Comune limitrofo di Vasto
Casalbordino:
Santuario Santa Maria dei Miracoli
 

Monastero - Santuario Madonna dei Miracoli
Località: Miracoli - T. 0873.916100.

Il Santuario la cui leggenda risale al 1527, secondo cui interi campi di grano distrutti ritornarono intatti per intercessione della Madonna; Le forme devozionali di matrice popolare hanno trovato impportante collocazione in due ambiti artistici: letterario e pittorico. Il poeta Gabriele D'Annunzio ne parla nella sua opera "Il trionfo della morte"* mentre il pittore Francesco Paolo Michetti ritrasse i pellegrini al santuario nel suo celebre quadro
"Gli storpi".

Il Santuario della Madonna dei Miracoli è anche collegato all'apparizione della Vergine a un pio vecchietto di Pollutri, Alessandro Muzio, avvenuta l'11
giugno 1576.
Da allora la devozione popolare ha fatto sì che venisse eretto un tempio più volte rimaneggiato nel corso del tempo. Per meglio servire spiritualmente i pellegrini, nel 1925 Il Santuario fu affidato ai Monaci Benedettini Sublacensi, giunti dalla comunità di Genova.
La preghiera monastica è tenuta nella Chiesa ed è aperta alla partecipazione di tutti.
I gruppi sono accolti per ritiri quotidiani in apposite salette. I singoli sono ospitati se vogliono pregare e lavorare con i Monaci per alcuni giorni.
*"Fin dall'alba, alla stazione di Casalbordino, i treni versavano a brevi intervalli immense onde di popolo. Erano genti venute dalle piccole città e dai borghi, miste alle compagnie dei contadi più remoti, che non avevano potuto compiere il pellegrinaggio pedestre [...] si disponevano in lunghe file dietro un crocifero e intonavano l'inno"
Gabriele D'Annunzio, Il trionfo della morte, libro IV, cap. V.
Era la fine del 1800 e così, il Vate, nel romanzo ambientato per buona parte in Abruzzo, descriveva i devoti dela Vergine che raggiungevano in processione il santuario di località Miracoli di Casalbordino.

Santuario della Madonna dei Miracoli a Casalbordino
Santuario della Madonna dei Miracoli a Casalbordino

Come arrivarci:
con l'autostrada A14 si esce al casello di Vasto Nord e si prosegue con la statale n. 364 (3 Km.) fino al paese. In treno si scende alla stazione di Casalbordino-Pollutri e poi si continua in taxi (circa 5 Km).
 
Festività: solenne celebrazione per la Festa della Madonna (11 giugno) e per San Benedetto
(11 Luglio).
 
Mostra fotografica: All'interno del Santuario si può visitare la mostra fotografica "La festa della Madonna". La mostra testimonia il crescere di devozione per questo luogo e le fasi degli ampliamenti della struttura. Un viaggio indietro nel tempo che ci porta a rivivere, attraverso foto, documenti, santini e testimonianze, la fatica dei pellegrini accorsi da terre lontane, l'adorazione degli storpi, le feste e le processioni commemorative dell'apparizione; ripercorre quindi i secoli di devozione religiosa. La mostra è aperta, su prenotazione, sabato e domenica.
 
La struttura attuale della chiesa prevede un'architettura a croce latina con cupola la cui edificazione fu ultimata nel 1962 mentre la consacrazione avvenne l'11 agosto dello stesso anno.
Successivi lavori effettuati in anni successivi hanno dato effettivo compimento all'opera.
Si può ammirare il maestoso monastero attiguo al santuario, dotato di una importante e ricca biblioteca, che custodisce codici e miniature della tradizione benedettina italiana medievale.

L'insieme degli edifici sacri è di recente costruzione.

L'Apparizione della Vergine ad Alessandro Muzio
La storia in un documento conservato nell'archivio parrocchiale di Pollutri
II 10 e 11 giugno di ogni anno, con particolare solennità e con grande partecipazione di fedeli provenienti da ogni dove, viene ricordata l'apparizione della Vergine Maria a un pio uomo di Pollutri di nome Alessandro Muzio.
La festa viene celebrata presso il Santuario della Madonna dei Miracoli, in Casalbordino, che trae la sua origine proprio dalla suddetta apparizione, avvenuta l'11 giugno 1576.
La veridicità dei fatti è attestata da una memoria scritta nel "Libro unico dei battezzati, morti, matrimoni e confermati", conservato nell'archivio parrocchiale di Pollutri. Ne è autore il figlio del veggente, don Giuseppe, sacerdote e parroco del paese natio dal 1582 al 1631.
La memoria è stata redatta nel 1614, 38 anni dopo l'apparizione. Il documento narra il tempo, il luogo, il fatto, il messaggio e gli inizi della devozione alla Madonna dei Miracoli. La Vergine parla ad Alessandro Muzio, rimasto in ginocchio ai suoi piedi con la corona del rosario in mano, e chiede il rispetto dei "giorni festivi", che evidentemente non venivano santificati dai fedeli del tempo.
 
