Musei e Mostre in Vasto
Il Museo archeologico, la Pinacoteca comunale,
la Galleria di Arte Moderna e il Museo del costume
sono sistemati nel palazzo D'Avalos,
inseriti nel
palazzo in un disegno di valorizzazione dell'intero complesso.
 
Pinacoteca Comunale
La Pinacoteca contiene un settore dedicato in particolare alla pittura dell'800, in
cui si possono ammirare opere di importanti artisti vastesi e di altri pittori abruzzesi

Trovasi nelle ampie e luminose stanze dell'appartamento marchesale, il cui patrimonio è costituito, in prevalenza, dalle tele dei fratelli Palizzi, figure di primo piano della scuola napoletana di Posillipo, di Gabriele Smargiassi (1798-1882), di Valerico Laccetti (1836-1909), di Giuseppe Della Guardia (1838-1915), Giovanni Battista De Litiis (1693-1780), Giulio Cesare De Litiis (1734-1816), Nicola Tiberi (1745-1805), Francesco Cardone (1865-1937), Franco Paolantonio (1887-1979), Carlo D'Aloisio da Vasto (1892- 1971) Filandro Lattanzio (1908-1986), di altri artisti locali contemporanei e di altri pittori abruzzesi come Francesco Paolo Michetti (1851-1929) e Giulio Aristide Sartorio.
Dei fratelli Palizzi - Giuseppe (1812-1888), Nicola (1820-1870), Francesco Paolo (1825-1871) - Filippo (1818-1899) è il più noto. Seguace della "Scuola di Posillipo", promossa da Pitloo e da Gigante, che rinnovava le tecniche e i caratteri della pittura paesaggistica contro il formalismo accademico, Filippo trovò, nelle belle espressioni domestiche degli animali, il suo tema preferito, tanto da divenire, insieme con Giovanni Segantini, il più grande "animalista" dell'Ottocento.
Nella Pinacoteca si possono ammirare anche la tomba di Buzio d'Alvarpairo, protontino o console del mare nella prima metà del XV sec., il medaliere offerto dall'uomo politico vastese Giuseppe Spataro (1897-1979), la portantina della Casa d'Avalos, incisioni del Tiberi, opere di Filippo Palizzi, con paesaggi, ritratti, due autoritratti, disegni,
schizzi, ceramiche, stampe, vi è pure il cavalletto dell'artista corredato di colori, tavolozza e pennelli. Di notevole interesse la donazione Ricci,
ricca di pregevoli dipinti di artisti di un certo spicco, a cavallo tra l'800 e il '900; non va trascurata, infine, la donazione del pittore
italo-argentino Giovanni Del Prete (1897) che, attraverso circa ottanta lavori, testimonia, nella diversità degli stili, la temperie artistica del '900.
La pinacoteca si va arricchendo sempre più con dipinti delle prime edizioni di pittura del "Premio Vasto" e con donazioni di artisti locali contemporanei.
Tra le opere artistiche esistenti, provenienti dalla ex chiesa di S. Pietro: "Ecce Agnus Dei" (1898) del vastese Filippo Palizzi;
"Il Cieco di Gerico" (1853) del vastese Francesco Paolo Palizzi;
"Il Cieco di Gerico" (1853)
del vastese Francesco Paolo Palizzi
"Ecce Agnus Dei" (1898)
del vastese Filippo Palizzi

Pinacoteca Comunale
La Pinacoteca Comunale, nelle sale esposte a sud-ovest nel piano nobile di Palazzo D'Avalos, raccoglie molte opere dei fratelli Palizzi, dei quali Filippo si distingue per la personale e minuziosa ricerca del reale, o della realtà trasfigurata attraverso la dosatura cromatica, in pieno accordo con la "Scuola di Posillipo".
Gabriele Smargiassi invece, che fu anche maestro di Filippo all'Accademia di Belle Arti di Napoli, è il più europeo dei pittori vastesi, per aver molto viaggiato e osservato e per la sua adesione ad un paesaggio dello spirito piuttosto che ad una "veduta" del reale.
La sua ammirazione per i fiamminghi, per Poussin e Corot lo distingue nettamente dagli artisti concittadini, e nella pinacoteca è presente soltanto con qualche dipinto, come "Veduta di Vasto", mentre gli altri sono sparsi in vari musei d'Europa.
stralcio da pubblicazione "Trigno Sinello Card 2009 - amore a prima vista" - Tel. 0873.310720 -
Soc. Consortile Trigno-Sinello a r.l. www.trignosinelloturismo.it - e-mail: card@trignosinello.it

I tesori nascosti nelle collezioni del Vasto
È il nuovo allestimento museale curato nella Pinacoteca di palazzo D'Avalos dalla Soprintendenza. Dopo diversi mesi, si possono nuovamente ammirare le opere dei fratelli Palizzi "prestati" ed esposti in altre mostre in Abruzzo.
Il nuovo itinerario artistico si snoda in nove sale ed abbraccia oltre due secoli di storia dell'arte, fino agli inizi del Novecento.
Il percorso tematico nell'arte vastese che sarà ampliato non appena il restauro del palazzo verrà ultimato, si apre con la donazione Ricci - Monteferrante. Sono numerosi i benefattori che hanno lasciato opere d'arte ai musei cittadini.
Il primo nucleo della pinacoteca civica, infatti, si è costituito nel 1898 proprio grazie ad un lascito,
...quello di Filippo Palizzi.
Nella seconda sala ci sono i quadri del pittore vastese Giulio Cesare De Litiis.
Si continua con l'arte sacra. Le tele esposte, tra le quali una Madonna del Rosario del 500 della
...chiesa di San Pietro, franata negli anni Cinquanta, sono tutte in "custodia cautelare".
...La Soprintendenza ne ha disposto l'affidamento alla Pinacoteca per non correre il rischio che
...fossero rubate nelle chiese dove erano conservati. In questa sala è stato collocato anche il presepe
...in terracotta smaltata realizzato da Giuseppe Palizzi.
La donazione Palizzi con le opere di Filippo, Giuseppe, Nicola e Francesco Paolo occupa quattro
...sale. È esposta anche la pala dell'Ecce agnus dei.
La mostra si conclude con i pittori vastesi dell'Ottocento.
stralcio da notiziario del Comune di Vasto - Nov./Dic. 2005