Porto di Vasto (Porto di Punta Penna)
Commerciale, turistico e peschereccio
 
2016 - Porto di Vasto: attività in leggera ripresa
I dati del 2016 pur essendo apprezzabili, data la situazione generale di difficoltà di vario genere, si riferiscono ad una realtà che pur consolidatasi nel corso degli anni, non riesce purtroppo - per tutta una serie di ragioni - a fare il tanto auspicato salto di qualità che meriterebbe.
L'anno si è chiuso con un leggero incremento dei dati di lavoro rispetto all'anno precedente. Incrementi percentuali dell'ordine di circa un 15% si sono registrati sia nel totale di
tonnellate di merci movimentate passate da 435 mila circa a 513 mila, che nel totale delle tonnellate di stazza lorda del naviglio (142 le navi arrivate nel 2016 contro le 133 del 2015) transitato in porto, passate da 1 milione e 89 mila a 1 milione e 186 mila.
Tra le categorie di merci movimentate quelle che hanno fatto registrare i maggiori incrementi sono stati il biodiesel, il cartongesso, il feldspato, il fertilizzante alla rinfusa e l'olio di palma.
Discorso a parte merita la movimentazione dei furgoni della Sevel che nell'arco dell'anno in esame ha visto una evidente contrazione. Sono in corso contatti tra la società della Val di Sangro ed una nota compagnia armatrice nazionale per verificare la possibilità, sotto il controllo della Direzione locale della Guardia Costiera, di poter utilizzare navi Ro/Ro di maggiori capacità per il trasporto dei furgoni. Qualora le condizioni di massima sicurezza per le manovre nel bacino portuale dovessero essere garantite, ci si aspetta da questo nuovo serrizio - già dal 2017 - un notevole incremento del nurnero dei furgoni imbarcati.
Continua - come ci ha precisato il Comandante Cosimo Rotolo nel corso di un cordiale incontro - la messa a norma ed in sicurezza dell'intero bacino portuale ed in particolare i lavori di riqualificazione dei piazzali di riva e ponente con finanziamenti della Regione Abruzzo. Dopo l'abbattimento dell'edificio dell'ex mercato ittico sono stati recuperati circa 3 mila metri quadrati di superficie ora a disposizione per lo stoccaggio delle merci in banchina ed altri 2 mila metri si dovrebbero recuperare attraverso nuove operazioni di ottimizzazione degli spazi attuali.

La natura industriale del Porto di Vasto va supportata da subito con scelte lungimiranti e
coraggiose, senza ripensamenti e/o tentennamenti. Il porto non può più continuare a vivacchiare come in passato. Occorre voltare pagina rispetto al passato e puntare con decisione ad esaltare le potenzialità di questa struttura attraverso politiche di sostegno e rilancio dell'attività portuale.
stralcio da art., a firma G. Di Domenico, apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 1 - gen. 2017

