Foto Altri tratti del litorale di Vastese
 
Scogliera - Località Trave e Scaramuzza
A due passi dalla spiaggia principale e dorata di Vasto Marina.
A Trave si può accedere direttamente dalla spiaggia della Marina, facendo una bella passeggiata nell’acqua, oppure percorrendo il comodo tracciato ferroviario. Dalla statale 16, invece, si accede attraverso una comoda e imponente scalinata in acciaio, realizzata qualche anno fa per scavalcare la ferrovia. Oggi, che non passano più i treni, si può anche evitare di prendere la scala, scendendo sul sentiero alla sua sinistra. Giunti all’ex tracciato ferroviario, ancora una comoda scalinata, scavata nel terreno, ci permette di accedere direttamente sulla scogliera.
A Trave non c’è una vera e propria spiaggia, ma piccole baie e insenature ricche di scogli.
Da uno scoglio molto alto, facilmente raggiungibile, si può ammirare la trasparenza dell’acqua: quando il mare è una tavola sembra che le pietre escono fuori dal mare, tanto essa è limpida.
Sul lato nord c’è il primo trabocco della costa, mentre verso sud la costa prosegue con la scogliera di Scaramuzza (chiamata così perché un tal Pietro Scaramuzza, proprio in quella zona, aveva il diritto di carico e scarico delle merci), fino ad arrivare alla spiaggia di Vasto Marina.

stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 12 luglio 2011
 
 
 
 
Trabocco in Loc. Trave e il Monumento alla Bagnante
 
 

Scogliera con trabocco in Loc. Trave
 
Trabocchi in Loc. Trave e Cunguarelle
e Monumento alla bagnante
 
Scogliera e monumento alla Bagnante
 
 
Scogliera e veduta Loc. Trave

Scogliera - Località Casarza e Concarella
Belle e comode anche con un moderno parcheggio.
Questo tratto di costa è una delle zone più amate e frequentate dai vastesi.
Intere famiglie frequentano queste località, ne conoscono ogni scoglio, ogni pietra, una volta armati di fornacelle per cucinare direttamente sul posto deliziosi arrosti, oggi attrezzati con borse frigo colmi di buone pietanze cucinate a casa.
Da qualche anno, grazie alla sistemazione del vicino parcheggio, si può tranquillamente sostare sul lato del mare, senza dover lasciare la macchina lungo la statale ed essere costretti ad attraversare la pericolosa strada. Percorrendo un breve tratto dell’ex tracciato ferroviario, subito a sinistra si prende la stradina che vi conduce fino alla spiaggia. Si può dividere questa costa in due tratti: quella centrale lunga e ampia che termina sulla punta di sinistra dove un tempo c’era il trabocco (oggi sono visibili solo alcuni pali), mentre andando verso sud si susseguono una dopo l’altra, delle piccole baie, intime e incantevoli, con la presenza di massicci scogli che ne movimentano il paesaggio.
Proseguendo ancora in direzione della Marina, si giunge a Concarella, una piccola e accogliente insenatura che da l’idea di una piccola conca.
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 11 luglio 2011
 
 
 
 
 
Spiaggetta ciottolata in Loc. Casarza
Spiaggetta ciottolata in Loc. Casarza
   
Località Casarza
 
Oggi sono visibili solo alcuni pali

Scogliera - Località Torricella
Si trova sulla strada statale in direzione Punta Penna all'altezza del Ristorante Zì Nicola-Villa Athena per poi prendere la strada a destra e dopo una cinquantina di metri, si raggiunge il breve sentiero che conduce sulla costa. Si scende per una comoda gradinata e lo scenario che si apre davanti agli occhi è spettacolare. Baia stretta e intima ricca di scogli. Si nota la presenza di torri.
Quando il mare è agitato, è un vero spettacolo vedere le onde infrangersi violentemente sugli scogli, provocando degli schizzi altissimi. Oggi si vedono solo pochi resti dello splendido trabocco, che fino a pochi anni fa completava lo splendido paesaggio.
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 10 luglio 2011
 
 
 
 
 

Scogliera - Località La Canale
Percorrendo la Statale 16, qualche centinaio di metri dopo aver superato il Ristorante La Vela, si giunge nella zona cosiddetta di “Canale”, chiamata così per l’abbondanza delle acque che irrigavano la zona.
Debitamente segnalato dal cartello, attraverso una larga e comoda strada si può scendere fino in spiaggia, anche con la macchina.
Il golfo di Canale è piuttosto ampio, mentre la spiaggia di pietre lisce è stretta, ma molto accogliente. Due trabocchi si trovano sulla punta nord, ed uno sulla punta opposta, denominata “Rosa dei venti”, di recente costruzione, a confine con il golfo di San Nicola.
Alcuni scogli isolati emergono dalle chiare acque, rendendo il paesaggio alquanto suggestivo.
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 8 luglio 2011
Trabocco e scogliera in Località Canale
Spiaggetta ciottolata in Loc. Canale
Trabocco in Loc. Canale
   
