Vasto,1922: nasce il glorioso
Istituto Tecnico Commerciale "Filippo Palizzi"
Via dei Conti Ricci, 35 - T. 0873.367114 - F. 0873.380100 -
http://www.itcgpalizzi.it
 
Dopo la delibera consiliare del 28 luglio 1922, con cui si istituisce il Commerciale a Vasto, nel settembre successivo, un manifesto a firma
del sindaco Florindo Ritucci Chinni, ne pubblicizza l'iscrizione al 1° anno, motivandone le finalità ed elencando dettagliatamente tutti i possibili utilizzi del diploma.
Successivamente, con Regio Decreto 11 giugno 1925, il Commerciale
viene regificato ed intitolato a Nicola Paolucci, padre dell'On. Raffaele, Medaglia d'oro per l'affondamento della Viribus Unitis.
Con la chiusura della Sottoprefettura nel 1926 l'edificio,
opportunamente ristrutturato, viene definitivamente utilizzato dal 1° ottobre del 1927 come sede.
Nell'Istituto prendono la licenza il nipote del Duce, Tito Mussolini e giovani che diverranno importanti come l'economista Federico Caffè
e Carlo Anelli, futuro Presidente del Consiglio di Stato.
Dopo due anni arriva la trasformazione in "Commerciale ad indirizzo mercantile", (21 istituti in tutta Italia), l'unico nel tratto di costa compreso tra Bari e Ancona.
Le foto degli anni '30 documentano il notevole livello delle aule e dei laboratori.
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2010

Vasto - Docenti ed alunni del Regio Istituto Commerciale
"Nicola Paolucci", anno scolastico 1932-33, foto Nicola Scotti
Foto dal post di Ida Candeloro in Sei di Vasto se..., 23 nov. 2015
Tra le studentesse e gli studenti: Pierina Marinucci, Maria Trizzino, Jole Platone, Bettina Murolo, Fulvio D'Ercole, Francesco Paolo Cieri, Vinicio Anelli, Filippo Cancellieri, Raffaele Giovine, Natale Marino, Gigino Bosco, Francescopaolo De Sanctis,
Donetro De Fanis, Pietro Diesati, Salvatore d'Angelantonio, Ugo Lazzaro, Giovanni Laccetti, Antonio La Verghetta, Michele Roselli, Gaetano La Palombara, Michele Muzii, il custode Spisti e il bidello Nicola De Rosa.

Nella fila dei professori, da sinistra: Florindo Ritucci Chinni (2°), Teresa Cavallone (3a), Olga Boraschi (4a), Antonio Izzi (7°), Pietro Suriani (8°), Luigi Anelli (10°), canonico Ernesto Del Fra (12°), canonico Giuseppe Braga (13°), Giulio Cardone (14°), il segretario Ulrico Marchesani (15°) e Stanislao Campolieti (16°).

Anni '60: "Corpo docente" dell'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Filippo Palizzi di Vasto immortalato nel cortile della vecchia sede in piazza Spaventa.
Da sx si riconoscono: 1 Mario Spadaccini, che in verità appartiene ai non docenti - 2 Belfiore -
3 don Salvatore Pepe - 4 Pietro Mariani - 5 Roberto Roberti - 6 Vittorio Emanuele Mancini -
7 Bernardini - 8 Manlio Cordella - 9 Levantesi - 10 Tosone - 11
Nicola Scolavino -
12 Gaetano La Palombara - 13 Monteferrante.
stralcio da "Lunarie de lu Uašte" - ed. 2016

Anno 1962 - 63 - alunni della V alle prese con le prove di laboratorio di chimica
V b

...............V
a : ..Gianfranco Molino (a sinistra) e Gino Canci

Per il glorioso Istituto "lu Cummurciale", sono passati tanti professori ma due di essi hanno lasciato un' impronta indelebile:
Tanino (Gaetano La Palombara)
Nicola Scolavino
Michele Spatocco, un alunno degli anni 60 - 16 febbraio 2010, M. S.

La morte di un Istituto
di Gaetano La Palombara

Milioni di piccolissime stelle
luccicavano quel giorno sul mare,
e dai fiori curati da diafane mani
saliva, leggero, un profumo soave.
Alle festanti voci dei bimbi facevano
eco i garruli trilli delle rondini in volo.
Una gran luce di sole riempiva l’aula,
e spingeva il pensiero lontano, sul mare.
Era maggio! I giovani cuori già
sognavano la pace dell’estate,
e il mio vecchio Istituto viveva,
maestosamente poggiato sulla
collina, alta sul mare.

Miliardi di brillantissime stelle
luccicano sul mare, stamani.
E’ maggio!, ma dal giardino non
salgono i profumi soavi, né dei
bimbi le festanti voci di ieri.
Un improvviso rumore di crollo,
una nube di polvere s’alza sinistra a
coprire la turchina distesa di mare.
E’ il mio vecchio Istituto che muore,
vinto dalle inutili illusioni di fare,
minato da un lungo male mortale.