Porto di Vasto
Buone le potenzialità che potrebbero esprimersi proprio nel 2016
Intervista di Giorgio di Domenico al Comandante del porto
Come è andata nel 2015 l'attività del nostro porto? Lo abbiamo chiesto al nuovo Comandante Tenente di Vascello Cosimo Rotolo, giunto a Punta Penna da circa quattro mesi, che nel corso di un cordiale incontro ci ha intrattenuto fornendoci i dati ufficiali di lavoro registrati negli ultimi tre anni dalla struttura portuale vastese.
In questo arco temporale - pressocchè in linea con l'andamento della situazione economica generale del Paese - si è registrata una flessione di circa il 13% sul totale delle tonnellate di merci movimentate passate da 500.782 a 434.868 e di conseguenza anche il numero delle navi arrivate in porto ha subito un calo di circa il 32% passando da 196 a 133 unità.
La flessione ha riguardato in particolare circa tremila furgoni prodotti dalla Sevel in Val di Sangro, circa trentaseimila tonnellate di biodiesel esportate dalla Ecofox e il servizio container avviato solo qualche anno fa e che, per il momento, è stato deciso di sospendere.
In compenso è risultato in aumento il numero di passeggeri/turisti che nel 2015 ha utilizzato il collegamento diretto con le Isole Tremiti effettuato dalla Società di Navigazione del Golfo, passato da 4004 passeggeri del 2013 ai 6092 del 2015. Servizio che è stato riconfermato proprio in questi giorni anche per la stagione estiva 2016.
Si è altresì registrato nel triennio un aumento della stazza lorda delle navi giunte a Punta Penna, passata da 7260 a 8190 tonnellate per ciascuna nave.
A conferma di una storica vocazione marinara locale, sempre importante la presenza nel porto di una flottiglia per la pesca composta da 15 motopesca e da un buon numero di barche adibite alla piccola pesca.
Il nuovo dragaggio del bacino portuale dovrebbe aumentare la profondità dagli attuali 6,80 metri ai circa 8 consentendo così alle navi in banchina di stoccare più tonnellate di prodotto rendendo l'intera struttura portuale più competitiva.
Altre opere di miglioramento dell'intera area riguarderanno il definitivo abbattimento, previsto entro fine 2016, della struttura dell'ex mercato ittico che favorirà un maggiore stoccaggio di merci sulle banchine del porto, il nuovo asfalto e una nuova viabilità di accesso al circolo nautico per snellire il traffico delle merci movimentate.
L'opera tanto attesa per un vero rilancio del porto ovvero la realizzazione di un passante ferroviario che consentirebbe alle merci di giungere fino sulle banchine a bordo dei carri resta al momento un concreto progetto il cui iter - secondo quanto promesso anche dal Governatore Luciano D'Alfonso nel corso di un convegno a Vasto alcuni mesi fa - è tra le priorità della Regione Abruzzo.
Oggi i furgoncini della Sevel arrivano sulle banchine d'imbarco dalla Val di Sangro a bordo di bisarche che ne trasportano due al massimo tre per volta. Immaginiamo cosa possa rappresentare in termini di risparmio di costi solo per quella importante azienda che da lavoro nella nostra zona ad oltre 5.000 dipendenti senza considerare l'indotto fornitori. Per quesii motivi riteniamo che la realizzazione di quel raccordo ferroviario sia da considerare prioritaria non solo per un rilancio complessivo del porto di Vasto ma per i benefici che ricadrebbero sull'intera economia abruzzese e per il mantenimento dei sempre più scarsi posti di lavoro nell'industria. Auspichiamo che questo progetto possa superare in fretta tutti i necessari passaggi burocratici e giungere - con l'indispensabile beneplacito del Governatore D'Alfonso - alla fase realizzativa.
stralcio da art., a firma G. Di Domenico, apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 1 - gen. 2016

Attività del porto di Punta Penna di Vasto
Aumenta il traffico delle navi portacontainer
Dopo il completamento della banchina di levante e l'attivazione del sistema della videosorveglianza e l'inizio dei lavori per il nuovo mercato ittico, il Porto di Punta Penna di Vasto ha registrato un intenso traffico, specie nel settore delle navi portacontainer.
Questo ha comportato anche una maggiore attenzione giacché il Consiglio Superiore dei lavori Pubblici ha visionato il PRG per cui si attende ora la valutazione della Regione Abruzzo, per quanto concerne, non solo il traffico mercantile, bensì anche quello turistico e da diporto.
Nel PRG del porto è prevista la costruzione di una stazione marittima, mentre è anche allo studio un collegamento diretto Punta Penna-Ploce (in Croazia) scalo poco distante da Madjugorie.
Durante il periodo estivo il traffico nel Porto di Punta Penna ha
registrato un aumento del 20%, destinato a migliorare con il raddoppio della banchina, mentre già si registra il collegamento marittimo con navi portacontainer verso i porti dell'estremo Oriente.
stralcio da articolo apparso su "Il Giornale del Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 6 - nov./dic. 2013

