Figure di Vasto, da ricordare
Claudio Crisci
notissimo
ristoratore
meglio conosciuto come "il Corsaro"
(Vasto, 1933? - Vasto, 25 sett. 2006)
 
Indimenticabili Corsari
Così si potrebbe chiamare questo ricordo, alla maniera dell'ultimo libro di Pier Paolo Pasolini, e la ragione è più che intuitiva.
Corsari infatti Claudio e Lina
lo sono stati nel nome e nei fatti: perché hanno gestito
il Corsaro,
il più famoso ristorante che Vasto abbia avuto nel passato, eretto su un promontorio che taglia l'onda come la prua
hanno affrontato la rotta della
vita con lo stesso spirito dei "fratelli della costa", facendosi beffe del mare e con lo sguardo fìsso alle stelle dove adesso son tornati entrambi.
(Claudio è scomparso martedì 25 settembre 2006 e Lina domenica 15 luglio 2012).
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2013 e 2016

Rai Due
Un video del mitico mastro Claudio Crisci il "Corsaro" con la moglie Lina
Nel momento di maggiore notorietà del loro *ristorante, il "Corsaro" (Mastro Claudio Crisci)
e la moglie Lina furono invitati ad una trasmissione di Rai Due.
"Voglio ricordarli così - ha scritto sua la figlia Patrizia - anche se adesso sto piangendo...".
*Un ristorante frequentato da una esclusiva clientela che ha dato nei decenni scorsi molto lustro a Vasto, dove Claudio era l'immagine e la simpatia e la signora Lina, lavoratrice instancabile, ne era il "motore". Colei che curava gli altri aspetti dell'attività e soprattutto la qualità delle squisite pietanze. Il ristorante, con sito a Vasto in contrada Fonte dell'Oppio, 51 - Punta Penna - T. 0873.310113, ora è gestito dai figli che hanno conservato la cucina familiare e solida rivolta soprattutto a piatti di mare basati sul pescato giornaliero.
stralcio da articoli apparsi su "www.noivastesi.blogspot.com" del 16 e 20 luglio 2012

Vecchi fusti: Il Corsaro
Famoso in città e nel resto d'Italia come "il Corsaro", Claudio Crisci era un estroverso e genialoide personaggio che amava la vita, il canto e la buona cucina.
Per diversi anni ha fatto il barbiere (Lu varivìre) a Vasto
nel suo atelier in cima a Corso Italia. La sua chitarra era immancabile e cantare gli piaceva, soprattutto canzoni melodiche del tempo e quelle della tradizione vastese.
L'approccio con la ristorazione lo fece, dopo, a Londra presso
il notissimo ristoratore vastese Otello Scipioni. Claudio
si cimentò in alcuni periodi degli anni '60 di permanenza a
Londra come cantante intonando canzoni vastesi e italiane.

Il ristorante, che gestiva a Vasto con la moglie Michelina
la Burrèlle, offriva piatti tipici che lui ribattezzava fantasiosamente attingendo ora dall'italiano ora dal dialetto.
Arcinoti
Li cazzarille al sugo di pescatrice

che nobilitava denominandoli membretti e
Le panocchie préne (gravide)
che soleva consigliare a tutti senza mai, tuttavia, rispondere
a chi gli chiedeva maliziosamente dove avesse una stazione di "monta panocchie".
Nella foto Claudio insieme alla moglie Lina (Michelina Di Paolo)
stralcio da "Lunarie de lu Ua
šte" - ed. 2002