Figure di Vasto, da ricordare
Nicola Scolavino
Professore di educazione fisica nell'ITC di Vasto
(1910 - 1969)
 
Nicola Scolavino, l'inimitabile
II professor Nicola Scolavino è stato la personificazione dell'"Educazione fisica", quasi una istituzione, per tante generazioni di alunni.
Burbero? Direi proprio di no: voleva fare di tutti noi dei bravi atleti degni di gareggiare e vincere almeno nelle competizioni provinciali: quelle che si svolgevano nel fatidico stadio "Civitella" di Chieti, sua croce e delizia se non ossessione permanente.
I suoi "ragazzi" dovevano indossare maglietta e calzoncini neri perché portavano bene e portavano iella ... agli altri concorrenti.
Spesso la sua strategia era vincente: ma la "gloria" era raggiunta quando i suoi atleti prevalevano su quelli dell'Istituto Tecnico Industriale "Savoia" di Chieti che poteva contare su oltre mille alunni e, quindi, aveva una
potenzialità quattro volte superiore essendo noi solo circa trecento.
Lui non dopava, ma ci caricava di uno spirito competitivo "superiore"; voleva e cercava l'impossibile da tutti per ottenere il massimo.
A me (Mario Verre) diceva "tu hai qualche piano in più di casa! Appena finisci i compiti,
...allenati e salta, sempre...più in alto ..., allenati anche il sabato, la domenica e tutte le altre feste
...comandate".
A Di Gennaro Antonio affidava "il disco" perché si potesse allenare anche a casa (Punta
...Penna).
Ad Achille Muratore invece "il peso" per allenarsi, tra gli ulivi in contrada Lebba, a cui pare

...che abbia dato l'unico 10 in Educazione Fisica della sua carriera.
A Pietro Tettamanti diceva "Tu non devi correre ..., devi volare perché ad Italiano e
.. Ragioneria per te ci penso io ...".

Allo stadio "Civitella" di Chieti, quando sfilavano i nostri in divisa nera gli altri si "toccavano" frementi; mentre i nostri, dagli spalti, ci incitavano al massimo.
Poi alla fine, "il professore" senza più voce, veniva portato a spalla dai "suoi" ragazzi, in trionfo per la conquista della coppa riconquistata ancora una volta.
Si tornava coi pullmans da Chieti ed a Vasto era una festa di tutta la città come un dopo partita Roma-Lazio o Milan-Inter. (
Mario Verre)
Fonte: Opuscolo stampato in occasione dell'incontro di alunni dell'Ist. per festeggiare il 50° del diploma - Vasto, 29/05/10

Stralcio da articolo "Un vastese (Achille Muratore) con l'atletica leggera nel cuore", a firma Giorgio Di Domenico, apparso sul periodico d'informazione "Vasto Domani" - giornale degli abruzzesi nel mondo - anno LI - n. 4 - aprile 2017:
.......anche nella nostra città, c'è stato un periodo attorno agli anni '60 e '70 di grande impulso per l'atletica leggera, favorita in particolar modo all'interno degli Istituti Superiori dove veniva regolarmente praticata nell'ora di Educazione Fisica.
La vera Universitas vastese di queste discipline sportive era indubbiamente la palestra dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Filippo Palizzi" che, sotto l'esperta guida del prof. Nicola Scolavino, uomo esigente ma dalla grande carica umana, ha fatto avvicinare a questo sport centinaia e centinaia di giovani di Vasto e dei dintorni.
Il prof. Scolavino è stata la personificazione vivente nella nostra città, per lunghi decenni, dell'educazione fisica.
Riusciva a coinvolgere con il suo esempio i giovani studenti in un sano spirito di competizione, in particolar modo a fine anno scolastico, quando la rappresentanza migliore dell'Istituto partiva da Vasto alla volta della Civitella di Chieti per disputare i Campionati Provinciali Studenteschi. E quasi sempre si tornava a casa da vincitori, pieni di coppe e di medaglie conquistate sul campo.
Uno dei suoi atleti preferiti era Achille Muratore, cui aveva affldato in un certo periodo il lancio del peso.
Si racconta che un anno a questo ragazzo ha assegnato l'unico 10 in Educazione Fisica mai dato nella sua carriera. Dunque, doveva trattarsi proprio di un vero campione.

Ricordo con affetto il Prof. Scolavino che, tenacemente, con continuità, interesse, piacere e amore, portava avanti il suo lavoro. Voleva sempre il massimo impegno e la voglia di fare.
Gli piaceva la sua attività e i risultati che otteneva lo inebriavano.
La sua grande soddisfazione era vedere un suo alunno emergere ed affermarsi. Può darsi che questa sua continua ricerca e caparbietà.......ha dato, a noi studenti, un aiuto alla nostra formazione.
Forse era un uomo dal carattere apparentemente burbero, con maniere scortesi e aspre, ma.......
................................................................Michele Spatocco, un suo alunno degli anni 60 - 27 marzo 2008

Tutti lo ricordano come il professore di educazione fisica per antonomasia.
Un po' burbero? Proprio no!
Dall'Istituto Tecnico Commerciale Geometri e Ragionieri Filippo Palizzi con circa 300 alunni sapeva trarre una rappresentanza atletica nelle varie discipline che faceva tremare e superava quella dell' I.T.I. S. Savoia di Chieti che contava oltre 1000 alunni.
Riusciva nelle competizioni provinciali, che si disputavano nello stadio Civitella di Chieti, a trascinare pulmans di sostenitori per atleti ben preparati che conquistavano i primi posti anche in ambito regionale. Nella foto il professore
con, a sinistra, Tonino Buongarzone (velocista) e a destra, Ninni Sputore (lancio del disco)
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2003