Dufour, scomparso mesi fa e dei genitori Dina e Angelo che hanno voluto
ricordarlo con immutato affetto.
Dina e Angelo, col figlio Francesco, li abbiamo incontrati a Vasto in occasione della Mostra
delle"Incisioni antiche da Durer a Palizzi, alla sala Mattioli, nel 1998, insieme a Pier Canosa e
a Giovanni Grasso Fravega, entrambi pittori ed autori e critici d'arte.
Ora i coniugi Dufour ci offrono le composizioni poetiche del figlio Francesco, illustrate da Pier
Canosa, firmate e numerate da 1 a 99 esemplari.
Versi dettati da una avvertita, intima
spiritualità, da un cuore cullato dalla purezza di sentimenti, quello di Francesco che ci offrono esempio di attaccamento alle vita, seppur breve
e crudele, ma che, nei componimenti poetici sopravvivono al divenire del tempo, perché la poesia è espressione immortale.
E le mirate illustrazioni di Pier Canosa,vastese,
attivo a Genova, esaltano, nel caratteristico tratto cromatico vermiglio, che simboleggia la regalità, l'amore, la gioia, la passione, l'ardore, l'espressività figurativa.
Versi che Francesco Dufour ha vergato con passione, nella avvertita consapevolezza che la poesia, manifestazione dell'anima, è destinata a innalzarsi oltre l'infinito per mirarsi al cospetto del Creatore.
Questo il messaggio che Francesco Dufour ci ha lasciato e condividiamo appieno.
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com", 16 agosto 2014

Un nuovo percorso pittorico di
Pier Canosa e le sue mirabili allegorie pantagrueliche
Pier Canosa, pittore ed illustratore di chiara fama, vastese, attivo a Genova, spesso ci sorprende con le sue cromatiche raffigurazioni che hanno un intimo compiacimento favolistico, sottolineato da mirabili inflorescenze, particolare, questo perchè sempre evidente nelle sue creazioni.
Ora l'artista si cimenta nella allegoria della mitica favola di Pantagruel, con accenti ironici, in una rappresentazione satirica, colmi di brio, metaforici e surreali che, dal pennello e dalla fantasia dell'Artista, vogliono assumere una nuova lettura pittorica basata sulla inventiva estetica ricca, però di vibrazioni crometiche, sia pure nella esposizione che volutamente è esposta con intenti irrazionali.
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com", 12 luglio 2014

Una suggestiva "visione" dell'artista vastese
"L'Apocalisse" nei dipinti di Pier Canosa
Pier Canosa, vastese, pittore e illustratore di fama internazionale, ha intrapreso una ardita ed
avventurosa missione estetica, per raccontare artisticamente le fasi salienti dell'"Apocalisse"
attribuita all'Evangelista Giovanni.
Ne pubblichiamo un quadro caratterizzato da
fascino ed avvincenti cromature, caratteristica
personale dell'artista, nel racconto "La donna e il dragone" (12.1.2). Dice l'Evangelista: "Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di
sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di
dodici stelle sul suo capo
: era incinta e gridava in
preda alle doglie ed al travaglio del parto
.
E un altro segno apparve nel cielo
: ecco un grosso
dragone
, rosso vivo, con sette teste e dieci corna.
Sulle teste vi erano sette diademi
, la sua coda si trascinava dietro la terza parte degli astri del cielo
e li precipitava sulla terra
.
Il dragone si pose di fronte alla donna che era sul
punto di partorire per divorare il bimbo non appena fosse nato.
Essa quindi diede alla luce un figlio
, un maschio, quello che era destinato a governare tutte le nazioni con verga di ferro.
Subito fu rapito il figlio di lei verso Dio
, verso il trono di lui; mentre la donna riparò nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio per esservi nutrita per lo spazio di milleduecentosessanta giorni".
Una interpretazione fedele alla narrazione, con magistrale rappresentazione che il pittore Pier Canosa ha esposto in una visione cromatica ricca di suggestione.
stralcio da articolo apparso su "Il Giornale del Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 6 - nov./dic. 2013

