Figure di Vasto, da ricordare
I Sindaci del "buon ricordo"
Filoteo Palmieri
Pioniere della politica agraria. Si impegnò tra l'altro, per la
realizzazione dello stadio Aragona
, dell'acquedotto del Sinello,
del Monumento a Gabriele Rossetti e di miglioramenti all'Ospedale
(Vasto 5/9/1874 - Vasto, 20/5/1947)
La Città del Vasto gli ha dedicato una piazza all'imbocco di Corso Italia, Via
San Michele,Via Tobruk, per rendere omaggio ad un uomo ed
amministratore onesto e laborioso, esempio di rettitudine e profondo amor patrio. Una delle più illustri personalità vastesi che ha dedicato tutto il suo impegno amministrativo e politico a favore delle popolazioni del vastese. Filoteo Palmieri, promotore di iniziative civiche economiche e culturali, sindaco della Città eletto il 7 ottobre 1920.
Venne eletto sindaco a larga maggioranza, dando un nuovo corso alla vita
cittadina e alla amministrazione pubblica, risanando il bilancio comunale e
favorendo iniziative volte alla eliminazione della disoccupazione, adassicurare nuove strutture tecniche all'Ospedale.
Propose e favorì la progettazione dell'acquedotto del Sinello che fu realizzato nel 1926 e, d'accordo con il comm. Gelsomino Zaccagnini, avviò la realizzazione di un monumento a Gabriele Rossetti, opera dello scultore Filippo Cifariello.
Si adoperò per la realizzazione dello stadio Aragona per affidare ai giovani un complesso che potesse soddisfare le esigenze ludico sportive.
Con particolare attenzione si occupò de piani urbanistici, dando impulso alla costruzione di strade interpoderali, per soddisfare le esigenze della popolazione contadina.
Si impegnò a custodire il castello medievale caldoresco ove è inserito il palazzo della famiglia Palmieri, considerato uno degli esempi di architettura militare nell'Italia meridionale.
Di lui gli annali civici custodiscono un "buon ricordo".

Si era formata una famiglia, sposando il 25 aprile 1906, la N.B. Mariannina Candela, da cui ebbe due figlie, Rosina e Giuseppina (questa andata sposa al compianto comm. avv. Alfonso Suriani, da cui discendono i figli prof. Cecilia, avv. Giuseppe, arch. Annamaria Suriani. 
E’ ricordato come uno dei "tessitori pazienti ed operosi, uno degli amministratori severi, dei costruttori silenziosi del nostro tempo e di ieri”.
Dovunque egli lottò per la giustizia - ha rammentato l'ex podestà di Vasto avv. Erminio Scardapane - ebbe profondissimo il senso di questa esigenza, che gli parve l'unica capace di dare dignità e nobiltà alle vita". 
"L'insegnamento morale di Filoteo Palmieri - scrive Giuseppe Suriani nel numero unico commemorativo "La voce di Vasto" del 15 maggio 1967 - trascende da ogni dottrina di parte, per inserirsi e per trasfondersi nello spirito di tutta la società. Come maestro di vita Egli ha il suo posto in quella corona di nobilissimi spiriti che hanno impresso un'orma indelebile nella storia civile del popolo vastese".
Nobile figura di Galantuomo, seppe dedicare la sua esistenza alla famiglia e alla società, quale momento di meditazione e di riconoscenza dovuto ai personaggi che seppero offrire esempio di virtù, per le generazioni future.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 6 - giugno 2007