Il messaggio della Madonna
Ricordati di santificare le feste
Da oltre quattrocento anni il Santuario di Casalbordino è faro di attrazione per le genti abruzzesi e molisane che continuano ad accogliere il messaggio materno della Vergine Maria: "Ricordati di
santificare le feste".
È il terzo comandamento divino che la Madre di Dio ha fatto risuonare in questo luogo affinchè il vivere la fede cristiana sia celebrazione, fatto comunitario ed ecclesiale.
Ogni domenica, dal latino "Dies Domini", cioè Giorno del Signore, i cristiani da duemila anni si riuniscono in assemblea per celebrare la vittoria di Cristo sulla morte, per ascoltare la Parola e per mangiare il Corpo e il Sangue del Signore. Ad ogni cristiano viene chiesto di vivere la domenica come appuntamento d'amore per evidenziare il proprio bisogno del Cristo Salvatore e della comunità.
L'11 giugno del 1576, apparendo ad Alessandro Muzio, pio uomo di Pollutri, la Madona dei Miracoli ha ricordato ai cristiani di ieri e ricorda ancora a quelli di oggi, l'importanza della partecipazione alla Messa domenicale e della santificazione del giorno di festa.
 
Storia della devozione
L'affluenza dei pellegrini aumenta di anno in anno
Nei paesi del circondario si sviluppa ben presto la devozione alla Madonna, tanto che già prima del 1614 lapiccola cappella rurale viene ampliata conservando l'altare e il muro sul quale era stata affrescata l'immagine della Madonna.
Il verificarsi di numerosi straordinari eventi porta ben presto a invocare la Madonna di Casalbordino come la "Madre Santissima dei Miracoli". Oggi la pietà popolare la invoca come "Madonna dei Miracoli". Di conseguenza, anche la località dev'era apparsa la Vergine, "Pian del Lago", cambia denominazione con quella di "Miracoli".
Poiché l'affluenza dei pellegrini aumenta di anno in anno, le autorità decidono di costruire un nuovo tempio. L'opera, iniziata nel 1824, viene portata a termine in poco tempo dall'architetto Torresi, che concepisce la chiesa a croce greca. L'altare maggiore, quello della Madonna, resta comunque il primitivo altare del 1576, che conserva l'affresco dell'apparizione.
 
I Benedettini a Miracoli
La loro presenza inizia nel dicembre 1925
Dopo la prima guerra mondiale il Santuario era caduto nel totale abbandono anche per la scarsità dei clero. Da qui l'idea di affidare lo stesso Santuario a un Ordine religioso che potesse prendersi stabilmente cura di esso e dei pellegrini che, sempre più numerosi, lì si recavano per onorare la Santa Vergine.
Dietro consiglio di Padre Idelfonso Zimarino, benedettino, fu contattato l'abate Cartoni del monastero di san Giuliano in Genova affinchè si degnasse di accogliere l'invito a far rifiorire le antiche tradizioni benedettine nella terra d'Abruzzo.
L'abate, dopo aver visitato il luogo e preso accordi con l'Ordinario diocesano e il sindaco di Casalbordino, accettò l'invito.
La Santa Sede approvò la Fondazione del Monastero Benedettino di Casalbordino, affidandone la custodia ai monaci di San Giuliano.
La consegna fu fatta il 17 dicembre 1925 dal vicario generale di Vasto, mons. Luigi Di Fonzo.
 
La giornata dei monaci
Vivono nel rigoroso rispetto della regola di Benedetto da Norcia
Dal 1925 i monaci benettini vivono all'ombra del Santuario, attuando il progetto monastico proposto da Benedetto da Norcia il quale aprì la scuola del servizio divino, offrendo una regola, un ritmo di vita, organizzando spazi e tempo per Dio e per l'uomo.
Miracoli è uno dei tanti luoghi benedettini in Italia votati alla ricerca del Signore in un concreto contesto di fraternità e che oggi si vuole aprire sempre più all'accoglienza dei tanti viandanti della fede.
La preghiera liturgica da sempre caratterizza la vita dei benedettini che fanno della lode cantata, sette volte al giorno in comune, l'appuntamento atteso e curato per contemplare le meraviglie di Dio.
 