 

Scogliera e Spiaggia - Grotta del Saraceno a Vignola
Esterno della Grotta del Saraceno
Interno della Grotta del Saraceno
   
Scogliera lato Nord della Grotta
Scogliera lato Sud della Grotta
   
Trabocco Grotta del Saraceno
Trabocco Grotta del Saraceno
   
Spiaggia Grotta del Saraceno
Spiaggia Grotta del Saraceno
 
 
Spiaggia Grotta del Saraceno
 
Spiaggia Grotta del Saraceno e costa panoramica lato sud
 
Spiaggia Grotta del Saraceno e costa panoramica lato sud
 
Spiaggia Grotta del Saraceno e costa panoramica lato sud

Scogliera e spiaggia ciottolata - Località Lebba
Superato il ponte della Lebba, si svolta subito a sinistra. Si percorre lo stretto sentiero, facendosi largo tra la folta vegetazione, dopo una ventina di metri si giunge alla foce del torrente Lebba.
Questo è uno degli angoli meno conosciuti dell’intera costa e anche se lo spettacolo è assicurato, si vedono gli enormi silos a pochi metri dal mare, la sporcizia ovunque e il torrente Lebba che scorre silenzioso verso il mare, con un olezzo maleodorante. E' uno dei tratti di mare più inquinati della costa vastese e fare il bagno non è proprio salutare.
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 14 agosto 2012
   
   

Scogliera - Località Libertini a Punta Penna
Acque trasparenti, paesaggio incantevole, spiaggia intima, dove si ascoltano solo i suoni della natura, come il canto degli uccelli e l’infrangersi delle onde sulla riva, dando sensazioni uniche di libertà.
Strettamente legata a Punta d’Erce, con la quale condivide la parte sud del promontorio, la spiaggia dei Libertini è una meta molto frequentata soprattutto da chi vuole rimanere fuori dalla calca e godere in santa pace sole, mare e natura.
La spiaggia è raggiungibile a piedi direttamente dalla spiaggia sabbiosa di Punta Penna, oppure scendendo il comodo sentiero di 80 gradini, dalla strada sterrata che dalla zona industriale conduce alla spiaggia di Punta d’Erce.
Anche se la spiaggia è sassosa, in realtà dalla riva il fondo è sabbioso. Le acque trasparenti ed il paesaggio incantevole fanno di questa spiaggia una delle perle d’Abruzzo.
Scoprire le insenature, le grotte o gli archi naturali intorno al promontorio di Punta d’Erce è uno spettacolo unico, quasi d’incanto.
Proseguendo verso sud, prima di immetterci nella spiaggia sabbiosa di Punta Penna, s’incontrano una serie di scogli semi sommersi dall’acqua. Il tipo di roccia maggiormente diffuso, lungo tutta la costa vastese, è la Puddinga, ovvero una roccia sedimentaria clastica, dal colore variabile da biancastro a grigio scuro, costituito da ciottoli più o meno arrotondati e di varie dimensioni, da matrice sabbiosa o limosa e da cemento spesso calcitico.
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 10 agosto 2013
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Scogliera - Località Mottagrossa a Punta Penna
Lunga e stretta spiaggia sassosa di circa tre chilometri da Mottagrossa fino alla foce del fiume Sinello, che separa Vasto dal territorio di Casalbordino.
Vari sono i punti di accesso: da Punta d’Erce, dalla Statale 16, deviando verso la Casa Circondariale e seguendo gli appositi cartelli, oppure dalla foce del fiume Sinello, percorrendo la strada laterale al Centro Vacanze Poker e superando il ponte sul fiume, che offre una bella vista della foce stessa. Seguendo quest’ultima opzione, giunti all’inizio del sentiero, dove sono ancora visibili le grandi arcate in mattoni che delimitavano il vecchio tracciato ferroviario, si può deviare a sinistra, attraverso la pinetina, per raggiungere subito la spiaggia, oppure percorrere, a piedi o in bicicletta,
il lungo sentiero panoramico, che offre la vista su paesaggi naturali incontaminati e una vasta varietà di vegetazione spontanea tipica della flora mediterranea.
Seguendo le indicazioni dalla grande rotonda posta lungo la Statale 16, si arriva direttamente in macchina in prossimità della spiaggia, dove è presente un comodo parcheggio.
Lasciando la macchina, si può scendere direttamente sulla spiaggia e proseguire per la foce del fiume Sinello, per rimanere appartati e magari godere del sole in assoluta libertà.
stralcio da art., a firma Lino Spadaccini, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" - 8 agosto 2013