Monumenti di Vasto
Monumento a Gabriele Rossetti
 
Il monumento a Gabriele Rossetti
Particolare del monumento
Particolare del monumento


2 Maggio 2009: ultimato il Restauro conservativo del
Monumento a Gabriele Rossetti
Una data sicuramente importante per la città il 2 maggio 2009.
Stiamo parlando del restauro del monumento dedicato a Gabriele Rossetti, inaugurato in questo giorno.
Il Lions Club Vasto Host è di certo orgoglioso per il risultato ottenuto. Soprattutto il presidente Filippo Pietrocola che, nel cinquantesimo anniversario della istituzione (che cade il 3 maggio) è riuscito a portare a compimento il restauro conservativo del più importante monumento cittadino. Ma è tutto il Club che deve ritenersi soddisfatto. La complessa macchina organizzativa sarebbe rimasta al palo senza la determinante partecipazione degli aderenti.
Le relazioni personali hanno fatto il resto. E grazie al disinteressato contributo di Levino Molinot, Giuseppe Baiocco, Marcelle Dassori, Giulio Paglione, Filippo Pietrocola, Remo Salvatorelli, Gabriele e Pierino Tumini, Gruppo Ecoterm, Gruppo Industrie CBI, Gruppo Istonio, Banca BPLS
la struttura può essere oggi fruita da tutti i cittadini nel suo originario splendore.
Anche altri enti si sono distinti in tale nobile gara. In questa prospettiva, vale la pena ricordare l'impegno della Fondazione Club per la Solidarietà Distretto 108/A - Italy; del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo; della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etno-antropologico per l'Abruzzo; del Consiglio Nazionale delle Ricerche; dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro.
Il vero lavoro di restituzione della forma è stato però compiuto da un gruppo di tecnici all'altezza della situazione. Ed è ad Arché Studio (di Claudio Giampaolo, Manuela Faieta e Gaetano
Di Silvestre)
ed è a Officina Alit Artes (di Michele Montanaro) che i vastesi devono dire grazie per la riscoperta dell'opera progettata e realizzata dallo scultore Filippo Cifariello nel 1926.
Un catalogo di sessanta pagine - sempre promosso dal Lions Club Vasto Host - dal titolo Il restauro conservativo del monumento a Gabriele Rossetti dà conto della storia del monumento e del suo recente restauro. Gli scritti di Luigi Murolo, Claudio Giampaolo, Michele Montanaro, Gabriel Maria Ingo, Cristina Ricucci, Manuela Faieta, Carlo Grande testimoniano il lungo lavoro che nasconde l'opera.
stralcio da articolo apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 5 - maggio 2009
 
News di Vasto:
Il restauro del monumento a Gabriele Rossetti

di Giuseppe Catania - gennaio 2009
In mezzo a questa piazza han collocato
di Cifariello il bronzeo monumento;
e sto all'impiedi, sin dal novecento,
ma mi ritrovo ahimè, tutto tarlato.

I Lions Club vanno in mio soccorso
per ricucire queste mie ferite;
da lungo tempo fur da me patite
e le sopporto dal secolo scorso.

Han finanziato la ripulitura
del monumento e del suo apparato;
tutto di travi sono circondato
e la mia attesa non so quanto dura,
per riveder la piazza e i vastesì.

Perché han detto che occorrono anni
per rimediare a tutti i miei malanni
e non si sa quanti soldi spesi,
occorreranno perché io mi mostri
in bella veste, intento alla lettura
del libro che compendia la scultura,
ma i ritardi sono fatti vostri.

Ci vuol, han detto, molto più danaro
per completare la ripulitura.
Sono convinto che la mia jattura
proseguirà nel tempo che è avaro,
e mi costringe a stare ingabbiato.

Resto in disparte e me ne sto negletto
e più non mostro tutto il mio aspetto,
rimango all'ombra, triste e sconsolato.

Ciononostante, resto fiducioso
che un bel giorno rivedrò la luce
di questa piazza che a voi conduce
per un futuro lieto e luminoso
come fui io nel cantar la terra
ove i natali ebbi e sempre fui
colmo di speme nei miei giorni bui,
ma tomba forestiera mi rinserra.

Perciò Vi prego, amati cittadini,
cercate di affrettare quei lavori
per porre fine a tutti i miei timori;
mano alla borsa: occorrono quattrini.

Questa è una prova e un giorno si vedrà
se fama avete di prodigalità.

