Evangelizzatori di Vasto
Don Vincenzo Canci
fondatore del Partito Popolare a Vasto e Chieti
(Vasto, 5 gennaio 1880 - Chieti, 14 settembre 1944)
 
Nato a Vasto il 5 gennaio del 1880, da Francesco Paolo e Giulia
Celenza, ha frequentato il seminario teatino e ordinato sacerdote il
20 settembre 1902, in un momento in cui la diocesi vastese sforna
preti sensibili all'impegno nella società, come don Romeo Rucci e
don Vincenzo Pomponio.
Ben presto dimostrò una versatilità per la gioventù ed una
professionalità per il giornalismo.
Fondatore a Chieti nel 1911 del Circolo "A. Manzoni"; educatore di
Azione Cattolica; insegnante di lettere al Seminario e al Liceo Classico "Giambattista Vico"; promotore del Partito Popolare a Chieti
(collabora con articoli al periodico La Voce del Popolo e diviene
presidente della Cooperativa agricola di Chieti), fonda nel 1913 il settimanale L'Abruzzo
Giovanile
che uscirà fino al 1929.
L'attività giornalistica lo appassiona per oltre 40 anni. Organizzò numerosissimi congressi
giovanili cattolici. 
Personaggio carismatico, dopo la nomina a parroco di San Giustino di Chieti, nel 1914, diviene
uno dei principali oppositori cattolici del Fascismo.
Dopo la firma dei Patti Lateranensi nel 1929 organizza il Congresso Eucaristico Regionale e si dimette da parroco della cattedrale.
Nel biennio 1943-44 con la guerra in casa e il passaggio del fronte, intensifica l'attività sociale ma
il fisico non regge a questo carico di lavoro e il 14 settembre 1944 muore nella "sua" Chieti,
 fra stenti e privazioni, avendo dedicato gli ultimi anni della sua esistenza alla solidarietà ed
all'assistenza verso i giovani ed alle vittime della guerra. 
Figura di sacerdote e di uomo di grande sensibilità verso la gioventù, non tralasciando mai di affrontare sacrifici, con il suo impegno giornalistico indirizzato alla elevazione dei principi morali
e cristiani dei giovani in modo particolare, sempre con slancio profondo.

stralcio da "Lunarie de lu Uašte" , ed. 2015 e altre Fonti - M. S., maggio 2024