Comune limitrofo di Vasto
Casalbordino: Personaggi
Padre Settimio Zimarino
Sacerdote francescano, compositore e musicista
(nome d'arte Ezio Marino)
(Casalbordino, 8 gennaio 1885 - Chieti, 7 febbraio 1950)
 
Padre Settimio Zimarino è stato un religioso, compositore e musicista, al secolo Carmine Antonio, nato a Casalbordino, il giorno 8 gennaio 1885.
Entrò nell’ordine dei Frati Minori il 17 settembre 1900.
Il 12 giugno 1908 venne ordinato sacerdote francescano nel convento di
S. Nicola in Sulmona.
Studiò al Liceo musicale “G. Rossini” di Pesaro (ora Conservatorio) con i maestri Zanella e Cicognani conseguendo il diploma in composizione nel
1916.
Dopo un primo incarico come organista nella cattedrale di Lanciano, qui
iniziò la sua attività di compositore e di direttore.
Si trasferì poi a Chieti dove per 25 anni insegnò musica nel Pontificio
Seminario abruzzese, suonando inoltre in varie chiese e in particolare nella cattedrale di S. Giustino.

Non si chiuse nella torre d’avorio dei suoi successi, ma insegnò al popolo, soprattutto ai ragazzi e ai giovani, “a cantare con sentimento le lodi del Signore, della Madre sua, dei Santi”, formando e rinnovando la “Schola Cantorum”.

Fondò alcune Scholae Cantorum e particolarmente una Società corale, che diede lustro alla città teatina.
La figura di padre Settimio Zimarino è inevitabilmente legata alle sue caratteristiche “Pastorali” natalizie, così candide e deliziose, così francescanamente povere e nello stesso tempo ricche di suggestione e di atmosfera. Pastorali per canto e per organo, nelle quali profuse il suo animo sereno di fanciullo e la sua concezione aproblematica della musica.

Fra le tante composizioni natalizie la più nota: “Alla fredda tua capanna” (canzoncina); inoltre “Venite a Betlemme” a 1 o 2 voci miste; “Natale cantiamo” a 2 voci uguali con assolo; “Venite adoremus” a 3 voci miste; “Ostende mihi” a 3 voci uguali; la raccolta “Fioretti francescani” (6 pezzi per organo, Ed. Carrara). Ma lo Zimarino fu autore anche di opere più impegnative, come Messe,
mottetti, salmi, inni, ecc.

Era sempre molto dolce e paziente; “aveva sempre il sorriso sulle labbra anche se a volte si mostrava severo per le distrazioni.” Era “buono e comprensivo e si distingueva per la sua
umiltà
”.
Morì a Chieti il 7 febbraio del 1950.
Autore molto prolifico, particolarmente nell'ambito della musica sacra, è ricordato soprattutto per quello che è considerato il suo capolavoro: l' oratorio "L'Apoteosi del Poverello di Assisi" eseguito per la prima volta in versione integrale nel 2002 a Milano nella Chiesa di S. Giovanni Battista alla Creta dal Coro Luigi Gazzotti di Modena.

Fonti: Wikipedia, l'encicl. libera e www.iczimarino.it, ottobre 2014

scoperta ad Agnone una composizione inedita
"Inno a Maria Santissima della Libera
di Padre Settimio Zimarino
Il manoscritto è conservato nella Chiesa di S. Emidio di Agnone
È ancora tutta da scoprire la produzione lirico-musicale di Padre Settimio Zimarino, compositore di innumerevoli inni sacri sparsi ovunque e inediti. 
Dopo il gioiello "Ninna Nanna a Gesù Bambino", scoperto di recente, sottolinea il Maestro Antonio Piovano, ecco una nuova scoperta: "un'altra pagina spirituale del compositore abruzzese viene ad arricchire la storia delle musica sacra d'Abruzzo e d'Italia".
L'"inno a Maria SS. della Libera" per coro di fedeli ed organo, conservato nella biblioteca della Chiesa di S. Emidio ad Agnone. 
"Copia della bella pagina musicale - rileva Antonio Piovano - è stata fornita dalla dott. Lucia Arbace, Soprintendente ai Beni Storici, Archeologici ed Etnoanropologici dell'Abruzzo, dalla dott. M. Cristina Semproni; dalla prof. Margherita Pepe." 
Il M° Piovano ha "migliorato" la composizione fra testo e musica dell'Inno alla Madonna della Libera, omaggio di Padre Settimio Zimarino alla Vergine di Agnone, dove peraltro il musicista di Casalbordino ha vissuto nel 1937 e la data della composizione è del 3 ottobre. 
La prof. Anna Maddalena Zimarino, nipote di Padre Settimio ha voluto pubblicare la composizione anche per rendere omaggio alla memoria del suo consorte scomparso, il Dott. Evaldo Pennetta. 
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" del 6 ottobre 2014