L'Istituto "Palizzi"
Laboratorio della nuova Vasto
Il 21 giugno 1925, apparve sui muri di Vasto,
a firma del Sindaco della città Cav. Prof.
Pietro Suriani e del Segretario Capo Avv.
Luigi D'Alonzo, un grande manifesto che annunciava alla città la Regificazione
(RD 15.06.25, N. 1059) dell'Istituto Commerciale Comunale sorto tre anni prima
con delibera del Consiglio Comunale del 28, luglio, 1922. Si otteneva quindi il riconoscimento statale dell'Istituto e, scelta stranissima che andrebbe anche studiata, lo si "legava al Ministero dell'Economia Nazionale e
non al Ministero dell'Educazione.
La notizia fece il giro della regione Abruzzo e Molise visto che l'Istituto era unico sull'intera fascia costiera della regione: Quel diploma abilitava all'esercizio della professione di Ragioniere ed era titolo sufficiente per l'ammissione, senza esami, nei "Regi Istituti Superiori di Scienze Economiche e Commerciali" per il conseguimento della laurea (in pratica la futura facoltà di Economia e Commercio). Inoltre quel diploma consentiva l'iscrizione automatica all'albo dei Periti Commerciali ed in quello degli Agenti di Cambio.
Insomma conseguire il "Diploma di Perito
e Ragioniere Commerciale"
era un vero
affare ed apriva un vasto ventaglio
di opportunità lavorative o di prosecuzione
degli studi. Era anche un riconoscimento importante di quella felice intuizione amministrativa del Sindaco F. Ritucci-Chinni
che tre anni prima aveva consentito ad un
gruppo di docenti (1) di avviare il primo corso
del futuro Istituto Commerciale, con soli nove alunni (2), nella sede di Palazzo Ponza in via Adriatica.
Per la verità la delibera consiliare che istituiva l'Istituto Commerciale, istituiva anche il
Ginnasio (Comunale), ma nella presentazione
alla città delle due scuole, si enfatizzava maggiormente il Commerciale.
L'apertura delle due scuole pose subito il problema del reperimento dei finanziamenti necessari per far fronte ai costi di gestione.
Nel 1924 se ne interessò anche il Commissario Prefettizio, Cesare Perdisa. Tra l'altro in quegli anni si andava definendo la Riforma Scolastica
di Giovanni Gentile e si avevano incertezze
sugli stessi ordinamenti delle due scuole.
Ad ogni buon conto, anche per le sollecitazioni
del segretario del "Fascio", prof. Raffaele Giacomucci, sul sottosegretario Giacomo
Acerbo di Pescara e, successivamente, per le pressioni della medaglia d'oro Raffaele
Paolucci al cui padre, Comm. Nicola, era
intitolata la Scuola, finalmente nel 1925 la Regificazione sollevò definitivamente il
comune di Vasto dall'incombenza di dover finanziare la scuola con il bilancio comunale e