Storia del monumento.
Quasi sessanta gli anni occorsi per la realizzazione dell'opera
I preliminari
A soli nove anni dalla morte dell'esule in terra straniera, Giuseppe de' Conti Ricci, garibaldino vastese che nel 1867 muore nella battaglia di Mentana, commemorando il Rossetti con un discorso, poi stampato a Napoli, lancia l'idea di un monumento a perenne ricordo del letterato patriota. L'amministrazione comunale con deliberazione del 10 maggio 1869 riafferma l'obbligo morale del luogo natio di erigergli una statua, senza però trarne le conseguenze finanziarie.
Nel 1971 il Comune acquista il conio (ancora conservato nel Museo civico di Vasto) di una medaglia commemorativa del Poeta eseguita nel 1847 dall'artista romano Cerbara, con iscrizione formulata da G.B. Niccolini, per una società di letterati toscani. Della medaglia vengono tirati cento esemplari e mandati a illustri personalità nell'intento di propagandare e sostenere economicamente l'erezione del monumento. Il tentativo non ottiene risultati apprezzabili.
Nel 1877 l'artista Alfonso Celano presenta all'Esposizione Nazionale di Napoli uno studio plastico sul Rossetti che mostra nel basamento l'iscrizione originale di Giuseppe Ricci.
Nel centenario della nascita (1883) l'amministrazione appone una lapide dedicatoria compilata dall'avv. Vincenzo Zecca nella sala del Museo Archeologico. Il Consiglio Comunale delibera di intestare all'illustre poeta il Teatro comunale e una via nei pressi di Porta Nuova.
Nello stesso anno William Michael Rossetti, già in contatto epistolare con un ristretto comitato civico (Adelfo Mayo, Giuseppe Marchesani e Achille Pietrocola), dona a Vasto manoscritti e libri del padre. Sollecitati dal centenario si richiede all'artista Alfonso Celano di formulare un nuovo disegno, e di plasmare a Napoli un bozzetto. Si da l'incarico di progettare il basamento all'ingegnere Francesco Benedetti. Per difficoltà finanziarie non si va oltre gli studi preparatori che sono conservati nell'atrio del locale teatro.

Si comincia a fare sul serio
Nel 1897 si costituisce ufficialmente un Comitato per la costruzione del monumento e viene offerto al prezzo di £. 2 il volume Origine di alcuni modi di dire popolari nel dialetto vastese, scritto da
Lugi Anelli*, come tentativo di finanziamento.
Il Consiglio Comunale nella seduta del 26 maggio 1903 delibera un contributo di £. 5.000 da destinare all'iniziativa. Vengono sollecitati il Governo, l'amministrazione Provinciale e i Comuni abruzzesi.
Nel 1904, cinquantenario della morte, si concretizza la raccolta fondi: la Provincia aderisce con
£. 2.000, il Re con £. 500, anche la famiglia Rossetti in Londra con £. 810. Una pubblica sottoscrizione raggranella £. 6.000. Ma, nonostante l'impegno, il denaro raccolto è insufficiente e il progetto viene nuovamente abbandonato.
Nel 1915 l'amministrazione, presieduta da Luigi Nasci, riprende decisamente l'idea e da l'incarico di uno studio all'artista "napoletano" Filippo Cifariello, già noto per le sue sculture in ambito nazionale. Il bozzetto del Cifariello, che ottiene giudizi positivi anche da Benedetto Croce, è accettato e finanziato con un acconto; nel frattempo scoppia la grande Guerra e fino al 1918 l'opera risulta praticamente irrealizzabile.

Finalmente

Nel 1919, il nuovo sindaco Gelsomino Zaccagnini, ultimo epigono di quel mondo liberale che per sessant'anni ha governato Vasto, nomina un Comitato Permanente, ne assume la Presidenza, e da allora, esaurita la sua breve sindacatura, lavora alacremente per il monumento e per l'acquedotto del Sinello, confermando le sue doti di uomo concreto e tenace.
Il progetto Cifariello con l'appoggio dei sindaci successivi, Florindo Ritucci Chinni e Pietro Suriani, viene portato avanti e si reperiscono nuovi fondi pubblici e privati per coprire le enormi spese dell'opera.
"Giovedì 27 novembre 1924 alle ore 16 nella fonderia Laganà, in Corso Vittorio Emanuele a Napoli, si è felicemente proceduto alla fusione
dei bronzi".
Nel marzo successivo la statua del poeta, l'aquila e i 4 medaglioni raffiguranti i figli arrivano a Vasto. Pochi mesi dopo con il trasporto del basamento a rilievo, in pietra di Gioia del Colle, lavorato dall'artigiano Angelo Pasquale Gravinese, il monumento è completato nei suoi componenti.
Infine, superate tutte le difficoltà finanziarie e i problemi di tipo organizzativo,
 
il 12 settembre 1926,
alla presenza di S.A.R. il Principe Ereditario Umberto di Savoia, avviene l'inaugurazione
del monumento nella nuova piazza anch'essa dedicata a Gabriele Rossetti.
Nello stesso giorno si inaugura anche il nuovo acquedotto del Sinello e il palazzo scolastico.
 