Sensazionale scoperta! Una nuova opera inedita di P. Settimio Zimarino
"Ninna nanna a Gesù Bambino"
Versi di Don Mario Di Cola - musica di P. Settimio Zimarino
Chi scrive è il maestro e compositore Antonio Piovano, insigne musicista, il quale, visitando il Museo Casa Natale di Gabriele D'Annunzio a Pescara - ove era allestita la mostra "Nell'anima l'eco delle zampogne. D'Annunzio e le antiche sonorità del mondo pastorale" (organizzata dall'Associazione Culturale "Zampogne d'Abruzzo" con la Soprintendenza per i BSAE dell'Abruzzo) - ha scoperto, mostratogli dalla funzionaria del Museo Maria Cristina Semproni, un manoscritto di proprietà privata, con una bella "ninna nanna a Gesù Bambino", del compositore Padre Settimio Zimarino, su versi di Don Mario
Di Cola, mai ultimata e pubblicata. 
Il Maestro Antonio Piovano ha contattato la prof. Anna Pennetta Zimarino, nipote ed erede spirituale del compositore di Casalbordino, Padre Settimio, la quale ha autorizzato il Maestro Piovano a revisionare ed armonizzare la "Ninna Nanna". 
"La forma della Ninna Nanna - scrive il Maestro Antonio Piovano - comune a molti compositori del passato, è caratteristica sia per la tenerezza e la religiosità dello svolgimento musicale che poetico, ma quelle dedicate a Gesù Bambino sono sicuramente fra i gioielli della produzione zimariniana. La composizione rientra, perciò, fra le migliori pagine pastorali del compositore di Casalbordino. La semplicità melodica si fonda egregiamente con il bel testo di Don Mario di Cola che, con candore, ricrea un ambiente dolcemente affettuoso della Natività. Le mie armonie, volutamente discrete mettono in luce la raffinata melodie di P. Zimarino
Un ringraziamento a Lucia Arbace Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo, a Maria Cristina Semproni e Rita Molisani, funzionarie di Casa D'Annunzio, a Franco G. Maria Battistella e alla Signora Zimarino Pennetta, che mi hanno dato la possibilità di dare vita ad una pagina musicale del grande Settimio Zimarino, pagina che viene ad arricchire la storia musicale della nostra regione."
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su "www.noivastesi.blogspot.com" del 12 febbraio 2014

Inediti del francescano Padre Settimio Zimarino
Pubblicate quattro canzoni abruzzesi

Non finisce mai di scoprire il talento musicale e mistico di uno fra i più appassionati compositori di musica sacra, messe, pastorali, oratori,
cantate solenni, preludi, circa 700 che l'Abruzzo abbia espresso: Padre Settimio Zimarino. Ma in un altro versante padre Settimio continua ad interessare gli studiosi e gli appassionati della musica. Infatti, continuamente affiorano inedite composizioni che costituiscono il
repertorio cosiddetto "leggero" del compositore che già era noto con lo pseudonimo "Ezio Marino", balzato agli onori della cronaca negli anni
delle famose "Maggiolate" di Ortona, insieme ad Antonio Di Iorio, Guido Albanese,
Cesare De Titta, con i cosiddetti canti del folclore, le celebri "ninne nanne", le "filastrocche" ritenute, come ricorda la prof. Anna Maddalena Zimarino Pennetta, legate ai canti di fatica e di amore
parlando del suo antenato.

Già nel 1975, ricorrendo il 25° della scomparsa di Padre Settimio, il confratello Padre Donato Di Pasquale, recuperando l'inesplorato patrimonio musicale, pubblicava 19 canzoni, di cui 15 siglate con il nome d'arte Ezio Marino.
Ora, nel filone della riscoperta delle inedite canzoni abruzzesi, la prof. Anna ha voluto raccogliere, in una cartella, quattro canzoni inedite (Verdone Editore-Castelli 2009), sottolineate da una significaliva grafica di Vito Giovannelli, dal titolo:
Monti e mare d'Abruzzo (versi di Evandro Marcolongo);
È tutte nu mistère (versi di Cesare De Titta);
La canzone della Marra (versi di Aniello Calcara);
Sunne de mare" (versi di Raffaele Fraticelli).
La prof. Anna Maddalena Zimarino Pennetta spiega così la pubblicazione di queste "quattro canzoni abruzzesi" inedite di Padre Settimio Zimarino: "L'occasione della Prima Comunione di mio nipote Carlo Tartaglia, celebrata a Vasto nella chiesa di Santa Maria Maggiore il 24 maggio 2009, mi ha spinto a raccogliere in cartella le quattro canzoni inedite del suo illustre antenato Padre Settimio Zimarino". Un motivo in più, non solo per apprezzare il talento creativo musicale legato alla tradizione popolare, bensì, anche, per testimoniare che il ricordo del musicista francescano è sempre vivo.
stralcio da art., a firma Giuseppe Catania, apparso su"Il Vastese", mensile d'info. del territorio - n. 7/8 - luglio./agosto 2009