diede certezza sull'impianto curriculare del corso.
La Regificazione diede un notevole impulso allo sviluppo del nuovo Istituto Scolastico, al punto che si pose anche il problema di una sede più idonea, ampia, per poter accogliere i necessari laboratori.
La scelta cadde sui locali dell'ex Sottoprefettura che era stata soppressa il 30 novembre del 1926. L'anno dopo, 1927, dopo brevi lavori di adattamento, il primo ottobre, quei locali furono messi a disposizione delle autorità scolastiche per l'apertura del nuovo anno scolastico.
Nel 1931, a far conoscere a tutta l'Italia l'Istituto Commerciale "N. Paolucci", provvide addirittura il nipote del Duce, Tito Mussolini, che scelse l'Istituto di Vasto per sostenere gli Esami di Stato.
Due anni dopo, nel 1933, in applicazione della "Riforma dell'Istruzione Media Tecnica" del 1931, l'Istituto di Vasto venne trasformato in "Commerciale ad Indirizzo Mercantile", un indirizzo prestigioso e molto selettivo visto che in Italia era presente solo in ventuno scuole (il Commerciale di Vasto era unico in Abruzzo e Molise e sulla costa da Ancona a Bari).
L'importanza formativa dell'Istituto, con una crescente componente femminile, crebbe notevolmente nel 1941 Quando con RD n.1073, del 4 settembre dello stesso anno, venne aperto
l'Indirizzo Geometri (anche per interessamento del Provveditore agli Studi di Chieti prof. Francesco Di Pretoro, già Preside del Commerciale di Vasto).
Nel 1944 Vasto riacquistò il suo nome dopo la breve parentesi di Istonio (il nome di Vasto era stato cambiato in Istonio il 31 marzo 1938) e così anche il Commerciale, lo stesso anno, cambiò la sua intitolazione da "Nicola Paolucci", in "Gabriele Smargiassi" per volontà del Sindaco Emilio Zara.
Ma dopo neppure un anno, il 10 gennaio del 1945, il Collegio dei Docenti dell'Istituto, cambiò di nuovo, e questa volta definitivamente, l'intestazione della Scuola scegliendo il grande pittore vastese Filippo Palizzi.
La decisione del Collegio dei Docenti fu poi ratificata, due giorni dopo, dal Consiglio Comunale, presieduta dal Sindaco Giuseppe Nasci.
Purtroppo la grande frana del 1956 compromise irrimediabilmente la stabilità della storica sede di quell'Istituto e, nel decennio '62/'72, fu interamente demolita.
Dopo varie vicissitudini finalmente, nell'anno scolastico 1984/1985, L'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "F. Palizzi" si trasferì nell'attuale sede di Via Conti Ricci. (3)
Era opportuno ricostruire brevemente la storia del "Palizzi" sia per la sua originalità, sia per dimostrare quanto quella scuola era incardinata nella realtà politica e produttiva della città. E inoltre come quella scuola fu voluta e assistita dalle forze politiche che la considerarono sempre come un "fiore all'occhiello" della città.
Per oltre trent'anni quella realtà scolastica fu unica a Vasto e infatti divenne la fucina, il luogo di formazione di tanti vastesi che in ogni campo favorirono lo sviluppo economico, amministrativo e
politico della città. Tutta la vita culturale di Vasto ruotava attorno a quell'Istituto, la sua sontuosa Aula Magna era la sala per eccellenza di conferenze e incontri culturali che riunivano il resto della popolazione, lì si tenevano i concerti e le esibizioni dei Cori abruzzesi organizzati dal prof. Aniello Polsi e lì si tenevano le iniziative culturali promosse dall'Amministrazione Comunale, rendendo quindi quel luogo un centro di formazione culturale per tutta la città.
L'Aula Magna dell'Istituto "Palizzi" a volte si trasformava anche in luogo mondano che ospitava grandi e selettivi veglioni.
La fama di quella scuola non era legata solo al rigore degli studi e all'alto livello formativo dei suoi alunni, tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio dei sessanta fece scalpore in tutta la provincia di Chieti anche il livello di formazione sportiva raggiunto dai suoi alunni.
I campionati studenteschi di atletica che si svolgevano presso la mitica "Civitella" di Chieti, vedevano trionfare immancabilmente gli studenti del "Palizzi" (lo "Squadrone Nero", chiamato così per le divise completamente nere dei giovani atleti) preparati dal prof. Nicola Scolavino.
Nello storico Istituto cittadino non si formarono solo imprenditori, commercianti e professionisti, ma anche personaggi di fama internazionale come il grande economista Federico Caffè, docente di Politica Economica e Finanziaria alla "Sapienza" di Roma (4), che pur essendo di Pescara aveva preferito iscriversi al nostro Istituto ad indirizzo Mercantile anziché al "Galiani" di Chieti che era ad indirizzo Amministrativo.
E presso quell'Istituto si formarono, infine, anche numerosi politici locali: addirittura tre sindaci della città (Nicola Notaro, Antonio Prospero e Giovanni Bolognese) e poi amministratori provinciali e regionali.
Per i vastesi quell'Istituto è ormai talmente familiare che oggi viene indicato da Docenti, alunni e genitori semplice­mente come .... Il "Palizzi".
 
1) II Preside del nuovo Istituto fu il Prof. Michele Catalano. I docenti, non tutti di Vasto, furono: Proff. Ernesto Del Fra (Storia Civile ed Economica e Geografia Generale ed Economica), Mario Di Rocca (Computisteria e Ragioneria), Giulia Ruggirei (Matematica), Raffaele Giacomucci (Scienze), Giulio Cardone (Tecnica Commerciale ed Istituzioni Economiche), Luigi Diaferia (Istituzioni di Diritto), Emilia Violi (Inglese e Francese), Michele Trivelli (Stenografia), Stanislavo Campolieti (calligrafia).

2) I primi nove alunni dall'allora Istituto Commerciale "N. Paolucci" furono: Alfonso Palazzuolo, Bonacci, Benedetti, Trivelli e Reale (di Vasto), Di Fonzo e i fratelli Dina e Flavio D'Ercole (di Scerni) e Maria Pia D'Ugo di Gissi.

3) Per una più puntuale ricostruzione della storia dell'Istituto "Palizzi", cfr. Luigi Murolo, Il "Palizzi" di Vasto, Profilo Storico di un Istituto Tecnico, settantacinque anni di storia e oltre - Tipografia Histonium - Vasto - 2010.

4) Federico Caffè era nato a Pescara il 6 gennaio 1914 e si laureò in Scienze Economiche e Commerciali presso
La Sapienza di Roma a soli 22 anni nel 1936. Dopo aver insegnato in varie Università si trasferì definitivamente a Roma, La Sapienza, per l'insegnamento di Politica Economica e Finanziaria.
Fu il principale diffusore delle teorie Keynesiane in Italia.
Nel 1987, il 15 aprile, scomparve misteriosamente dalla sua casa di Monte Mario a Roma e di lui non si è saputo più nulla.
stralcio da art., a firma Nicolangelo D'Adamo, apparso su "Vasto domani", periodico - n. 3 - marzo 2010