Il colore catturato - Piccoli acquerelli
Successo del pittore vastese Pier Canosa a Genova
Pier Canosa, il pittore illustratore vastese, attivo a Genova, ha esposto, sotto l'emblema "piccoli acquerelli" nella città ligure, per confermare, ancora una volta, il favorevole giudizio della critica e del pubblico. Dell'artista, in questa sorprendente tornata artistica, hanno scritto Chiara Grasso, Marcello Staglieno, Giovanni Grasso Fravega, Marco Parodi, Luciana Omicini, per evidenziare la linea e il colore del pictor honestus, il pittore, il mago, il marinaio, ma, soprattutto il classicismo stilistico sottolineato da un cromatismo vibrante, caratterizzato da una sottile e acuta simbologia, affidata a un equilibrio dinamico, la cui figurazione obbedisce a un ritmo relazionale con l'ambiente atmosferico.
Ed è nel cromatismo pittorico che Pier Canosa esprime le sue ispirazioni che sono supportate da accostamenti naturalistici, entro cui sono anche inglobate le figurazioni romantiche inghirlandate da esplosioni floreali di lirica bellezza armonica, secondo una successione di immagini
autenticamente orientale da una concezione prospettica che è propria dell'arte resa con armonico equilibrio.
stralcio dall'art., a firma, Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 2 - febbraio 2010

Le sintesi gastronomiche nell'ispirazione di Pier Canosa
Arte e buon gusto binomio indiscindibile
Pier Canosa pittore e illustratore vastese, attivo a Genova, è un geniale artista conteso da ogni parte d'Italia e dell'estero. Le sue creazioni, infatti, sono in permanenza esposte nei musei e gallerie pubbliche e private d'Europa e d'America e costituiscono ormai un itinerario su cui poter tracciare la "storicità" delle sue opere per una suggestiva e personale "teca" della memoria.
Per un famoso e rinomato chef Pier Canosa ha realizzato, nel suo personale
ed inconfondibile stile pittorico, una sintesi della tradizione gastronomica italiana, che costituisce l'inimitabile risorsa della tipica cucina nostrana dove,
a far da protagonista è il pesce con i suoi caratteristici ingredienti, ma anche
le carni, i dolci che sono essenziali componenti del mangiare "mediterraneo".
Nella sintesi illustrata da Pier Canosa questi "tesori" della gastronomia
italiana sono rappresentati nella suggestione degli accostamenti cromatici
che sono l'emblema personale dell'artista e che contribuiscono ad impreziosire la rappresentazione dell'insieme immerso in una atmosfera favolistica che è, altresì, espressione di profonda passione pittorica.
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 10 - ottobre 2008

Monte Carlo Wine Festival
A Pier Canosa la realizzazione del logo
Pier Canosa il famoso artista illustratore vastese attivo a, Genova, è stato incaricato da Arcimboldo Global Communications, per la realizzazione, in tiratura limitata, del logo e delle opere ispirate a Comenius, nell'ambito del Monte Carlo Wine Festival.
"Vino, cultura e vita" il tema che Pier Canosa ha interpretato con efficacia, come è nel suo stile, affidandosi allo splendore di un cromatismo dagli effetti fantasmagorici, tra il romanticismo settecentesco, con i suoi caratteristici costumi e la narrazione favolistica improntata alla suggestione immaginifica. Peraltro, la tradizione della viticoltura, si coniuga al sempre attuale pensiero del Comenius, personaggio che l'Unesco ha definito
l'apostolo della comprensione mondiale. Infatti, il pensiero pedagogico di Comenius
(Nivinice Moravia 1592 - Amsterdam 1670) è
basato sul concetto di "offrire
a ogni uomo un sapere e una educazione tale da poter contribuire alla pace dei popoli". In tal senso la diffusione del vino di Comenius diventa un simbolico messaggio a favore della convivenza pacifica tra le nazioni.
Comenius, pastore dei fratelli Moravi, è considerato il fondatore della pedagogia moderna. Suo, infatti, il concetto di educazione naturale per cui il fanciullo deve essere educato mediante il concetto diretto con le cose, evitando l'apprendimento mnemonico e nozionistico. Concetti che Pier Canosa ha magistralmente espresso nel logo del Monte Carlo Wine Festival.
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 4 - aprile 2008

