| Prov.
Chieti
Personaggi:
Enrico
Di Carlo
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Il
suo libro "Gabriele D'Annunzio e la gastronomia abruzzese" |
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| Sono raccolte
in questo libro le passioni gastronomiche di Gabriele d'Annunzio, legate
alla sua terra d'origine. Il poeta non fu mai un cuoco provetto, come amava far credere, né particolarmente ghiotto. Anzi, si sottoponeva frequentemente a singolari digiuni. Per lui non c'era che l'essenzialità, per così dire, storica della cucina abruzzese; quella essenzialità che ritrovava nel brodetto di pesce, nel Parrozzo di D'Amico, nel "laure cotte nghi li capitune", nella porchetta regalatagli da Giacomo Acerbo, nei legumi conditi con olio novello; il tutto annaffiato da Montepulciano, Aurum, Cerasella e dal Corfinio di Barattucci, liquore le cui bottiglie a forma di anfora sono state disegnate da Francesco Paolo Michetti. Di questo aureo libretto Alfonso Cipolla ha scritto: «Enrico Di Carlo spigolando tra carte e pignatte ha messo insieme un ricettario divino: cianchette, pizzelle, fiadoni, brodetto e cacio-pecorino, |
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| e
la frittata dalle trentatre uova e il parrozzo parrozzano che è come
una mammella dolce tuffata nel cioccolato, e ancora tommarelli e chitarre.
Il sogno di Di Carlo è di mutare il motto dannunziano "Io ho
quel che ho donato" in "Io ho quel che ho mangiato": tanto,
di là dal cibo, come mangiava d'Annunzio non mangiava nessuno!»
stralcio
da articolo apparso sul periodico "Vasto domani" -
n. 10 - ottobre 2010 |
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| Enrico
Di Carlo
E'
nato a Chieti il 18 settembre 1960, dove ha compiuto l’intero ciclo
di studi fino al conseguimento della laurea in Lettere, all’Università
degli Studi “G. d’Annunzio”. Titolo della tesi: La figlia
di Iorio.
I suoi scritti:
E' iscritto all’ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal 1987, anche se in realtà le sue prime prove risalgono al 1983, quando iniziò a collaborare ad alcuni giornali locali. Dal 1988 è collaboratore al quotidiano “Il Tempo” affiancando, negli anni, esperienze con emittenti televisive regionali, riviste specializzate e la redazione abruzzese dell’Agenzia ANSA. In qualità di addetto stampa, ha svolto l’attività presso l’Amministrazione provinciale di Chieti e la collaborazione al “Theate Musica Antiqua Festival”, organizzato dal Collegium Arniense di Chieti. Dal 1993 lavora a Teramo, alla biblioteca dell’Università. Dal 1996, all’indomani del matrimonio, vive in una frazione del comune di Sant’Omero, a nord della provincia teramana, in Val Vibrata. E' Dottore di ricerca in “Lingua e letteratura delle regioni d’Italia”. Titolo della tesi: G. d’Annunzio: i documenti inediti di Filippo De Titta. |
Libri |
| Saggi |
| Articoli
(tantissimi) su diverse testate: Abruzzo Press - Amico del
Popolo - Gazzetta di Chieti - ...Gazzetta di Pescara - Tempo, collaborazione dal 1988 al 2006 - La Nuova Gazzetta - Il Centro - ...AS insieme - Oggi e Domani - Metropolis - Regione Abruzzo - ABC - L'Accademia italiana della ...cucina -Notizie dalla Delfico - Lares - Tesori d'Abruzzo - La Tenda. notizie
tratte da www.enricodicarlo.it
- 25 ottobre 2010 |