Vasto: La Quarajèine
antichi rimedi per vecchi mali
 
Na vodde pe' la chîure de la virminàre ci vulàive la quarajène.
Secondo la credenza popolare, il vermifugo ideale per i bambini era la corallina di mare, che gli stessi speziali consigliavano alle mamme.
L'erba officinale veniva strappata agli scogli del mare ad opera di ragazzotti in cerca d'una mancia, lasciata essiccare e quindi venduta.
La modalità di assunzione del portentoso "medicinale" era affidata alle capacità culinarie delle genitrici che l'adoperavano per far decotti e farcire frittelle ingannatrici.
stralcio da "Lunarie de lu Uaste" - ed. 2011

La Corallina è un'alga, difficilmente reperibile nell'Adriatico, dalle spiccate proprietà farmaceutiche. Come deducibile dal nome, ha una consistenza piuttosto rigida, derivante dalla calcificazione, per impregnazione, con carbonato di Calcio.
Quest'alga altro non è che la celebre "quarajèine
", cantata da Votinelli nell' inno "nazionale" vastese "Uaste bbelle, terra d'èure", che inebriava le nostre coste conferendo una nota caratteristica al profumo di mare della scogliera vastese.
Un altra notizia curiosa rimanda addirittura ai festeggiamenti di S. Domenico, che, in barba a tutti i calendari del mondo, i vastesi con un certo numero di primavere alle spalle festeggiano il 4 di agosto, anziché l'8, proprio perché "a Sande Ddumuéneche, lu quattre d' Ahàste, s' va cavà la quarajèine" che veniva utilizzata nei decotti, oppure impastellata, come vermifugo.
La Corallina è l'esempio di come un elemento naturale possa emergere in un territorio evidenziandosi in usi, costumi e tradizioni.
La quarajèine, che si trova sugli scogli a non grande profondità, è praticamente scomparsa nell'Adriatico essendo estremamente sensibile all'inquinampento.
Noi vastesi siamo però fortunati, nelle nostre scogliere infatti, a Punta d' Erce, in particolare, è ancora possibile trovare quest'alga rossa a testimonianza della buona salute del nostro mare.
Per la sua tipica localizzazione, non sarebbe una cattiva idea inserire la Corallina tra lo sparto pungente ed il fratino come simboli della riserva naturale di Punta Aderci.
stralcio da art., a firma di Domenico Falcucci, apparso su "Qui Quotidiano", giornale d'info. del vastese, del 26 genn. 2007