Premio al Maestro Pier Canosa
per la sua attività artistica e culturale a Genova
Riconoscimento del Lions Club International di Boccadasse
Pier Canosa, artista vastese, attivo a Genova, ormai assurto a notorietà internazionale, le cui opere sono esposte in permanenza nei musei e nelle istituzioni statali d'arte in Europa, in USA e in Italia, illustratore di magistrale creatività per le più importanti case editrici in Italia, autore di innumerevoli raccolte di vario genere, manifesti, carte da gioco, oroscopi, ha ricevuto un ulteriore e significativo riconoscimento. Infatti, il Lions Club International di Boccadasse, a conferito al maestro Pier Canosa, il premio per la sua
attività artistica e culturale a Genova.
Un tale riconoscimento, alla presenza di numerosi artisti ed esponenti della cultura, gli è stato consegnato nel corso di una manifestazione svoltasi a Villa Spinola.
La notizia, diffusa dalla stampa nazionale, ha destato notevole compiacimento anche negli ambienti culturali della città natale dell'artista, Vasto, dove Pier Canosa ha organizzato e promosso numerose rassegne d'arte, dedicate a maestri di fama mondiale, quale Rembrandt, Palizzi, gli incisori giapponesi e, per i musei civici di Palazzo d'Avalos ha eseguito una ricca collezione dedicata al Museo del Costume d'Abruzzo, oltre a realizzare il manifesto ufficiale per il Vasto Film Festival ed altre opere d'arte e di grafica legate alle nobili tradizioni della città del Vasto.
stralcio dall'articolo apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 6 - giugno 2007

"La Joie de vivre" di Pier Canosa
Grande successo alla mostra di Rocchetta Ligure
Pier Canosa, un artista vastese, operante a Genova, prima di intraprendere il viaggio alla volta di New York per esporre le sue opere alla N.Y. University Casa Italiana Zerilli-Marimò a gennaio 2007, ha voluto celebrare il suo inconfondibile e caratteristico stile fantasmagorico quasi favolistico nella esaltazione del cromatismo, ad una personale a Rocchetta Ligure, Palazzo Spinola.
Una Mostra promossa dall'amministrazione comunale di Rocchetta, dalla provincia di Alessandria
e dal Lion Club Borghetti Valli Borbera e Spinti, dal titolo "La Joie de vivre". "Che è, poi - scrive Edoardo Meoli - il filo conduttore, il faro illuminante dell'esperienza artistica e di vita vissuta...
Per quanto riguarda le opere in mostra le tecniche immaginifiche e poetiche sono quelle che hanno fatto diventare Canosa un artista unico e originale
". Una riconferma della validità
dell'opera di Pier Canosa e della sua spiccata personalità.
"Il colore, il cromatismo accentuato - soggiunge Meoli - e senza sbavature, danno una intensità ancora più alta all'insieme figurativo. Colpiscono, ma questo è un giudizio soggettivo, le donne
dei suoi quadri
, belle di una bellezza che non sembra tramontare mai, michelangiolesche, sono quasi sempre le protagoniste della storia". Quello che, ormai, da oltre un quarto di secolo, Pier Canosa narra per magnificare, con lo splendore del suo variegato cromatismo, la bellezza del creato.
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 10 - ottobre 2006

Riconoscimento all'artista vastese Pier Canosa
Accademico onorario dell'Università S. Cirillo di Malta
Prestigioso riconoscimento al pittore vastese Pier Canosa, operante a Genova, insigne maestro illustratore, autore di numerose iniziative d'arte in Italia e all'estero, le cui opere sono esposte in permanenza nei principali musei d'Europa
e d'America.
A Pier Canosa è stato conferito il titolo di Accademico d'Onore dell'Università
San Cirillo di Malta, fondata nel 1669.
Questo titolo giunge per sottolineare ulteriormente i numerosi meriti che il maestro Pier Canosa ha acquisito nel corso di una splendida carriera che ha
toccato il cinquantesimo anniversario, esaltato da lusinghieri attestati e premi, oltre a legare il suo nome e la sua arte ovunque apprezzata, con particolare riferimento alla illustrazione di volumi per le principali Case editrici.
L'artista vastese si accinge ora a varcare l'oceano per una mostra delle sue opere che verranno esposte nelle sale dell'University of New York, dove ogni anno sono ospitati cinque artisti esponenti dell'arte pittorica contemporanea.
Tra le opere inedite di Pier Canosa da sottolineare "I King" le celebri carte da gioco allegate al Corriere della Sera, le "Erotik card" in vendita con Playboy, che sono ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.
Lo scorso anno l'artista vastese ha esposto a Roma la serie dei "Racconti dall'Iliade" accolta dal giudizio critico favorevole dei maggiori giornali specializzati.
stralcio dall'art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 6 - giugno 2006