L'obolo dei vastesi all'estero
Non può essere taciuto il ruolo essenziale giocato dai vastesi all'estero nel raccogliere fondi per questo monumento che rappresenta per loro il simbolo della patria lontana.
Elenchiamo solo alcune delle tante testimonianze di questo impegno dei nostri connazionali.
Nel 1903 è documentato un versamento da parte dei vastesi di Indianapolis (USA).
Nel 1904 la Società "L.V. Pudente" di New York costituisce un apposito comitato.
Nel 1906 la Società Abruzzese di Mutuo Soccorso "Gabriele Rossetti" spedisce una cospicua somma di danaro.
Nel 1924 il sindaco Pietro Suriani scrive una lettera aperta a tutti gli emigranti d'America chiedendo un fattivo sostegno.
Nello stesso anno arrivano i primi riscontri positivi con l'impegno del Circolo Filodrammatico "Vasto" di New York e la sottoscrizione dei benemeriti "argentini" Carlo Della Penna e Luigi Ruzzi.
stralcio da articolo apparso su "Vasto domani", giornale degli abruzzesi nel mondo - n. 11 - nov. 2008

Macchiette Vastesi:
Lu Cumutate pi la Stadue di Russciatte
(Il Comitato per la Statua di Rossetti)
di Luigi Anelli, macchietta n. 38 - anno 1897 .*
Mé' ch' é 'risscìute n' addre Cumutate
ch' à da fa' fa' la stadue di Russciatte,
chi dèice ch' a la Piazze sta culate,
e chi li vé' 'm mezz' a lu Ciardinatte.
Ora che è apparso un altro Comitato
che deve far realizzare la statua di Rossetti, (1)
chi dice che in Piazza sta il suo posto, (2)
e chi la vuole in mezzo al Giardinetto. (3)
- A' da rèsse di mmarme, é cchiù 'pprizzate!
- Chi t' acchinde, da bbranze s' á da matte:
ca si i l'ome màine 'na pitrate
la vrogne i pu vidà', ma 'n gió ch' é rratte!
- Dev'essere di marmo, è più apprezzata!
- Che ti conti, di bronzo si deve mettere:
perché se gli tirano una sassata,
la deformazione gli puoi vedere, ma non ch'è rotto!
- L' à da fà' nu frastire — aèssce hìune.
- Già si sa, lu frastir' á da ì 'nnende,
lu paisan' á da rristà' 'ddijìune!
- Lo deve fare un forestiero - se n'esce uno.
- Già si sa, il forestiero deve andare avanti,
il paesano deve restar digiuno!
Lu Cumutate sènde tutte quènde,
e pi 'n zi fa' mal' alme nghi niscìune,
stuputijajje e ni ni fa nijènde!
II Comitato ascolta tutti quanti,
e per non farsi malanimo con nessuno,
fa lo gnorri e non ne fa niente!
(1) Gabriele Rossetti (2) La grande ex Piazza Cavour, attuale Piazza Rossetti - (3) Piazza Caprioli.
dal libro di Pino Jubatti - 2003 - Ed. Radio Vasto - "Il Dialetto Vastese nelle 40 macchiette di L. Anelli", macch. n. 38 - 1897 .

L'altro monumento a Gabriele Rossetti
E' del vastese Alfonso Celano
E' in gesso ed è collocato in una nicchia nel Foyer del Teatro comunale " G. Rossetti"
 
Esiste a Vasto un "altro" monumento a Gabriele Rossetti, (oltre quello installato sull'omonima piazza, in pieno centro) realizzato da un artista vastese, Alfonso Celano.
È in gesso ed è collocato in una nicchia nel foyer del Teatro comunale intitolato al poeta ed esule Gabriele Rossetti.
Già dal 1863 si era prospettata l'idea di realizzare un monumento al "Tirteo d'Abruzzo", ma le ristrettezze finanziarie dell'Amministrazione civica non permisero di far eseguire la scultura. Nel frattempo, però, per onorare la figura del poeta, nel 1847 venne coniata una medaglia concelebrativa eseguita dall'artista romano Nicola Cerbara, recante una
iscrizione dettata da Giambattista Nicolini, conservata nella sezione del Museo Rossettiano della ricostruita casa natale del poeta alla "Loggia Ambling".
Fra le molteplici iniziative commemorative quelle del 1883, in occasione della nascita del Rossetti, con una lapide ricordo del centenario conservata nel Museo Civico. Nel contempo venne affidato l'incarico all'artista vastese Alfonso Celano il quale si recò a Napoli per predisporre un bozzetto del monumento; ma anche questa volta la mancanza di fondi non permise di portare a termine l'opera, per cui il bozzetto del Celano venne prima collocato nel Museo Civico e successivamente, dove ora si trova, nel foyer del teatro comunale.
Col trascorrere del tempo il progetto venne abbandonato e successivamente venne incaricato il famoso scultore Filippo Cifariello. Ma si doveva attendere, a causa di mancanza di fondi, il 12 Settembre 1926 perché la scultura del Cifariello venisse inaugurata alla presenza del Principe Ereditario Umberto di Savoia.
C'è da dire che il bozzetto-monumento del Celano è più aderente alla figura di Gabriele Rossetti.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 2 - febbraio 2009