Il Gruppo Fiat prende il largo dal Porto di Vasto
È la prima volta per le autovetture
Più di settecento autoveicoli FIAT hanno preso il largo partendo dallo scalo di Vasto.
Un dato significativo perché il contingente, per la prima volta in assoluto, oltre a 300 furgoni FIAT Ducato, prevedeva la spedizione di 400 autovetture (Bravo - Cinquecento - Grande Punto e Giulietta).
Gli autoveicoli, provenienti dai vari stabilimenti di Atessa, Melfi e Cassino, una
volta imbarcati sulla nave, sono stati trasferiti allo scalo di Monfalcone per raggiungere, poi, i mercati dell'Europa dell'Est. Tutte le operazioni, seguite con la massima cura e attenzione dalle Autorità marittime locali, sono state curate dall'agenzia specializzata, Vasto Impresa Portuale.
La motonave Filippos, battente bandiera greca, di tipo Ro-Ro, particolarmente adatta al carico e scarico autonomo del gommato, senza l'ausilio di mezzi meccanici esterni, era noleggiata dalla compagnia di navigazione, Grimaldi Group.
Si conferma così, il valore strategico della logistica portuale regionale abruzzese, che rappresenta, sempre più, un punto di forza per il tessuto industriale dell'intera area.
L'incremento del traffico via mare ha risvolti non solo sul piano economico-fìnanziario, con una riduzione e razionalizzazione dei costi logistici e di trasporto, con il relativo recupero di competitivita, ma che si ripercuote, in maniera ancora più tangibile, sul bilancio ambientale e la sostenibilità. L'impiego delle navi, infatti, razionalizza il ricorso alle bisarche da far circolare, su strade e autostrade, con una considerevole riduzione di emissioni di co2 e polveri sottili.
stralcio da art. apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 4 - aprile 2012
 
stralcio da articolo apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 2 - febbraio 2012

Secondo i dati di lavoro dei primi otto mesi del 2011
È la Puccioni il cliente più importante del Porto
Trecentomila tonnellate di merci movimentate nei primi otto mesi del 2011 (erano state 377 mila nell'anno precedente) di cui più di 161 mila, pari al 54%, targate Puccioni.
La società chimica di Punta Penna si conferma così il maggiore utilizzatore del nostro bacino, seguita a molte lunghezze dalla Biofox con circa 71 mila tonnellate, ancora lontana dai volumi movimentati nel 2010, quando i prezzi delle materie prime sui mercati internazionali erano tutt'altra cosa.
Di buon auspicio il lavoro svolto in questo scorcio di anno dalla Sevel con migliala e migliaia di furgoni allineati sulla banchina di riva del porto pronti ad essere imbarcati per i Paesi dell'Est.
Comunque, il numero degli operatori commerciali che utilizzano il Porto di Vasto è assolutamente esiguo rispetto alle potenzialità degli insediamenti industriali presenti nel suo bacino di utenza che va dalla Val di Sangro a tutto il Molise ed oltre.
stralcio da art., a firma G. Di Domenico, apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 10 - ott. 2011

Nuovo record per il porto di Punta Penna
Continua a fare records in questo 2011 il Porto di Punta Penna, dove, nel mese di giugno ha fatto scalo la "Setubal Express", unità roll-on battente bandiera maltese. La nave per conto dell'armatore Grimaldi ha fatto scalo nel nostro porto per caricare centinaia di furgoni prodotti dalla Sevel in Val di Sangro e destinati ai mercati esteri.
Il record? Con i suoi 170 metri di lunghezza, il mercantile maltese è la più lunga nave che abbia mai
fatto scalo nel nostro Porto. Lo ha affermato il comandante dell'Ufficio Circondariale marittimo, tenente di vascello Daniele Di Fonzo, sottolineando che la "Setubal Express" ha raggiunto il limite massimo di lunghezza consentito dalle vigenti ordinanze per poter accedere nel bacino di Punta Penna in condizioni di sicurezza.
L'imminente ultimazione dei lavori di ampliamento
della banchina di levante dovrebbe consentire un adeguato sviluppo commerciale del porto ed una sua maggiore competitivita tra gli altri bacini operanti nell'Adriatico centro meridionale. (g.d.d.)
stralcio da articolo apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 7 - luglio 2011

nata a Vasto, il 1° aprile del 201o,
Diomedea, prima Compagnia di navigazione abruzzese,
specializzata nel trasporto nel Mediterraneo di merci alla rinfusa

9/3/2011: record nel Porto di Punta Pennna
La nave più imponente mai approdata a Vasto
28.000 tonnellate di stazza e ben 165 mt. di lunghezza
stralcio dal blog "www.noivastesi.blogspot.com" - 10 marzo 2011 - riceviamo e pubblichiamo.
Nella mattinata di ieri 9 Marzo 2011 ha approdato in porto a Vasto la Motonave Ro/Ro denominata Neptune Okeanis. La nave con le sue 28.000 tonnellate di stazza e ben 165 mt. di lunghezza, è stata condotta all’interno del bacino portuale con perizia marinaresca dal “Pratico Locale” di Vasto, e rappresenta l’unità più imponente mai approdata nel porto di Vasto.
Lo scalo, di carattere commerciale, è stato effettuato per imbarcare 200 furgoni provenienti da una nota azienda del settore dislocata in Val di Sangro.
Per noi della Guardia Costiera è un grande piacere avere in porto navi di questo tipo in quanto oltre a dare vitalità all’aspetto puramente operativo del bacino portuale rappresentano un chiaro ed inequivocabile segno di una ripresa economica che se pur lenta sembra aver imboccato definitivamente la strada migliore.
Il Comamdante del Porto di Vasto Tenente di Vascello (CP) Daniele Di Fonzo.