Le opere di Pier Canosa esposte a New York
La meravigliosa avventura dell'artista vastese
Pier Canosa, da 50 anni vive a Genova dove svolge la attività di illustratore-pittore, artista affermato professionalmente.
I suoi dipinti si trovano nei musei di mezza Europa e all'estero, e le migliori case editrici lo richiedono per illustrare le opere dei migliori scrittori classici.
I Musei Civici di Palazzo d'Avalos di Vasto, sua città natale, gli ha dedicato alcune sale dove sono esposte opere acquerellate e splendidi quadri, nella sala del costume, che rappresentano i costumi tradizionali dell'Abruzzo.

A Vasto Pier Canosa ritorna spesso per esporre i suoi dipinti e per organizzare importanti mostre di respiro internazionale, come Rembrant e Palizzi, gli illustratori giapponesi.
La fortuna di Pier Canosa è venuta consolidandosi e affermandosi grazie ad alcuni inediti, come
"I King" le celebri carte da gioco allegate al Corriere della Sera, o le "Erotik card", in vendita con Playboy, ricercate dai collezionisti di tutto il mondo, ormai una rarità, a suon di centinaia di dollari.
A Roma, lo scorso anno, ha esposto una serie di quadri "Racconti dall'Iliade", accolti dalla critica con entusiastici giudizi critici.
Ora Pier Canosa si appresta a varcare "nuovamente" l'oceano per andare all'University of New York, per esporre le sue ultime produzioni pittoriche.
Ogni anno, nelle sale dell'Università di New York vengono ospitate le opere di cinque artisti, esponenti dell'arte contemporanea e a gennaio 2007 toccherà a Pier Canosa.
Un "ritorno" per l'artista vastese, perché, e qui sta la curiosità, appena 19 enne, a bordo del piroscafo Victoria, quale mozzo, mise piede nella terra americana.
Sulle navi della Cosulich navigò per tutti i mari, improvvisandosi anche meccanico, tornitore, elettricista, per divenire maitre nella Federica Costa, non tralasciando mai di coltivare la passione per la pittura. Peraltro inconfondibile, per l'applicazione cromatica nelle opere di Pier Canosa, l'emblema personale.
Per la prima volta l'artista a Boccadasse, venne sorprendentemente baciato dalla fortuna e dal successo per il suo stile contrassegnato da un'applicazione cromatica vivace, sottolineata da empiti favolistici accostati a tratti mitologici, con immagini femminili armoniche tra germogli floreali di profonda suggestione.
Nel 1962 il colpo decisivo che cambierà radicalmente la vita dell'artista, a seguito dell'incontro del Direttore di un museo americano che gli comprò tutti i suoi dipinti, presentandolo anche al console italiano a New York, che era Cordero di Montezemolo. Il console gli fece allestire una mostra in America e Rockfeller acquistò un'opera di Pier Canosa.
L'artista, dopo 50 anni, ritorna a New York con il bagaglio delle sue opere pittoriche, preceduto da affermata fama, sempre più perfezionate ed arricchite da vivaci effervescenze cromatiche e grafiche, ma Pier Canosa non ha cambiato stile e tecnica.
"Mi sento lo stesso di tanti anni fa", ha dichiarato in una intervista del giornalista Edoardo Meoli, per confermare quanta immutata sia la sua spiccata personalità artistica, pronto ad intraprendere una nuova avventura.
stralcio dall'art., a firma, Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 3 - marzo 2006

Pier Canosa e i suoi acquerelli onirici
 “Genova nell’Ottocento con i vecchi mestieri”, acquerello, cm. 70x50
 
“Omaggio alla musica” - acquerello - cm. 80x80 (per la nuova linea di foulard)
 
“L’albero della vita” - acquerello - cm. 80x80  (per la nuova linea di foulard)