Caduti di guerre:
Antonio Cieri
Antifascista e dirigente anarchico
(Vasto, 10 nov. 1898 - Carrascal di Huesca Spagna, 7 aprile 1937)
Una lapide apposta a Piazza Rossetti
Omaggio all'anarchico vastese Antonio Cieri
Una lapide apposta a Piazza Rossetti per ricordare l'anarchico vastese Antonio Cieri e un convegno a Palazzo DAvalos per la presentazione del volume di Giorgia Sisti, a cura di Piermichele Pollutri, presenti esponenti dell'Anpi.
"Lo stranier - vita anarchica di Antonio Cieri" - 2012 pag. 139 - questo il titolo del libro che ripercorre l'avventurosa vita di Antonio Cieri, combattente e decorato nella grande guerra, disegnatore delle ferrovie ad Ancona; attivo nei moti popolari, punito e trasferito a Parma dove aderì al gruppo anarchico partecipando alle barricate del 1922 quale comandante del settore Borgo Naviglio. Trasferito in Spagna qui morì combattendo per la libertà.
stralcio da articolo apparso su "il Giornale del Vastese", per. d'info. - n. 1 - dic. 2012/genn.2013

La Città di Parma ricorda il vastese Antonio Cieri
Domenica 22 Ottobre 2006 a Parma, nella strada a lui dedicata, è stata posata una lapide in ricordo del vastese Antonio Cieri.
La cerimonia organizzata dalla Federazione Anarchica Italiana (FAI) si è tenuta nello storico e popolare Borgo Del Naviglio.
Proprio in questo borgo Cieri, assieme al comandante comunista Guido Picelli, si distinse, all'interno dell'organizzazione "Arditi del Popolo", nell'opposizione alle squadre fasciste guidate da Italo Balbo intenti ad occupare la cittadina
parmigiana (dove entrarono solo a marcia su Roma avvenuta contrastate dalle note Barricate d'Agosto).
Cieri è stato ricordato da una colorata e numerosa presenza di gruppi, associazioni ed anche rappresentanti istituzionali antifascisti che nella prima mattinata hanno portato fiori. Erano presenti studiosi e ricercatori storici di fama nazionale da tempo impegnati nel ricostruire la sua storia che lo hanno visto attivo nel riscatto sociale in Italia, Francia e Spagna.
stralcio da art., a firma Piermichele Pollutri, apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n.10 nov.' 06

Antonio Cieri
Nasce a Vasto il 10 Novembre 1898.
Medaglia di bronzo al V.M. durante la Prima Guerra Mondiale (motivazione della concessione della medaglia a Cieri Antonio di Domenico, del Vasto, Caporale del Genio:
"Quale capo stazione di telegrafia ottica scoperta, in una zona intensamente battuta dall'artiglieria nemica, sprezzante del pericolo, compreso dell'importante servizio affidatolgli, compiva, con serenità, entusiasmo e zelo ben raro, il proprio dovere, mantenendo ininterrotte le comunicazioni con le stazioni ottiche"
- Monte Pallone, 15-18 giugno 1918.
Nel 1920 è in servizio presso la sede ferroviaria di Ancona quando, dal 26 al
Antgonio Cieri
30 giugno, scoppiando la sollevazione popolare contro l'invio delle truppe in Albania, vi partecipa attivamente. Nel luglio dello stesso anno costituisce, sempre nel capoluogo marchigiano, una sezione degli Arditi del Popolo.
Viene trasferito a Parma il 13 dicembre del 1921. In questa città è protagonista delle cinque giornate dell'agosto del 1922 come comandante degli Arditi del Popolo. E' il capo militare della difesa vittoriosa dei quartieri popolari dall'attacco delle squadre fasciste.
Il 25 settembre 1923 viene licenziato dalle ferrovie.
Nel 1925 giunge a Parigi dove prosegue nella sua attività tra le fila anarchiche, fondando e dirigendo con Camillo Berneri il periodico "Umanità Nova".
Nel 1936 si trasferisce in Spagna per partecipare alla guerra civile spagnola nelle file delle Brigate internazionali. Prende parte alla costituzione della colonna italiana Ascaso che comanda dal dicembre 1936 fino al 7 aprile 1937, quando cade in combattimento nella battaglia del Carrascal di Huesca.
stralcio da art., a firma L. Murolo, apparso su"Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 9 - ott.'06

Bibliografia:
Paolo Spriano, Storia del Partito comunista - Einaudi, Torino, 1967-1975 - 5 volumi;
Renzo,Del Carria Proletari senza rivoluzione. Storia delle classi subalterne italiane dal 1860 al 1950, 2 vol.,
...Milano, Edizioni Oriente, 1970 (I ed. 1966);