Dal 13 Novembre 2004 è aperta al pubblico
La Biblioteca monastica di Miracoli
Si può accedere alla biblioteca di Miracoli dalla portineria del Monastero.
La biblioteca è nata con la fondazione del Monastero, ma negli ultimi anni si è ingrandita e arricchita con l'arrivo della consistente biblioteca della casa fondatrice di Genova.
Il patrimonio librario è veramente notevole: il numero dei libri moderni supera i 50.000 volumi e la maggior parte riguardano le discipline teologiche, esegesi, patristica, storia della Chiesa, dogmatica, morale, spiritualità, diritto canonico, catechesi, ecumenismo, monastica. Non mancano opere di storiografia, di letteratura italiana e straniera, di geografia.
Di notevole valore i fondi del Cardinale Vincenzo Fagiolo, del prof. mons. Mario Righetti, studioso di liturgia, del docente universitario di Genova Mario Puppo e dell'avvocato di Casalbordino Manfredo Zimarino. Le pubblicazioni periodiche specializzate sono circa 40. Vi è poi il fondo antico costituito da circa cinquemila volumi stampati tra il XVI e il XVIII secolo.

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.........stralcio da art. apparsi su "Il Nuovo Business" - n. 3 - 05/ '08, 20.000 copie - gratuite, suppl. al per. "Il Nuovo" n. 4 /08 - Vasto

Storia di una festa contesa con sequestro di statua
Celebrazione in onore della Madonna dei Miracoli
Attualmente Casalbordino è un paese accogliente e apparentemente tranquillo:
ha una bella piazza, dei palazzi neoclassici e il centro storico conserva ancora nella sua struttura l'impianto di castrum romano.
A tutti è noto come nel suo territorio, nell'anno 1576, è apparsa la Madre di Dio,
ora se il turista entrasse nella bella chiesa settecentesca si accorgerebbe che, sulla navata sinistra, vi è un altare in marmo e nella nicchia la statua della Madonna
dei Miracoli: abito rosso con mantello azzurro, ornati di ricami d'oro, sulla testa
una corona dorata e ai piedi inginocchiato il veggente.
Non tutti conoscono la vicenda di come questa statua stia lì.
Come i Bolognesi mossero guerra ai Modenesi per il rapimento di un secchio di legno, i Casalesi (bellicosi e protagonisti in altre epoche di imprese scellerate, con spedizioni, anche cruente, verso i paesi viciniori, imprese su cui è meglio stendere un velo pietoso) anche se per un fine più nobile, negli anni quaranta del secolo scorso, iniziarono una fiera contesa con i monaci del Santuario: motivo del contendere era la celebrazione annuale della festa in onore della Madonna.
Ora i monaci erano soliti trasferire, per i giorni della festa, la statua presso la
Chiesa di Casalbordino, ma nel 1944 il Parroco Don Luigi Ricciotti, per dissapori
Statua della Madonna dei Miracoli - Casalbordino
con quelli del Santuario, sequestrò la statua e non volle più darla indietro. Così i pazienti monaci,
per alcuni anni, fino alla sostituzione con l'attuale statua in legno della Madonna pellegrina, per la loro processione furono costretti a servirsi di un bassorilievo della Vergine, che attualmente è incastonato in una edicola posta sul muro di recinzione del convento.
Negli anni fino al duemila si continuò a festeggiare nello stesso giorno sia presso il Santuario che
in Paese.
Ormai i tempi sono cambiati e la vera festa è presso il Santuario, come giusto che sia: Miracoli
conta quasi più abitanti del Paese, il nuovo Santuario con l'imponente arco della pace, il percorso della via Crucis, la fontana e gli ampi spazi sono l'ideale per accogliere i pellegrini e tutto il resto
che una festa comporta, e poi la Madonna è apparsa lì, con la richiesta di "santificare le feste", ma
i Casalesi la Domenica tengono mercato, danno l'acqua al vigneto (capanna) e altri lavori, però che siano devoti della Madonna questo è incontestabile, figuriamoci a rinunciare alla festa, quindi ora sono addivenuti a una spartizione salomonica: al Paese si festeggia la settimana successiva all'11 Giugno. E senz'altro la Madonna se la ride se è vero che continua a proteggere e dispensare grazie
a questi duri di "coccia".
stralcio da art., a firma Di Risio Mario Giulio, apparso su"Il Vastese", mensile d'info. del terr. - n. 7/8 Luglio/Agosto 2005