Feste Religiose in Vasto
 
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Le Confraternite
Le Confraternite religiose, già scomparse negli anni trenta ma da qualche tempo ricostituite ad iniziativa di alcuni parroci e di gruppi di fedeli, avevano in passato una notevole importanza in quanto avevano il compito di amministrare i beni delle Chiese di appartenenza e di provvedere alla loro manutenzione.
A Vasto ve n'erano diverse e tra di loro v'era una sorta di ordine gerarchico che determinava il diritto di precedenza nelle processioni cittadine.
La più antica, e quindi quella che aveva diritto di precedenza assoluta era quella del SS. Sacramento e S. Spina, poi venivano di seguito quelle del Carmine, del Gonfalone in S. Maria Maggiore, della Carità e Morte in S. Agostino, del SS. Sacramento in S. Pietro, della SS. Annunziata, del Monte dei Morti in S. Pietro e di S. Antonio.

Processione del Cristo Morto

Processione della Madonna Addolorata
Ha luogo il Sabato Santo.
Processione Madonna Addolorata - Vasto

Processione della Madonna dell'Incoronata
In occasione della Festa dell'incoronata la statua della Madonna viene trasferita dal Santuario alla città la settimana precedente la celebrazione solenne.
Alla processione partecipano numerosi fedeli e confraternite.
Processione M.Incoronata - Vasto
Processione M.Incoronata - Vasto

Via Crucis vivente
Rievocazione della "Via Crucis e Passione Vivente. Nel 2008 sono stati oltre settanta i figuranti in costume che hanno rievocato.
E' un appuntamento, ormai, entrato a far parte della tradizione vastese che si ripete ogni anno, dal lontano 1996, in occasione della domenica delle Palme, con la partecipazione di migliaia di persone provenienti anche da fuori regione. L'evento è di grande portata, partecipazione e commozione.
La rappresentazione, che non è uno spettacolo, è nata per far rivivere attraverso la lettura del Vangelo, i momenti che hanno caratterizzato i Via Crucis, la Passione di Gesù e la sua Resurrezione.
L'intento degli organizzatori è quello di rappresentare fedelmente ciò che leggono i sacerdoti, facendo vedere quello che gli Evangelisti hanno riportato nelle pagine della Passione di Nostro Signore. Il testo seguito è quello scritto da Giovanni Paolo II.

Processione di S. Maria Maggiore
La processione non ha luogo tutti gli anni.

Processione della Sacra Spina.
Nella cappella in fondo alla navata di destra della Chiesa di S. Maria Maggiore viene conservata una delle spine della corona di Cristo, donata dal pontefice Pio IV al famoso Don Ferdinando D'Avalos, governatore di Milano e delegato al Concilio di Trento come ambasciatore del re di Spagna, Filippo II. Dopo la cui morte, fu ella da Don Alfonso D'Avalos, di lui erede, trasportata nel Vasto, e situata nella chiesa parrocchiale di Santa
Maria Maggiore.
La Sacra Spina, in un libretto edito nel1786 per volontà della Congrega del SS. Sacramento e della Spina, viene così descritta:
"Spina intera lunga once tre ed un minuto di palmo architettonico romano, aspersa nella punta del divin Sangue.

Della autenticità della Sacra Spina non possono esserci dubbi fondati, nonostante la perdita dell'atto donato dal Sommo Pontefice che andò perduto nell' anno 1566 nel fuoco che i Turchi appiccarono a molte chiese di questa Città, fra le quali quella di Santa Maria Maggiore (un tempo Nostra Signora del Vasto). Questo per due motivi: l'autorevolezza del donatore, il Papa, e la motivazione del dono, le fini capacità diplomatiche dimostrate da Don Ferdinando come ambasciatore del re di Spagna al Concilio di Trento. Altra prova della sua autenticità, come riportato dal Baronio nel Tomo I degli Annali, è che le vere Spine della Corona del Redentore non seccano mai. Tale è appunto la Sacra Spina, la quale conserva sempre indelebile quel colore biancastro, che è proprio delle Spine di ramo non distaccate dal vivo stelo. La teologia cattolica precisa bene il senso ed il valore che vengono attribuiti alle Reliquie: culto indiretto e cioè il culto è rivolto alla persona cui quel "resto" o quell'oggetto è attribuito: nel caso specifico al Cristo Sofferente.
La reliquia, nell'intervallo tra l'ora sesta e la nona del venerdì santo, fiorisce coprendosi all'apice di lanugine bianca. I contadini, dalla maggiore o minore consistenza della fioritura, traggono auspici per il raccolto.
Ogni venerdì precedente la Domenica delle Palme, in onore della Sacra Spina, ha luogo una suggestiva processione, per le vie della città, a cui vi partecipano persone d'ogni ceto, e non è raro vedere dei fedeli seguire scalzi la reliquia, portando grossi ceri, sia per invocare una grazia, sia per sciogliere un voto.
La tradizione popolare è ricca di racconti dei prodigi operati dalla Sacra Spina.
La Sacra Spina è un dono fatto a tutta la città, è patrimonio religioso di Vasto.
A Santa Maria Maggiore l'insigne onore e il dovere di una gelosa custodia e di un sempre più autentico culto, perché Cristo Redentore conceda alla città un futuro sempre più fiorente fatto di onestà, di concordia, di solidarietà civile e di trasparenza a tutti i livelli.
Durante un incendio (1645) che causò al tempio danni gravissimi, la reliquia venne portata in salvo da uno schiavo turco, che per tale prodezza riottenne la libertà per plauso popolare. Un affresco sulla volta ricorda l'episodio.


Processione di San Michele
S. Michele è il Patrono di Vasto, e la festa riccorre il 29 Settembre. Grandi sono i festeggiamenti in tale ricorrenza e durano alcuni giorni, con musica, fuochi di artificio e altre attrazioni.

Processione di San Nicola in mare.
Risale al 10 maggio 1903 la prima processione. Alle ore nove la statua del Santo veniva imbarcata al piccolo porto della Meta e sbarcava alla
Marina, da dove veniva poi riportata a spalla alla sua Chiesa.
L'itinerario della processione, che in due giornate successive tornava dal mare alla chiesetta rurale nella contrada omonima ha dato origine al detto "Sanda Nicheule de la Mète, lu sabb'ete di li marinare, la dumuaniche di l'urtulène". Sono alcuni anni che tale processione non ha più luogo.