Le antiche Porte di Vasto
 
Anticamente per accedere ad una città, soprattutto se munita di mura, bisognava entrate attraverso le sue porte.
La Città del Vasto era attorniata da mura difensive con fossati, costruite nel 1439, per la difesa contro gli assalti dei banditi e delle scorrerie di pirati. Del sistema difensivo facevano parte il possente Castello e le sei torri lungo la cinta muraria.
Nel 1588 - scrive lo storico Marchesani – le porte della città erano quattro. “Numero di porte inviolatamente serbato sin atempi nostri”, anche se successivamente furono aperti nuovi passaggi ad uso della case collocate sul perimetro della città e “da questa ormai si sorte da numerose vie”.

Altre torri erano sulla costa per l'avvistamento di nemici (spesso turchi) provenienti dal mare. Con una tale blindatura della città vi poteva accedere solo attraverso le sue quattro "Porte", e non di notte perché esse venivano chiuse.
Da una antica pianta di Vasto, fatta a "volo d'uccello" si notano i suoi ingressi dentro le mura.
 
1 - Porta Castello era situata tra il lato sud-est del Castello, lato piazza Rossetti, con accesso verso piazza Diomede, tra il Castello Caldoresco e la Torre di Bassano.
Era costituita da un ponte sorretto da spallette in muratura. Sull'arcata superiore, nel 1656, venne collocata una pietra prelevata dalla basilica di San Michele Arcangelo sul Gargano, a protezione dei terremotati. La decorazione era formata da due capitelli marmorei che recavano queste iscrizioni:
servari et servare meum est Finiunt pariter Renovantque labores" .
Nel 1828 prima fu demolito l'arco della porta, e successivamente, nel 1832, anche le due spalle con gli stipiti della porta.
Porta Castello e Porta Palazzo non esistono più.

2 - Porta Santa Maria (comunemente indicata come Porta Catena), tutt'ora visibile, passando dietro la chiesa omonima e scendendo verso la loggia Amgling, si passa sotto l'arco della ex porta. Trovasi lungo la cordonata della Loggia Ambling, sul ciglione che domina il riquadro degli orti sottostanti.
Unico esempio superstite di porta facente parte della cinta muraria della Città. Esternamente si presenta ad arco acuto in laterizi che, alle imposte, poggia su due lastroni in pietra.
Internamente comprende uno sguancio scoperto con l’altro arco più basso. Al fianco sinistro reca innestato un cardine di pietra che aveva un incavo cilindrico per accogliervi il perno del battente.
Presumibilmente la costruzione risale ad epoca anteriore alla ristrutturazione delle mura cittadine,
tra il 1391 e il 1439. Questa Porta è l’unica che non ha subito mutamenti legati a restauri.
Al di la della Porta si presenta uno spettacolo incantevole, un panorama incantato che suscita stupore e meraviglia tra i visitatori. Maestoso e sempre con colori diversi appare, addormentato a volte irrequieto o ombroso, il maestoso mare.

3 - Porta Palazzo era ubicata al lato di Palazzo d'Avalos (attuale piazza del Popolo) lato nord-est verso l'attuale belvedere della passeggiata Adriatica. Consentiva l'uscita verso la parte orientale. Ma “prima deCaldora l’uscita daquartieri settentrionali era per porta”, scrive il Marchesani.
Nel 1603 venne restaurata a spese dell'Università. Nel 1644 era ancora visibile una lapide con lo stemma dell'Università del Vasto.
Porta Palazzo e Porta Castello non esistono più.

4 - Porta Nuova, esisteva già nel 1544, nei pressi del convento di San Domenico, in corrispondenza dell'inizio dell'attuale Corso Palizzi, nell’omonimo quartiere di Vasto. Ha una struttura imponente… probabilmente era la porta d’accesso principale.
Nel 1790, il mastrogiurato barone Tambelli ne condusse il restauro e costruì quello che ancora oggi si vede, con lo stemma della Città e sormontata da una loggetta.
Una lapide sul fronte esterno reca la scritta:
"Portam hanc per commodam / loco structuraque meliorem / e fundamentis, aere publico /
Magister Juratus D.Joseph / Tambelli, restituit curavit / anno MDCCXC".
La porta, che oggi denomina un quartiere di Vasto, è tutt'ora ben visibile e l'arco che la delimita è largo a tal punto che permette anche il passaggio delle auto.
E' situata di fronte alla piazzetta del Monumento all'Emigrante
ed è la meglio conservata fra le porte della cinta muraria.  

Fonti: "Calendario 2009" - Assocociazione Amici del Toson d'oro - Vasto, gennaio 2009 e
art., di Giuseppe Catania, apparso su
"www.noivastesi.blogspot.com", 14 luglio 2015