Consuntivo 2010 dell'attività portuale
Analizzando i dati di lavoro del porto riferiti al 2010, in un confronto triennale, possiamo senza ombra di dubbio affermare che si intravede qualche timido segnale di ripresa. Non siamo ancora tornati ai livelli di traffico del 2008 ma la sostanziale tenuta del 2010 sul 2009 è di buon auspicio.
Il biodiesel resta la tipologia mercantile più movimentata,
seguita da
olio,
argilla,
fertilizzanti
e anche i furgoni della Sevel, che hanno fatto la loro apparizione sui piazzali del porto.
La novità più importante dell'anno appena concluso è l'ultimazione della nuova banchina di levante che unitamente all'ulteriore ampliamento già previsto consentirà a tutto il bacino portuale di Punta Penna di confermarsi a pieno titolo elemento strategico per lo sviluppo industriale di un'area molto ampia che va dalla Val di Sangro a Termoli.
stralcio da articolo apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 1 - gennaio 2011

Un Ufficio Doganale sarà attivato a Punta Penna
Controllerà i prodotti alcolici , petroliferi e elettrici
Un Ufficio Doganale entrerà in funzione fra qualche mese nel porto di Punta Penna.
Un progetto in tal senso è stato già inoltrato al Sottosegretario al Tesoro con delega alle Dogane, Mario Lettieri ed al direttore unico doganale Mario Andrea Guaiana, dal Presidente dell'amministrazione provinciale Senatore Tommaso Coletti e dal sindaco di Vasto Luciano Lapenna. Il Presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Vastese avv. Fabio Giangiacomo ha
specificato che il Porto di Punta Penna
di Vasto continuerà a dipendere dall'Ufficio Circondariale Doganale di Pescara, ma avrà la dotazione di un ufficio tecnico di finanza (UTF), abilitato a riscuotere i tributi, oltre a svolgere attività di controllo dei prodotti alcoolici, petroliferi, gas, metano ed energia elettrica.
Si prevedono notevoli vantaggi economici, se si considera che la provincia di Chieti, in ambito regionale, è la maggiore produttrice di vini ed il porto di Punta Penna di Vasto è l'approdo di numerose navi mercantili provenienti dall'estero.
Nel 2007, infatti, le navi attraccate al porto di Vasto hanno scaricato merci che hanno superato il milione di tonnellate di stazza lorda. Con l'apertura dell'UTF a Punta Penna verranno snellite le procedure burocratiche a tutto vantaggio del flusso mercantile e dell'organizzazione del porto di Vasto.
stralcio da art., a firma Gianluca Catania, apparso su "Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 4 - aprile 2008

Porto di Punta Penna - Vasto
II porto figura nella Rete delle Autostrade del Mare quale unico terminal abruzzese della tratta Monfalcone - Vasto, per il traffico ro-ro, relativo a vetture e veicoli pesanti.
La decisione presa dalla Giunta Regionale, fa aumentare le potenzialità dello scalo vastese, garantendo finanziamenti per il suo sviluppo e per quello delle interconnessioni con l'Autoporto di San Salvo e la rete ferroviaria che serve la zona industriale.
Il nuovo finanziamento di nove milioni di Euro concesso da Sviluppo Italia, che va ad aggiungersi agli altri otto già erogati dal Cipe, servirà per far giungere la ferrovia fino al bacino portuale, a snellire i collegamenti con i due caselli autostradali, ad una nuova
sistemazione della struttura del mercato del pesce per consentire la disponibilità di maggiori spazi dietro la banchina di riva.
Punta Penna così, si riconferma a pieno titolo come struttura basilare a sostegno della competitivita del sistema produttivo dell'Abruzzo meridionale.
stralcio da art., a firma g.d.d., apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 11 - dicembre 2006