P. Tomasi, Cieri e la resistenza a Parma nel 1922, "Gazzetta di Parma", 19 settembre 1979;
P. Tomasi, Vita e morte di Antonio Cieri, il libertario di Vasto, "Gazzetta di Parma", 14 marzo 1982;
P. Tomasi, Picelli, Antonio Cieri e le barricate del 22, "Gazzetta di Parma", 11 luglio 1983;
AA.VV., Dietro le barricate, Parma 1922, testi immagini e documenti della mostra (30 aprile - 30 maggio 1983),
...edizione a cura del comune e della provincia di Parma e dell'Istituto storico della Resistenza per la provincia di
...Parma, Parma, 1983, pp. 282-285;
B. Taddei, Miliziani abruzzesi nella Spagna repubblicana, L'Aquila, Istituto abruzzese per la Storia d'Italia dal
...Fascismo alla Resistenza, 1987, pag. 73-74;
C. Rosselli, Scritti dell'esilio, Torino, Einaudi, 1992;
Marco Rossi, Arditi, non gentarmi! Dall'arditismo di guerra agli Arditi del Popolo, 1917-1922, edizioni
...Biblioteca Franco Serantini, Pisa, 1997
;
AA.VV., Pro Memoria. La città, le barricate, il monumento, scritti in occasione della posa del monumento alle
...barricate del 1922, edizione a cura del comune di Parma, Parma, 1997
;
Eros Francescangeli, Arditi del popolo   (1917-1922), Roma, Odradek Edizioni, 2000;
Luigi Di Lembo, Guerra di classe e lotta umana, l'anarchismo in Italia dal Biennio Rosso alla guerra di Spagna
...(1919-1939),
  edizioni Biblioteca Franco Serantini, Pisa, 2001;
C. Felice, Vasto. Un profilo storico, L'Aquila, La Ginestra, 2001, pp.114;
Gianni Furlotti, Parma libertaria, edizioni Biblioteca Franco Serantini, Pisa, 2001;
Luigi Balsamini, Gli arditi del popolo. Dalla guerra alla difesa del popolo contro le violenze fasciste,
...Galzerano Galzerano Editore, 2002, pp. 304
;
Pino Cacucci, Oltretorrente, Milano, Feltrinelli, 2003;
F. Palombo, Antonio Cieri, in Dizionario biografico degli anarchici, Pisa, BFS, 2003;
Edoardo Puglielli, Dizionario degli anarchici abruzzesi, CSL "Camillo Di Sciullo", Chieti, 2010;
Edoardo Puglielli, Il movimento anarchico abruzzese 1907-1957, Textus, L’Aquila, 2010;
Giorgia Sisti, Lo Stranier. Vita anarchica di Antonio Cieri, 2012, pag. 139.

Biografia di personaggi: Antonio Cieri
È la figura più alta e rappresentativa dell'antifascismo vastese, sebbene abbia operato quasi sempre fuori dalla città natale.
Tra gli abruzzesi che parteciparono alla guerra di Spagna dalla parte repubblicana, egli raggiunse i più alti gradi.
La sua formazione politica era maturata durante la Grande guerra, nella quale combattè da ufficiale degli Arditi e fu pluridecorato, e poi con il lavoro di disegnatore (nelle carte di polizia viene talvolta qualificato come architetto) presso le Ferrovie dello Stato, ad Ancona prima ed in seguito soprattutto a Parma, dove si traferì nel 1921. A Parma, quale comandante degli «Arditi del Popolo» del quartiere Borgo del Naviglio, a fianco di Guido Pacelli, nell'agosto del 1922 diresse la memorabile battaglia che ricacciò oltre torrente le squadracce di Italo Balbo. E' una delle pagine più gloriose — in ambito nazionale — della lotta popolare contro l'incalzante fascismo.
Esule per molti anni a Parigi, fu parte attiva del movimento libertario. Risulta infatti tra i principali animatori di giornali politici come «La Protesta», «La Lotta Anarchica» e «Umanità Nuova». Tirò avanti improvvisandosi anche imprenditore edile.
Dalla "comoda" vita della capitale francese lo distolse la guerra di Spagna (1936-39), dove divenne un coraggioso condottiero dei battaglioni internazionali che combattevano in difesa della Repubblica, aggredita dall'insurrezione franchista con l'aiuto dei nazisti e dei fascisti. Morì eroicamente col grado di capitano nell'aprile 1937, durante l'offensiva di Aragona, di fronte alla città di Huesca.
Della sua caduta parlarono radio e giornali di tutto il mondo.
stralcio dal libro di Costantino Felice "Vasto - Un profilo storico
(economia, società, politica, cultura )" 2001 - La Ginestra Editrice - L'Aquila

stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2007